{"id":2634,"date":"2017-12-11T09:56:38","date_gmt":"2017-12-11T08:56:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=2634"},"modified":"2018-03-04T11:23:27","modified_gmt":"2018-03-04T10:23:27","slug":"pistoia-citta-dei-pulpiti-un-libro-sontuoso-racconta-pulpito-fra-religione-politica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/pistoia-citta-dei-pulpiti-un-libro-sontuoso-racconta-pulpito-fra-religione-politica\/","title":{"rendered":"Pistoia citt\u00e0 dei pulpiti"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Presentato nella chiesa di San Bartolomeo, alla presenza del critico Philippe Daverio, <em>Pistoia citt\u00e0 dei pulpiti<\/em>, terzo volume della collana \u201cAvvicinatevi alla bellezza\u201d della Giorgio Tesi editrice, volta a diffondere la conoscenza dei tesori d\u2019arte della cittadina toscana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2635\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/La-copertina-Pdi-istoia-citta-dei-pulpiti-218x300.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/La-copertina-Pdi-istoia-citta-dei-pulpiti-218x300.jpg 218w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/La-copertina-Pdi-istoia-citta-dei-pulpiti-745x1024.jpg 745w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/La-copertina-Pdi-istoia-citta-dei-pulpiti-768x1056.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/La-copertina-Pdi-istoia-citta-dei-pulpiti-1117x1536.jpg 1117w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/La-copertina-Pdi-istoia-citta-dei-pulpiti.jpg 1134w\" sizes=\"auto, (max-width: 218px) 100vw, 218px\" \/>PISTOIA. I pulpiti sono strumenti complessi di comunicazione sociale e politica, che veicolano un doppio messaggio: vocale, attraverso prediche e omelie, e visivo, per tramite delle decorazioni che li impreziosiscono, ragion per cui, in particolare i pulpiti medievali, sono anche opere d\u2019arte di altissimo livello. E l\u2019arte, in quell\u2019Europa medievale dove l\u2019influenza della Chiesa era molto forte, finiva per essere quasi totalmente un suo strumento. L\u2019arte religiosa infatti, caratterizza il Vecchio Continente e l\u2019Italia almeno fino al Seicento, e sin dal Medioevo la citt\u00e0 di Pistoia \u00e8 nota per la bellezza delle sue chiese. Nell\u2019anno della <a href=\"http:\/\/www.pistoia17.it\/it\/\">Capitale Italiana della Cultura<\/a>, la cittadina toscana ha inteso promuovere anche questo patrimonio scultoreo-architettonico, e lo ha fatta attraverso il bel volume <em>Pistoia citt\u00e0 dei pulpiti<\/em>, edito da Giorgio Tesi Editrice, che accompagna il lettore alla (ri)scoperta dei tesori nascosti disseminati per le vie del centro storico.<\/p>\n<div id=\"attachment_2636\" style=\"width: 370px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2636\" class=\"wp-image-2636\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-San-Bartolomeo-300x209.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"251\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-San-Bartolomeo-300x209.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-San-Bartolomeo-1024x713.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-San-Bartolomeo-768x535.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-San-Bartolomeo-1536x1070.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-San-Bartolomeo.jpg 1550w\" sizes=\"auto, (max-width: 360px) 100vw, 360px\" \/><p id=\"caption-attachment-2636\" class=\"wp-caption-text\">Pulpito di San Bartolomeo (particolare)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Intervenendo alla presentazione del volume, <a href=\"http:\/\/www.philippedaverio.it\/\">Philippe Daverio<\/a> ha notato come l\u2019introduzione del pulpito, a partire dall\u2019XI Secolo, abbia rappresentato il punto di arrivo di una rivoluzione culturale di grande portata: a partire dal Mille, riprende in Europa la vita civile, e la vita urbana torna a fiorire; si impiantano le prime attivit\u00e0 commerciali su larga scala, e in Italia l\u2019et\u00e0 comunale permette lo sviluppo di vere e proprie \u201ccitt\u00e0-Stato\u201d. Al potere delle armi, sin qui l\u2019unico mezzo per mantenere il dominio, si affianca il potere della parola, anche grazie all\u2019intuizione della dinastia dei Plantageneti che in Francia inventa letteralmente il sistema della cancelleria, ovvero della diplomazia. Alle armi si affianca, per la prima volta dall\u2019epoca romana, il potere della parola, e risorge l\u2019arte della comunicazione. In questo nuovo clima, un secolo pi\u00f9 tardi, Francesco d\u2019Assisi intuisce quanto la comunicazione orale sia fondamentale anche per la Chiesa, e i suoi seguaci saranno costantemente impegnati a diretto contatto con il popolo, con lo strumento della predica, tenuta