{"id":2931,"date":"2018-04-06T13:56:20","date_gmt":"2018-04-06T12:56:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=2931"},"modified":"2018-04-06T13:58:57","modified_gmt":"2018-04-06T12:58:57","slug":"tutta-lumbria-in-una-mostra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/tutta-lumbria-in-una-mostra\/","title":{"rendered":"Tutta l&#8217;Umbria in una mostra"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra celebra i cento anni della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria attraverso 130 opere che raccontano l\u2019epoca d\u2019oro dell\u2019arte umbra, fra Medioevo e Rinascimento: a Perugia, fino al 18 giugno 2018.<\/p>\n<div id=\"attachment_2936\" style=\"width: 300px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2936\" class=\"wp-image-2936\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Anonimo-Trittico-Marzolini-seconda-met\u00e0-XIII-Secolo-inizi-XIV-Secolo-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"290\" height=\"436\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Anonimo-Trittico-Marzolini-seconda-met\u00e0-XIII-Secolo-inizi-XIV-Secolo-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Anonimo-Trittico-Marzolini-seconda-met\u00e0-XIII-Secolo-inizi-XIV-Secolo.jpg 681w\" sizes=\"auto, (max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><p id=\"caption-attachment-2936\" class=\"wp-caption-text\">Anonimo, Trittico Marzolini, seconda met\u00e0 XIII sec., inizi XIV sec.<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">PERUGIA. Annidata nel cuore dell\u2019Italia, ammantata di un\u2019aura ancora mistica e remota, la verdeggiante Umbria conserva intatto il fascino dei secoli passati, fatto di borghi arroccati e tradizioni ataviche, ma che \u00e8 stato soprattutto espressione di stagioni artistiche di altissimo livello, caratterizzate da raffinate peculiarit\u00e0. A riscoprire artisti noti e meno noti, la rassegna <a href=\"https:\/\/gallerianazionaledellumbria.it\/exhibition\/tutta-lumbria-una-mostra-la-mostra-del-1907-e-larte-umbra-tra-medioevo-e-rinascimento\/\"><em>Tutta l\u2019Umbria. Una mostra<\/em><\/a>, curata da Cristina Galassi e Marco Pierini, che, come da richiamo del titolo, si ispira alla storica, monumentale <em>Mostra d\u2019antica arte umbra<\/em> che si tenne nel 1907 e che contribu\u00ec a definire per la prima volta le caratteristiche della scuola umbra e i suoi tratti originali. All\u2019epoca, furono esposte al pubblico circa mille opere d\u2019arte, fra dipinti, sculture, ceramiche, arredi lignei, manufatti di alta oreficeria. Oggi, a distanza di oltre un secolo, a Perugia si parla di pittura e scultura dal Trecento al Cinquecento, un\u2019epoca che vide il passaggio politico dall\u2019Et\u00e0 comunale a quella delle Signorie rinascimentali, e da un punto di vista civile il risveglio dai lunghi \u201csecoli bui\u201d delle invasioni barbariche e delle lotte fra Papato e Impero. Relativamente pacificatasi l\u2019Italia, e con essa anche l\u2019Umbria, la vita urbana riprese a palpitare: Perugia, Assisi, Foligno, si inserirono nelle rotte commerciali italiane e si dotarono di strutture autonome di governo. Al fianco della vita secolare, ne scorrevano altre: una legata al cattolicesimo monastico e alla carit\u00e0, un\u2019altra legata alla tradizione militare dei capitani di ventura; terra di santi e d\u2019eroi, da San Francesco d\u2019Assisi a San Benedetto da Norcia, da Erasmo da Narni a Boldrino da Panicale, ma anche di artisti che seppero fissare sulla tavola o sulla tela l\u2019animo fosco e gentile insieme di questa terra. Molti nativi del territorio, altri provenienti dalla vicina Toscana, Arnolfo di Cambio, Gentile da Fabriano, Niccol\u00f2 di Liberatore, Benozzo Gozzoli, Pintoricchio e Perugino, sono alcuni degli artisti protagonisti della mostra, che prende le mosse dalla scultura di Arnolfo, architetto e scultore toscano nativo di Colle Val d\u2019Elsa, ma attivo anche in Umbria. Fu tra i primissimi a riscoprire la scultura tardo antica, ma anzich\u00e9 alla Grecia, guard\u00f2 principalmente all\u2019Etruria, da dove di fatto nascevano le sue radici. Il suo stile si caratterizza per l\u2019intenso realismo dei volti, cos\u00ec come della posa gestuale dei soggetti. Con Arnolfo, il Medioevo, almeno quello artistico, entra nella sua fase pi\u00f9 matura, e apre la strada al Rinascimento: la sua \u201cinvenzione del vero\u201d fu infatti ispiratrice per Brunelleschi e Donatello.