{"id":2669,"date":"2017-12-21T11:15:07","date_gmt":"2017-12-21T10:15:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=2669"},"modified":"2017-12-21T12:58:44","modified_gmt":"2017-12-21T11:58:44","slug":"lorgoglio-di-essere-tromboni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/lorgoglio-di-essere-tromboni\/","title":{"rendered":"Mascoulisse Quartet, l&#8217;orgoglio di essere tromboni"},"content":{"rendered":"<div class=\"wpb-content-wrapper\"><p>[vc_row][vc_column][vc_column_text]<\/p>\n<p style=\"padding-left: 0px; text-align: justify;\">Non sono altro che dei tromboni. Questo un po&#8217; il pregiudizio diffuso. E non perch\u00e9 boriosi, quanto piuttosto per il poco riconoscimento pubblico che generalmente viene dato allo strumento. Un preconcetto dal quale si sono affrancati grazie alla loro dedizione i musicisti del <a href=\"http:\/\/www.mascoulissequartet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Mascoulisse Quartet<\/a>. Il quartetto di tromboni nato nel 2007 e composto da Emanuele Quaranta, Stefano Belotti, Alberto Pedretti e Davide Biglieni, diplomati in Trombone con il massimo dei voti presso i Conservatori &#8220;Luca Marenzio\u201d di Brescia e \u201cGaetano Donizetti\u201d di Bergamo e attivi anche singolarmente in esibizioni di gran fama (con direttori quali Barenboim, Mehta, Muti, Noseda, Luisi, Morricone, Boreyko, Marshall e Temirkanov), anche con musica<br \/>\ncontemporanea e pop, con etichette discografiche, televisioni e radio di prestigio.<\/p>\n<div id=\"attachment_2671\" style=\"width: 210px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2671\" class=\"wp-image-2671 size-medium\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-681x1024.jpg 681w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-768x1154.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-1022x1536.jpg 1022w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-1363x2048.jpg 1363w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-365x545.jpg 365w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Paolo_Martelli_180-scaled.jpg 1703w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/><p id=\"caption-attachment-2671\" class=\"wp-caption-text\">Emanuele Quaranta (foto di Paolo Martelli)<\/p><\/div>\n<p style=\"padding-left: 0px; text-align: justify;\">Il loro essere musicisti di solida formazione accademica e ricche referenze lo spiega bene il loro direttore artistico, Emanuele Quaranta, ventotto anni e la comune conoscenza coi colleghi durante gli anni del Conservatorio. \u201cIl nostro \u00e8 stato, ed \u00e8 ancora, un lungo percorso per elevare lo strumento. Essere un quartetto di tromboni purtroppo non ha ancora il fascino, e quindi i circuiti elevati, del quartetto d&#8217;archi. Ma questo strumento ha avuto un suo ruolo fondamentale nella storia della musica. Pensiamo a Monteverdi o a Beethoven, al barocco, e man mano alla sua importanza a livello orchestrale e poi come solismo con Rota, Berio e altri compositori o virtuosi. Il trombone deve ritornare uno strumento principe, smentendo la diffusa mentalit\u00e0 che lo guarda con la diffidenza di uno strumento \u201cminore\u201d. Va costruito un repertorio e acclamati in pubblico meravigliosi concerti come quelli di un solista d&#8217;eccezione come Christian Lindberg, con cui abbiamo avuto l&#8217;onore di suonare lo scorso anno al Teatro Ristori di Verona. Pi\u00f9 bel complimento non poteva farci, dicendo che gli ricordavamo lui da giovane. Ha percepito in noi la giusta energia e ci ha esortati ad andare avanti, a non mollare mai. Ora abbiamo in repertorio anche un pezzo scritto da lui\u201d.