{"id":2902,"date":"2018-03-26T17:09:07","date_gmt":"2018-03-26T16:09:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=2902"},"modified":"2018-03-26T17:11:17","modified_gmt":"2018-03-26T16:11:17","slug":"maestri-del-costume-giuseppe-palella","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/maestri-del-costume-giuseppe-palella\/","title":{"rendered":"Maestri del costume. Giuseppe Palella"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La galleria di ritratti dei miei amati costumisti continua con l\u2019intervista che ho fatto a <a href=\"https:\/\/giuseppepalella.wordpress.com\/\">Giuseppe Palella<\/a>, in questi giorni impegnato a Venezia per i costumi dell\u2019Orlando Furioso di Vivaldi, in scena al <a href=\"http:\/\/www.teatrolafenice.it\/site\/index.php?pag=21&amp;spettacolo=25851\">Teatro Malibran<\/a> dal 13 al 21 aprile.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2904\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/cv_Palella-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Potrebbe tratteggiare brevemente la sua formazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mia formazione \u00e8 assolutamente atipica e alquanto singolare per il lavoro che faccio. A Bologna, ho studiato contemporaneamente scultura presso l\u2019Accademia delle Belle Arti e canto lirico presso il Conservatorio. Ogni giorno, avviandomi ai corsi di scultura lungo la via universitaria bolognese, echeggiavano dalle mura ottocentesche del conservatorio vocalizzi e arie d\u2019opera. Per istinto, sentivo una struggente attrazione per la musica classica di cui per\u00f2 ero completamente a digiuno. Un docente di canto, insegnante meraviglioso, mi ha invitato a seguire come uditore alcune lezioni di lirica mentre il mio insegnante di scultura, che si dilettava come pianista, mi ha preparato gratuitamente all\u2019esame di audizione per le classi di canto. Sono entrato per un soffio nella graduatoria. Si, lo so, sembra una favola ma la vita \u00e8 stata fantasiosa con me! Quindi, introdotto all\u2019opera lirica, ho scoperto tutti i mestieri del teatro ed ho sviluppato un amore incondizionato per le maschere e i personaggi. Ho frequentato un corso di Teatro presso la Scuola di Musica di Fiesole e uno stage in una grande sartoria teatrale romana. Poi il passo brevissimo come decoratore e assistente, per moltissimi anni, al Teatro dell\u2019Opera di Roma dove ho incontrato i pi\u00f9 importanti registi e costumisti ma, soprattutto, Carla Fracci una vera \u201ctalent scout\u201d che mi ha fatto firmare come costumista il mio primo balletto classico. Una strada di non ritorno: ero ormai travolto e pazzamente innamorato di questo lavoro!<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2903 alignright\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paella75-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"353\" height=\"265\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paella75-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paella75-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paella75-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paella75.jpg 1000w\" sizes=\"auto, (max-width: 353px) 100vw, 353px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Se non fosse diventato costumista, quale attivit\u00e0 le sarebbe piaciuto svolgere?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Credo fortemente al totalizzante donarsi all\u2019Arte: per me scolpire, modellare, usare la materia sono state e sono ancora una forte passione. Mi sarebbe piaciuto fare lo scultore. Riflettendo, i costumi sono come le sculture: ognuno con la propria materia e la propria patina, da guardare da differenti punti di vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quali sono le sue fonti d\u2019ispirazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le principali fonti d\u2019ispirazione sono pittura e scultura. Sulla parete di fronte al mio tavolo di disegno creo sempre un pannello con centinaia d\u2019immagini di opere d\u2019arte e mi ci perdo per ore a guardare ogni particolare: ho sempre la paura di dimenticare qualche dettaglio importante! Anche dalle opere scultoree che ammiro nei musei spesso ricavo interessanti spunti che poi utilizzo nelle acconciature o in particolari come gli accessori, i gioielli, i copricapi. Altro spunto \u00e8 il cinema, quello fatto dai grandi costumisti: raccolgo idee per risolvere problematiche legate alla vestibilit\u00e0 di abiti storici su corpi moderni ed avere una lettura innovativa della storia del costume.