sia nelle piazze sia nelle chiese. Da qui, la necessit\u00e0 di avere a disposizione una struttura che agevoli il compito dell\u2019oratore. E parlando a misura di popolo, nasce giorno dopo giorno il volgare italiano, quello che Dante elever\u00e0 a lingua di splendida, immortale poesia. E la lingua, a sua volta, \u00e8 strumento di identit\u00e0 e riconoscimento per la nascente borghesia di mercanti, banchieri, notai, cambiavalute, che nel Rinascimento costituir\u00e0 il nerbo della committenza artistica privata, e permetter\u00e0 la realizzazione di chiese, palazzi, monumenti, dipinti, che ancora oggi costituiscono gran parte del \u201ctesoro d\u2019Italia\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_2637\" style=\"width: 366px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2637\" class=\"wp-image-2637\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-SantAndrea-300x213.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"253\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-SantAndrea-300x213.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-SantAndrea-1024x725.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-SantAndrea-768x544.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Particolare-del-pulpito-di-SantAndrea-1536x1088.jpg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><p id=\"caption-attachment-2637\" class=\"wp-caption-text\">Pulpito di Sant&#8217;Andrea (particolare)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa breve sintesi per chiarire come il pulpito non sia una semplice struttura decorativa all\u2019interno di una chiesa, ma sia parte di un processo di progresso civile che ha richiesto secoli per giungere a compimento, e lo ha fatto attraverso episodi e concetti apparentemente lontani fra loro, ma che si sono invece saldati per gettare le basi di quella rivoluzione civile che segn\u00f2 il Basso Medioevo. La chiesa era il fulcro della vita, anche civile, nelle citt\u00e0 comunali italiani fra XII e XIV Secolo; centro di comunicazione, di aggregazione, di discussione (nella chiesa di San Pier Scheraggio, a Firenze, si riunivano i Priori, fra cui Dante). Il guelfismo italiano si spiega perch\u00e9, all\u2019indomani della caduta dell\u2019Impero Romano, l\u2019unica autorit\u00e0 rimasta in quei decadenti centri urbani, era quella del Vescovo, e a lui fu naturale fare riferimento, in materia spirituale, ma anche civile. Una circostanza che, nel bene e nel male, cre\u00f2 un costume e una mentalit\u00e0, che la chiesa seppe poi sfruttare a suo vantaggio. Anche dal pulpito, che a Pistoia, in un certo senso, ha trovata la sua citt\u00e0 d\u2019elezione sin dal medioevo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo racconta il bel volume <em>Pistoia citt\u00e0 dei pulpiti<\/em>, curato dal <a href=\"https:\/\/www.fondoambiente.it\/luoghi\/rete-fai\/gruppo-fai-di-pistoia\">FAI Pistoia<\/a>, incentrato sulle chiese di Sant\u2019Andrea, San Bartolomeo, San Giovanni San Michele e San Zeno: quest\u2019ultima, cattedrale cittadina. I saggi (in italiano e inglese), approfondiscono le vicende delle singole strutture, con un\u2019ampia scheda dedicata al loro pulpito. Si apprendono cos\u00ec le vicende artistiche che hanno avuto come protagonisti Giovanni Pisano, Fra\u2019 Guglielmo, Giorgio Vasari. Artisti prestigiosi, la cui presenza a Pistoia conferma la grandezza del patrimonio artistico cittadino, in particolare a livello di scultura lapidea: sul marmo sono state infatti consegnate all\u2019eternit\u00e0 figure di straordinaria bellezza che raccontano episodi biblici o della vita di Cristo, a edificazione dei fedeli. Molto spesso, sottolinea Daverio, si rimane sorpresi dalla modernit\u00e0 di queste sculture antiche di quasi mille anni, eppure efficaci nel rendere la figura umana, la sua grazia classica, la tenerezza di alcune espressioni, o la drammaticit\u00e0 di certe emozioni. Elementi che le fotografie di Nicol\u00f2 Begliomini fanno risaltare al meglio, soffermandosi su quei dettagli che spesso, osservando i pulpiti dal basso, possono sfuggire.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un volume raffinato, dall\u2019elegante impaginazione, che fa luce sulla complessit\u00e0 del pulpito come struttura religiosa e sociale, e intercetta importanti momenti della storia civile europea e italiana.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentato nella chiesa di San Bartolomeo, alla presenza del critico Philippe Daverio, Pistoia citt\u00e0 dei pulpiti, terzo volume della collana \u201cAvvicinatevi alla bellezza\u201d della Giorgio Tesi editrice, volta a diffondere la conoscenza dei tesori d\u2019arte della cittadina toscana. PISTOIA. 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