{"id":2915,"date":"2018-03-28T22:58:07","date_gmt":"2018-03-28T21:58:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=2915"},"modified":"2018-03-28T22:58:07","modified_gmt":"2018-03-28T21:58:07","slug":"terra-di-siena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/terra-di-siena\/","title":{"rendered":"Terra di Siena"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Qualche giorno fa mi \u00e8 capitato di andare a Siena (dopo avere lavorato per rassicurare i responsabili del MPS sulle intenzioni benevole della visita) per vedere il <a href=\"https:\/\/www.mpsart.it\/Pagine\/default.aspx\">Museo di San Donato<\/a> custodito a Rocca Salimbeni e festeggiare una fortunata coincidenza: qualche giorno prima era arrivata la notizia che il Ministero dei Beni Culturali aveva apposto un vincolo di pertinenza su una buona parte delle opere di propriet\u00e0 di Banca MPS che la BCE aveva indicato vendibili nell&#8217;ambito del piano di ristrutturazione dell\u2019istituto senese. Vale a dire che quelle meravigliose opere &#8211; un <em>unicum<\/em> artistico e collezionistico, il pi\u00f9 organico tra quelli di propriet\u00e0 di una banca &#8211; rimarranno nella citt\u00e0 di Siena (come gi\u00e0 definito per la collezione di Palazzo Chigi-Saracini), anche se qualcuno dovesse comprare la banca. Un risultato ottenuto grazie alla sollevazione dell\u2019intera citt\u00e0 e alla Legge Bottai del 1939.<\/p>\n<div id=\"attachment_2918\" style=\"width: 208px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2918\" class=\"wp-image-2918 \" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Bernardino_Mei_Il_Ciarlatano-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"198\" height=\"279\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Bernardino_Mei_Il_Ciarlatano-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Bernardino_Mei_Il_Ciarlatano.jpg 260w\" sizes=\"auto, (max-width: 198px) 100vw, 198px\" \/><p id=\"caption-attachment-2918\" class=\"wp-caption-text\">Bernardino Mei, Il Ciarlatano<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_2917\" style=\"width: 411px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2917\" class=\"wp-image-2917\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Vincenzo_Rustici-la-sfllata-delle-contrade-300x193.jpg\" alt=\"\" width=\"401\" height=\"258\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Vincenzo_Rustici-la-sfllata-delle-contrade-300x193.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Vincenzo_Rustici-la-sfllata-delle-contrade.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 401px) 100vw, 401px\" \/><p id=\"caption-attachment-2917\" class=\"wp-caption-text\">Vincenzo Rustici, La sfilata delle contrade<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia la visita. Due ore dedicate alle opere d\u2019arte, comprendendo anche la straordinaria collezione di capolavori del Novecento gi\u00e0 di propriet\u00e0 della Banca Toscana e ora \u2013 partendo da due pregevoli lavori di Fattori e di Severini, ai quali fanno da corollario altri di Rosai, Donghi, Carena, Moore, Guidi, \u00a0Viani e De Pisis\u00a0 \u2013 utilizzati per scandire ed esaltare gli spazi che si appoggiano armonicamente alla Scala di Pierluigi Spadolini. E poi, un\u2019altra ora in giro tra le sale di rappresentanza, la Galleria dei Passi perduti e la Torre, dalla quale si gode la vista a perdita d\u2019occhio della citt\u00e0. Sempre guidati da Antonio Tasso, gi\u00e0 funzionario della banca, coltissimo, perdutamente senese, un tramite efficace tra la Rocca che vive la sindrome di accerchiamento e il resto del mondo. Per dire, alla fine della visita uno degli amici venuti l\u00ec con me ha garantito a Tasso che l\u2019indomani avrebbe aperto un conto al MPS. Emb\u00e8? L\u2019amico, aretino e perci\u00f2 Banca Etruria e compagnia bella, avendo sofferto la lacerazione tra Arezzo e la sua banca affondata ha compreso a Siena che l\u2019ostinazione dei senesi nel proteggere il Monte \u00e8 quella del poeta che insegna che \u201cle battaglie si vincono e si perdono con identico cuore\u201d. Tornando all\u2019arte, abbiamo goduto di opere di Pietro Lorenzetti, \u00a0Tino di Camaino, Sassetta, Sano di Pietro, Jacopo della Quercia, Domenico Beccafumi, Bartolomeo Neroni, Francesco Vanni, Rutilio Manetti, il Rustichino e Alessandro Franchi. Una menzione a parte meritano quelle di Bernardino Mei, il senese che ha dato un\u2019identit\u00e0 anche barocca alla citt\u00e0, pittore che non amava i temi religiosi, raggiungendo esiti altissimi in tema di naturalismo psicologico in narrazioni come quella di \u201cArtemisia che beve acqua mista alle ceneri del marito defunto\u201d. E soprattutto con \u201cIl ciarlatano\u201d, che Vittorio Sgarbi ha reso notissimo parlandone e scrivendone pi\u00f9 volte, fino a esporlo a Milano nel corso di Expo 2015.