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-2906\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-1-258x300.jpg\" alt=\"\" width=\"258\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-1-258x300.jpg 258w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-1-880x1024.jpg 880w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-1-768x894.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-1-1320x1536.jpg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-1.jpg 1699w\" sizes=\"auto, (max-width: 258px) 100vw, 258px\" \/>Mi parli del suo metodo di lavoro: come si costruisce un personaggio?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il primo passo \u00e8 il cosiddetto \u2018spoglio\u2019 dell\u2019opera, ovvero l\u2019analisi del testo e della musica che esamino ed ascolto attentamente pi\u00f9 volte. Si tratta di un lavoro di precisione che deve riuscire ad evidenziare sia gli elementi materiali e visibili sia le necessit\u00e0 non immediatamente evidenti, attraverso l\u2019intuizione registica. Molte informazioni su come dovranno essere caratterizzati i personaggi emergono dal testo e dalle pagine musicali. Esse possono contenere preziosi riferimenti ad accessori, oggetti o situazioni. Ogni regista, poi, ha il suo stile: dal pi\u00f9 classico e tradizionalista legato puntigliosamente al libretto, al pi\u00f9 creativo ed innovativo. L\u2019abilit\u00e0 del costumista sta nel cogliere appieno le idee del regista e saperle sviluppare nella creazione degli abiti di scena. Inizio quindi a disegnare le teste dei personaggi con parrucche, copricapi, acconciature. La testa determina l\u2019appartenenza a un rango sociale, a un\u2019epoca storica, ad un ruolo&#8230;.anche se\u00a0 poi, una volta creato il cast, s\u2019incontrano le \u201cprimedonne\u201d (che possono essere anche uomini) le quali vogliono recitare con la propria idea del personaggio sfoggiando la propria testa moderna &#8230;. ed ecco l\u2019orrore di frange e barbette stilizzate\u2026un disastro!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C\u2019\u00e8 un abito del cuore, tra i tanti che lei ha ideato? E un costume &#8220;difficile&#8221; che le ha dato soddisfazione?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2905 alignright\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-4-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"374\" height=\"249\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-4-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-4-1024x682.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-4-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-4-1536x1023.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-4-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/0-4-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 374px) 100vw, 374px\" \/>L\u2019abito del cuore \u00e8 quello creato dalla sartoria Farani per Annunziata Vestri nel \u201cGuglielmo Ratcliff\u201d di Mascagni, andato in scena al Wexford Opera Festival con la regia di Fabio Ceresa. Un personaggio creato con il cuore, pensato in ogni minimo dettaglio\u2026l\u2019ho amato davvero! L\u2019abito difficile \u00e8 quello creato per Francesca Lombardi Mazzulli in \u201dOrlando finto pazzo\u201d di Vivaldi per il Korea National Opera, sempre con la regia di Fabio Ceresa. Un abito pesantissimo, ricoperto di pailettes e strass blu con l\u2019aggiunta di un paio di ali meccaniche grandissime e difficili da usare: il soprano cantava sovracuti e agilit\u00e0 barocche volando per aria! Ma quando hai alle spalle una grande sartoria, delle straordinarie artiste e un regista di immane sensibilit\u00e0 la magia \u00e8 garantita!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Qual \u00e8 la produzione del teatro lirico a cui \u00e8 pi\u00f9 affezionato?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cDie Walkure\u201d di Wagner nella regia di Patrice Chereau: una rivelazione! Avevo una videocassetta che ho distrutto a furia di rivederla; poi, nel 2013, ho conosciuto e lavorato quotidianamente con questo regista nella sua ultima produzione scaligera, l\u2019Elektra. Un poeta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-2910\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/palella-198x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"361\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/palella-198x300.jpg 198w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/palella.jpg 561w\" sizes=\"auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/>Che rapporto instaura con le primedonne della lirica con cui lavora?