{"id":3028,"date":"2018-05-13T19:44:27","date_gmt":"2018-05-13T18:44:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=3028"},"modified":"2018-05-13T19:47:06","modified_gmt":"2018-05-13T18:47:06","slug":"festival-nellincantevole-ravello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/festival-nellincantevole-ravello\/","title":{"rendered":"Festival nell&#8217;incantevole Ravello"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Ventisei appuntamenti in cartellone dal 30 giugno al 25 agosto: \u00a0il <a href=\"http:\/\/www.ravellofestival.com\/\">Ravello Festival<\/a> giunge quest\u2019anno alla 66esima edizione e mostra personalit\u00e0 e rigore nel nome della tradizione musicale classica (apertura con il capolavoro di Wagner, Tristano e Isotta), sperimenta sul terreno del sincretismo creativo e omaggia autentiche leggende della danza e del jazz. Firmano il programma, per il terzo anno consecutivo, Alessio Vlad (musica), Maria Pia De Vito (jazz) e Laura Valente (danza, tendenze, formazione, mostre e nuovi linguaggi).<\/p>\n<div id=\"attachment_3030\" style=\"width: 406px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3030\" class=\"wp-image-3030\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/08-21-Valery-Gergiev-300x178.jpg\" alt=\"\" width=\"396\" height=\"235\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/08-21-Valery-Gergiev-300x178.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/08-21-Valery-Gergiev.jpg 700w\" sizes=\"auto, (max-width: 396px) 100vw, 396px\" \/><p id=\"caption-attachment-3030\" class=\"wp-caption-text\">Valery Gergiev<\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_3031\" style=\"width: 507px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3031\" class=\"wp-image-3031\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/07-14-chung_maestro_coreano-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"497\" height=\"280\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/07-14-chung_maestro_coreano-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/07-14-chung_maestro_coreano-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/07-14-chung_maestro_coreano-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/07-14-chung_maestro_coreano.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 497px) 100vw, 497px\" \/><p id=\"caption-attachment-3031\" class=\"wp-caption-text\">Myung-whun Chung<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Posto d\u2019onore al nume tutelare del festival, Richard Wagner, cui sono dedicati il concerto d\u2019inaugurazione (30 giugno) affidato a uno dei pi\u00f9 grandi maestri del nostro tempo, Esa Pekka Salonen che diriger\u00e0 la Philharmonia Orchestra di Londra e quello di chiusura con la Deutsche Oper di Berlino e Donald Runnicles che da anni ne \u00e8 il direttore principale. Un ritorno, quello del maestro di Helsinki, che vuole avere il senso di una acquisizione di un legame, con un programma pensato apposta per Ravello. L\u2019anno scorso Salonen incant\u00f2 il pubblico con una esibizione in cui il virtuosismo e l\u2019energia seppero nutrirsi della forza d\u2019impatto di un paesaggio che egli stesso annot\u00f2 nel suo taccuino di viaggio digitale, cui si affianca la presenza, per la prima volta a Ravello, di Runnicles che, a capo di uno dei pi\u00f9 importanti Teatri tedeschi, a Wagner ha dedicato gran parte di una prestigiosa carriera. Il cartellone musicale \u00e8 costellato di concerti di assoluto pregio sia per la qualit\u00e0 degli interpreti che per i programmi scelti, imperdibile il ritorno quattordici anni dopo sul Belvedere di Villa Rufolo di Valery Gergiev alla guida della sua Mariinsky Orchestra (21 agosto), altro ritorno quello di Alexander Lonquich stavolta sul podio dei giovani talenti dell\u2019Orchestra Nazionale dei Conservatori italiani (25 luglio), e ancora l\u2019Orchestre Philharmonique de Radio France diretta da Myung-Whun Chung, senza dubbio uno dei maggiori direttori d\u2019orchestra di oggi (14 luglio), sempre dalla Francia arriver\u00e0 a Ravello J\u00e9r\u00e9mie Rhorer con Le Cercle de l&#8217;Harmonie (22 luglio), doppio appuntamento invece (18 e 19 agosto), per la Budapest Festival Orchestra e per la bacchetta