<br \/>\nEd \u00e8 proprio con un grande come Lindberg che infatti il Mascoulisse Quartet si \u00e8 relazionato e continua a collaborare in questi suoi dieci anni di attivit\u00e0. Con artisti di fama internazionale del calibro di Stefan Schulz (Berliner Philharmoniker), Michel Becquet, Vincent Lepape, il duo pianistico BiondiBrunialti e Giulio Mercati. La carriera del quartetto, che richiama il suo nome alla \u201ccoulisse\u201d del trombone (come viene chiamato il \u201ctiro\u201d in francese) conta infatti ad oggi ben pi\u00f9 di 400 concerti in importanti rassegne e festival italiani e non solo, tra Europa e Stati Uniti, dove hanno portato il loro repertorio, originale ed elegante, capace di sperimentare anche nel contemporaneo e di \u201ccontaminarsi\u201d, ad esempio, con la musica elettronica.<br \/>\n\u201cLo scorso anno \u2013 ricorda sempre Emanuele Quaranta \u2013 abbiamo avuto il coraggio di portare in prima mondiale a New York una serie di pezzi completamente nuovi, riadattamenti di composizioni famose. Vogliamo lasciare un segno nel futuro. E lavorando, con passione e abnegazione, vogliamo farci le ossa. Ad esempio porteremo in Danimarca una tourn\u00e9e di musica sacra e poi saremo in Cina, Hong Kong e in Giappone. Perch\u00e9 il trombone funziona benissimo anche con il sacro antico, il polifonico, il barocco, i madrigali corali. Com&#8217;\u00e8 accaduto al Duomo di Milano, ambiente spettacolare per esibizioni del genere. Il nostro disco \u201cOnde Antiche e Moderne\u201d racchiude questo nostro percorso. La nostra versatilit\u00e0, ma anche l&#8217;impronta profonda di come noi intendiamo fare musica\u201d.<br \/>\nIntanto, proprio in tema di versatilit\u00e0, il Quartetto rinnova le proprie doti organizzative. Riconfermando quindi l&#8217;oramai ottava edizione della <a href=\"http:\/\/www.masterbrass.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">MASterBrass<\/a>, rassegna internazionale che programma dal 2011 ospitando e affiancando nelle esibizioni i pi\u00f9 grandi interpreti mondiali di ottoni, e inaugurando oltretutto il primo anno di \u201cMasterbrass Academy\u201d, una scuola per ottoni che si ripromette di formare nuovi talenti del genere con metodologie didattiche innovative, corsi convenzionati e certificati dal Conservatorio di Musica &#8220;Luca Marenzio&#8221; di Brescia e Darfo.<br \/>\n\u201cAlla MASterBrass, personalit\u00e0 come Lindberg, Schulz e Becquet hanno suonato con noi e inciso dischi live di quei concerti \u2013 conclude il direttore artistico del Mascoulisse, quartetto che per altro ha all&#8217;attivo sette dischi, oltre a varie pubblicazioni didattiche, ed \u00e8 vincitore di numerosi premi internazionali \u2013 Mentre con la MAS Academy ci\u00f2 che ci prefiggiamo \u00e8 di assicurare ai giovani una scuola di riferimento continuativa, come avevamo noi che abbiamo avuto la fortuna di esserci formati a Brescia come allievi di Guido Del Monte. Una scuola attiva tutto l&#8217;anno, con diverse classi, che ha l&#8217;onore di avere tra i suoi docenti, solo per citarne un paio, personalit\u00e0 del settore come il Maestro Roberto Miele (corno) e il Maestro Alberto Frugoni (tromba). Quanto al futuro, perch\u00e9 no, ci aspettiamo di poter essere ospiti di alcune masterclass in conservatorio. Stiamo mettendo in piedi un programma teatrale con una voce recitante. Lavorando ad un nuovo importante progetto discografico con brani che vanno da Stravinsky a Beethoven. E ci prefiggiamo di poter collaborare con orchestre e quartetti d&#8217;archi. Un altro bel passo per noi. Stiamo scavando una strada nuova\u201d.<\/p>\n<p>[\/vc_column_text][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row][vc_column][vc_column_text] Non sono altro che dei tromboni. Questo un po&#8217; il pregiudizio diffuso. 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