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c9 una lunga e intima collaborazione. I \u201ccavalli di razza\u201d &#8211; come li definisco io &#8211; sono quelle artiste che si lasciano stravolgere, cambiare, trasformare fino ad essere completamente differenti rispetto alla propria immagine quotidiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In una produzione fiorentina, il soprano Jessica Pratt ha portato con s\u00e9 il mio bozzetto, raffigurante il personaggio di Elvira de \u201cI Puritani\u201d e da un parrucchiere si \u00e8 fatta tingere i capelli, pel di carota, proprio come il colore del mio disegno! Ho pianto di gratitudine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre volte \u00e8 pi\u00f9 difficile dover gestire il rapporto con l\u2019entourage che circonda la primadonna. Una sera, in un ristorante, sono stato verbalmente aggredito da un\u2019agente famosissima perch\u00e9 la sua cantante aveva in scena un colore di capelli che non le donava&#8230;..assurdo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Lei lavora spesso per teatri dell\u2019 Estremo Oriente: come cambia il gusto rispetto a quello europeo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tantissimo. Spesso il loro gusto \u00e8 legato al nostro teatro lirico degli anni \u201980 e richiedono quella opulenza e certi stereotipi che a volte sono troppo finti&#8230;la lotta \u00e8 proprio su un gusto pi\u00f9 antico che spesso non combacia con il mio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il suo stilista preferito: uno di ieri ed uno di oggi.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I miei stilisti preferiti sono tantissimi e per tanti differenti motivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Uno stilista del passato \u00e8 Charles Frederick Worth uno dei primi couturier, poi c\u2019\u00e8 Alexander McQueen, un genio assoluto. In questo momento sono innamorato di Iris Van Herpen e della sua collezione Haute Couture Spring 2018. \u00a0Se devo fare nomi italiani, Alessandro Michele per Gucci e Maria Grazia Chiuri per Dior.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-2911 alignright\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paellagiuseppe-6-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"293\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paellagiuseppe-6-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paellagiuseppe-6-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paellagiuseppe-6-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/paellagiuseppe-6.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quale pensa sia il futuro per il mondo dell\u2019opera lirica?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono convinto che l\u2019opera lirica avr\u00e0 un futuro radioso grazie al cambiamento generazionale in atto. Questo porta con s\u00e9 innovazione e freschezza. Lo vedo con i giovani registi: il lavoro che fanno \u00e8 meraviglioso perch\u00e9 cerca di dialogare con un pubblico nuovo, che porta con s\u00e9 meno pregiudizi e confronti con un passato lirico monumentale. Il pubblico deve essere libero di poter scegliere di ascoltare e vedere un\u2019opera lirica nel pi\u00f9 perfetto spirito tradizionale ma anche in un linguaggio anticonvenzionale. Questo passaggio \u00e8 necessario. Lo vedo anche con i cantanti: molti ruoli \u201ccallassiani\u201d non venivano pi\u00f9 interpretati da giovani soprano per la paura del confronto con la Divina e il suo pubblico di affezionati&#8230;demolitori!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Suoi progetti futuri?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cUn ballo in Maschera\u201d per il Teatro d\u2019Opera di Budapest, \u201cOrlando Furioso\u201d per il Teatro alla Fenice, \u201cGiulietta e Romeo\u201c per il Festival della Valle d\u2019Itria ,\u201d Pagliacci e Cavalleria\u201d per il Theater Kiel.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Grazie Giuseppe Palella.\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La galleria di ritratti dei miei amati costumisti continua con l\u2019intervista che ho fatto a Giuseppe Palella, in questi giorni impegnato a Venezia per i costumi dell\u2019Orlando Furioso di Vivaldi, in scena al Teatro Malibran dal 13 al 21 aprile. 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