di Ivan Fischer, fondatore nel 1993 dell\u2019ensemble annoverato tra le\u00a0 migliori orchestre del mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ancora i concerti all\u2019alba (11 agosto, Orchestra Filarmonica Salernitana \u201cGiuseppe Verdi\u201d) e a mezzanotte (Andrea Lucchesini, Sun Hee You, Varvara, Bertrand Chamayou e Federico Colli, rispettivamente il 5, 9, 13, 16 e 23 agosto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La proposta artistica della sezione jazz (Roots and wings) offre un programma dedicato alle voci, quest\u2019anno in prevalenza maschili, con progetti ad hoc per Ravello, in cui la musica sembra essere tecnica narrativa che trae ispirazione dalle grandi poetiche del Novecento. Il primo appuntamento sar\u00e0 con Ivan Lins (10 luglio), icona della musica popular brasileira, e il raffinato progetto basato sulla rilettura di brani del suo repertorio, ripensato in chiave jazzistica, insieme al gruppo italiano InventaRio, con cui ha da tempo una assidua collaborazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il viaggio proseguir\u00e0 con Tigran Hamasyan (15 luglio), pianista armeno che mescola jazz americano, musica tradizionale armena e rock progressivo. Hamasyan presenter\u00e0 in esclusiva italiana il suo concerto in piano solo: \u201cAn ancient observer\u201d. Kurt Elling (18 luglio) il pi\u00f9 famoso e premiato cantante jazz statunitense, innovatore e tradizionalista insieme, presenter\u00e0 al Ravello Festival il suo ultimo lavoro discografico, \u201cThe Questions\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quella del 21 luglio invece, sar\u00e0 una serata speciale dedicata alla ECM storica etichetta europea indipendente: un doppio concerto, produzione Ravello Festival. La prima parte vedr\u00e0 sul palco il progetto \u201cFour Quartets\u201d con musiche composte da Stefano Battaglia (al piano) su testi poetici di T.S. Eliot interpretati da Theo Bleckmann. Ad accompagnare le composizioni originali di Battaglia anche Michele Rabbia, alle percussioni ed alle elaborazioni elettroniche. La seconda parte vedr\u00e0 Django Bates, pianista e\u00a0 compositore, qui con il trio Beloved. Torna al Ravello Festival Paolo Fresu che stavolta nel suo viaggio musicale nella tradizione approda in Corsica per un suggestivo incontro con la polifonia dell\u2019isola \u201csorella\u201d della sua Sardegna. Il grande trombettista sar\u00e0 accompagnato dal gruppo \u201cMistico mediterraneo\u201d insieme a Daniele di Bonaventura (bandoneon) e si esibir\u00e0 con il Coro \u201cA Filetta\u201d (che significa felce), gruppo faro della polifonia corsa con un repertorio che mescola canti antichi e brani originali (30 luglio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La chiusura jazz sar\u00e0 affidata a Bill Frisell accompagnato sul palco dalla cantante Petra Haden con il progetto \u201cWhen you wish upon a star\u201d dedicato al mondo del cinema e alle fascinose atmosfere musicali dei classici del grande schermo (1 agosto).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La danza celebrer\u00e0 il 50\u00b0 anniversario del \u201968, il suo \u2018spirito\u2019 fatto di simboli e icone, eredi (legittimi e non) e leggende, militanze e battaglie per i diritti civili e di genere.al. Primo appuntamento con Bill T. Jones, simbolo di impegno civile incentrato sulla lotta contro i pregiudizi razziali, sessuali e religiosi. Il coreografo americano, in scena con il suo gioiello \u2013 la Bill T. Jones \/ Arnie Zane Company \u2013 compagnia multiculturale che ha contribuito all\u2019evoluzione della danza contemporanea nel mondo &#8211; firma una creazione \u2013 \/Time : Study II 2018 for Ravello \u2013 dedicata al tema del festival e pensata per il palco di Villa Rufolo, che coinvolger\u00e0 anche i giovani danzatori campani del progetto di formazione Abballamm\u2019! (4 luglio), sancendo cos\u00ec, per il terzo anno consecutivo, un simbolico patto generazionale e territoriale.