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I primi esempi di artisti locali si ritrovano nel cosiddetto <em>Trittico Marzolini<\/em>, di anonimo artista umbro, datato tra la fine del Duecento e l\u2019inizio del Trecento; un raffinatissimo esempio di pittura medievale, straordinario per la perizia dei fondi oro, come per il fatto di essere giunto integro sino a noi, senza essere stato smembrato nei secoli, come spesso accadeva per queste opere realizzate per la devozione privata. Nel pannello centrale, la Vergine con il Bambino richiama alla ieraticit\u00e0 della pittura bizantina, e il fondo oro sospende la scena in una dimensione irreale, divinizzante. I pannelli laterali riportano invece episodi della vita di Cristo, caratterizzate da una raffinata coloritura.<\/p>\n<div id=\"attachment_2935\" style=\"width: 248px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2935\" class=\"wp-image-2935\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Gentile-da-Fabriano-Madonna-con-Bambino-1420-23-213x300.jpg\" alt=\"\" width=\"238\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Gentile-da-Fabriano-Madonna-con-Bambino-1420-23-213x300.jpg 213w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Gentile-da-Fabriano-Madonna-con-Bambino-1420-23.jpg 726w\" sizes=\"auto, (max-width: 238px) 100vw, 238px\" \/><p id=\"caption-attachment-2935\" class=\"wp-caption-text\">Gentile da Fabriano, Madonna con Bambino, 1420-23<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le evoluzioni della pittura umbra si colgono nella <em>Madonna con Bambino<\/em> di Ottaviano Nelli; in particolare, la raffigurazione dei volti sta perdendo la staticit\u00e0 medievale, in favore di una maggior caratterizzazione realistica. Cos\u00ec come si fa pi\u00f9 raffinata la resa dei panneggi delle vesti, e la gestualit\u00e0 appare pi\u00f9 morbida. L\u2019Umbria fu meta artistica anche di Gentile da Fabriano, formatosi fra Venezia e Firenze, attivo anche a Roma e quindi fra i pittori pi\u00f9 all\u2019avanguardia circa gli sviluppi pittorici dell\u2019epoca. Fu artista di passaggio fra il Gotico Internazionale e l\u2019Umanesimo, e la sua pittura poetica e fiabesca, unita a un largo uso di elementi decorativi, fece di lui uno degli artisti pi\u00f9 raffinati del suo tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tuttavia, un po\u2019 per la posizione geografica, annidata fra le colline, e tagliata fuori dalle principali vie di comunicazione, pur ospitando sul suo territorio citt\u00e0 splendide a raffinate corti signorili, l\u2019Umbria ha a lungo mantenuto un carattere medievale, e in una geografia di boschi e rocce, di piccoli borghi arroccati sulla cima di colline, pi\u00f9 adatta alla spada che alla filosofia platonica, il Rinascimento si \u00e8 manifestato con pi\u00f9 fatica; il <em>Crocifisso<\/em> di Antonio da Fabriano, pur esprimendo una notevole fisicit\u00e0 scultorea del corpo di Cristo, non raggiunge la pienezza umana che il Botticelli ha immortalato a Firenze, ed esprime ancora una certa ieraticit\u00e0 di gusto antico. Forse il primo grande maestro moderno che l\u2019Umbria ha avuto, \u00e8 stato quel Pietro Perugino che non casualmente fu il maestro del divino Raffaello;<\/p>\n<div id=\"attachment_2932\" style=\"width: 243px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2932\" class=\"wp-image-2932\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Pietro-Perugino-San-Girolamo.