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si esce gratissimi dalla Rocca.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due pici come Dio comanda all\u2019osteria <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/osterialamossasiena\/\">La Mossa<\/a> in Piazza del Campo e un\u2019ennesima visita alla mostra <a href=\"http:\/\/www.mostralorenzetti.it\/\">Ambrogio Lorenzetti <\/a>esposta a Santa Maria della Scala. Curata da Alessandro Bagnoli, Roberto Bartalini e Max Seidel, prorogata fino all\u20198 aprile, \u00e8 imperdibile. Perci\u00f2, chi non l\u2019avesse ancora vista, deve assolutamente organizzarsi per farlo: \u00e8 una mostra che Siena dedica a uno dei suoi pittori, tra i pi\u00f9 grandi del XIV secolo, paradossalmente finora poco conosciuto.<\/p>\n<div id=\"attachment_2921\" style=\"width: 563px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2921\" class=\"wp-image-2921\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maest-museo-d-arte-sacra-massa-marittima-300x232.jpg\" alt=\"\" width=\"553\" height=\"428\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maest-museo-d-arte-sacra-massa-marittima-300x232.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maest-museo-d-arte-sacra-massa-marittima-1024x792.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maest-museo-d-arte-sacra-massa-marittima-768x594.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maest-museo-d-arte-sacra-massa-marittima-1536x1188.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maest-museo-d-arte-sacra-massa-marittima.jpg 1900w\" sizes=\"auto, (max-width: 553px) 100vw, 553px\" \/><p id=\"caption-attachment-2921\" class=\"wp-caption-text\">Ambrogio Lorenzetti, Maest\u00e0, Massa Marittima<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ambrogio Lorenzetti \u00e8 universalmente noto come il pittore dell\u2019Allegoria ed Effetti del Buono e del Cattivo Governo, il ciclo sublime col quale \u00e8 tra i primi a compiere il salto dal contenuto religioso a quello politico e filosofico. Ma, al di l\u00e0 di questo, era mancata sino ad oggi una riflessione accurata su buona parte della sua opera, sulla sua straordinaria e originale creativit\u00e0, sulla sua capacit\u00e0 di rinnovare l\u2019iconografia e di riconsiderare il paesaggio e la pittura d\u2019ambiente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sicch\u00e9, vedere riuniti affreschi staccati e sinopie della Cappella di San Galgano e le Madonne provenienti dagli Uffizi, dal Louvre ma anche dalla Pinacoteca di Siena e da piccole fortunate citt\u00e0 toscane, le Clarisse &#8211; in prestito dalla National Gallery di Londra &#8211; incommensurabilmente moderne nei tratti fisiognomici e nella psicologia con la superbamente affollata Maest\u00e0 di Massa Marittima, \u00e8 un\u2019esperienza commovente oltre che istruttiva. Una vera mostra, dal respiro internazionale. Degna anche dell\u2019orgoglio senese che, dopo le catastrofi, anche cos\u00ec si ricongiunge alla sua storia insieme gloriosa e travagliata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa mi \u00e8 capitato di andare a Siena (dopo avere lavorato per rassicurare i responsabili del MPS sulle intenzioni benevole della visita) per vedere il Museo di San Donato custodito a Rocca Salimbeni e festeggiare una fortunata coincidenza: qualche giorno prima era arrivata&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":8,"featured_media":2916,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[67,69,68,1],"tags":[769,770,768,767,179],"class_list":["post-2915","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-cultura","category-lifestyle","category-magazine-en","tag-ambrogio-lorenzetti","tag-banca-mps","tag-rocca-salimbeni","tag-santa-maria-della-scala","tag-siena"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/8"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2915\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}