-1470-80-affresco-staccato-169x300.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"414\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Pietro-Perugino-San-Girolamo.-1470-80-affresco-staccato-169x300.jpg 169w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Pietro-Perugino-San-Girolamo.-1470-80-affresco-staccato.jpg 576w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/><p id=\"caption-attachment-2932\" class=\"wp-caption-text\">Pietro Perugino, San Girolamo. 1470-80, affresco staccato<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_2933\" style=\"width: 277px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2933\" class=\"wp-image-2933\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Pinturicchio-Madonna-con-Bambino-e-San-Giovannino-Museo-Diocesano-di-Citt\u00e0-di-Castello-220x300.jpg\" alt=\"\" width=\"267\" height=\"364\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Pinturicchio-Madonna-con-Bambino-e-San-Giovannino-Museo-Diocesano-di-Citt\u00e0-di-Castello-220x300.jpg 220w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Pinturicchio-Madonna-con-Bambino-e-San-Giovannino-Museo-Diocesano-di-Citt\u00e0-di-Castello.jpg 663w\" sizes=\"auto, (max-width: 267px) 100vw, 267px\" \/><p id=\"caption-attachment-2933\" class=\"wp-caption-text\">Pinturicchio, Madonna con Bambino e San Giovannino, Museo Diocesano di Citt\u00e0 di Castello<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">il suo <em>San Girolamo<\/em> possiede una grazia di lineamenti che rompe definitivamente con la pittura del Medioevo; il disegno ben definito ed elegante, il colore chiaro, ricco di luce e steso con raffinate modulazioni del chiaroscuro, furono la cifra di uno stile che avrebbe segnata l\u2019epoca a venire. La sua sfortuna fu di non concepire il Cinquecento e l\u2019evoluzione della maniera moderna, ragion per cui trascorse gli ultimi anni della sua vita lavorando in Umbria, lontano da centri quali Roma o Firenze. Il clima artistico della citt\u00e0 toscana si diffuse in Umbria appunto per tramite del Perugino, che indirettamente influenz\u00f2 colui che avrebbe ulteriormente innovata la pittura locale, ovvero quel Bernardino di Betto Betti meglio noto come Pinturicchio. La sua <em>Madonna con Bambino e San Giovannino<\/em> \u00e8 esemplificativa del suo gusto per le immagini variopinte e gli accesi cromatismi, qui esaltati dall\u2019uso del rosso nella veste della Vergine e nel libro sorretto da San Giovannino. Ma l\u2019importanza del Pinturicchio risiede anche e soprattutto nella \u201claicit\u00e0\u201d della sua pittura: anche scene come questa di carattere sacro, perdono qualsiasi aura agiografica o ieratica, e divengono scene di vita quotidiana, calate nella nuova prospettiva rinascimentale dell\u2019individuo \u201cconoscitore e scopritore\u201d della natura e del sapere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una mostra affascinante, fortemente radicata nel territorio &#8211; con opere provenienti da prestatori di tutta la regione, siano essi musei o chiese, che ricostruisce in maniera approfondita le vicende e le evoluzioni dell\u2019arte umbra fra Medioevo e Rinascimento, laddove si gettarono le basi per la nascita del pensiero moderno. E anche l\u2019Umbria e i suoi artisti ne furono protagonisti.<\/p>\n<p><span class=\"upload-filename\" style=\"font-size: 10pt;\">(In copertina: Ottaviano Nelli, Madonna con Bambino, Trinita&#8217;, Santi e Cherubini)<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una mostra celebra i cento anni della Galleria Nazionale dell\u2019Umbria attraverso 130 opere che raccontano l\u2019epoca d\u2019oro dell\u2019arte umbra, fra Medioevo e Rinascimento: a Perugia, fino al 18 giugno 2018. PERUGIA. 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