<\/p>\n<div id=\"attachment_3032\" style=\"width: 468px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-3032\" class=\"wp-image-3032\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Luna-Cenere-foto-Paolo-Porto_KOKORO-alta-definizione-2-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"305\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Luna-Cenere-foto-Paolo-Porto_KOKORO-alta-definizione-2-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Luna-Cenere-foto-Paolo-Porto_KOKORO-alta-definizione-2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Luna-Cenere-foto-Paolo-Porto_KOKORO-alta-definizione-2-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Luna-Cenere-foto-Paolo-Porto_KOKORO-alta-definizione-2-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Luna-Cenere-foto-Paolo-Porto_KOKORO-alta-definizione-2-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Luna-Cenere-foto-Paolo-Porto_KOKORO-alta-definizione-2-900x600.jpg 900w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><p id=\"caption-attachment-3032\" class=\"wp-caption-text\">Luna Cenere (foto Paolo Porto)<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Canzoni e coreografie per danzare il \u201968 sono la trama della giornata del 5 luglio con happening \u2013 See me, feel me \u2013 in luoghi diffusi di Ravello (da piazza Duomo, a Villa Rufolo all\u2019Auditorium Niemeyer). La giornata continua con due nuove coreografie di ricerca commissionate dal festival sul tema 2018: apre il napoletano Antonello Tudisco (Act of mercy) per finire con Peggy Untitles 2013-2018, tributo a Peggy Guggenheim, figura emblematica dell\u2019arte moderna, con la coreografia di Michela Barasciutti (compagnia Tocnadanza, nuova produzione per Ravello in collaborazione con VeneziainDanza 2018 &#8211; Teatro La Fenice di Venezia \u2013 Peggy Guggenheim Collection). Il 7 luglio il coreografo principale del Royal Ballet, Wayne McGregor, autentico punto di riferimento per l\u2019indagine espressiva del rapporto tra danza e nuove tecnologie, che offrir\u00e0 in esclusiva per il pubblico del Ravello Festival le sue dinamiche dello spazio e del movimento portando in scena pi\u00f9 coreografie\u00a0 adattate al palcoscenico di Villa Rufolo (tra cui quella tratta dal suo capolavoro Woolf Works, dedicato alla scrittrice Virginia Woolf), con artisti ospiti, autentiche icone della danza, quali Alessandra Ferri, Federico Bonelli, Herman Cornejo (Royal Ballet, Royal Opera House e American Ballet) oltre che ai corpi magnifici dei ballerini della sua Wayne McGregor Company. A Ravello con l\u2019\u00e8toile italiana pi\u00f9 famosa e amata, Alessandra Ferri, e con il coreografo inglese oggi pi\u00f9 apprezzato (ha segnato l&#8217;inizio del terzo millennio, secondo il Times), diventato coreografo del Sadler&#8217;s Wells a 22 anni e subito notato da artisti visivi e registi (ha curato i movimenti scenici del film Harry Potter e il Calice di Fuoco) e compositori del calibro di Ben Frost, l&#8217;ex braccio destro di Brian Eno. Alessandra Ferri torna in Campania dopo moltissimi anni: a soli 19 anni viene nominata principal dancer al Royal Ballet. Arriver\u00e0 all\u2019American Ballet Theatre su invito del grande Mikhail Barishnikov. Oggi \u00e8 \u00a0considerata una delle pi\u00f9 grandi ballerine della sua generazione. Attesa per 13 luglio la Giselle rivisitata dalla coreografa sudafricana Dada Masilo, di ritorno da successi planetari, con la sua follia d\u2019amore a ritmo di afrosamba che propone un finale diverso dal capolavoro romantico, nessun perdono per il traditore. Masilo \u00e8 una delle maggiori interpreti della nuova generazione di coreografi e danzatori, originaria di Johannesburg e cresciuta nella township di Soweto (dove ha vissuto) deve il successo al \u201cremake\u201d di quattro titoli di tradizione: \u201cRomeo e Giulietta\u201d, \u201cCarmen\u201d, \u201cLago di cigni\u201d e\u00a0 \u201cGiselle. La sua danza \u2013 nutrita di amore per le sue radici africane ma fortemente innovativa (che spesso\u00a0 la mette anche\u00a0 al centro\u00a0 di temi\u00a0 all\u2019attenzione dei media di tutto il mondo\u00a0 come le discriminazioni di genere) \u2013 potr\u00e0 scoprirla a Ravello, in una produzione che la vede collaborare ancora con l\u2019artista William Kentridge. Il 29 luglio scena tutta per la stella del balletto romantico Svetlana Zakharova, \u00e9toile del Balletto del Teatro Bol\u2019\u0161oj di Mosca e del Balletto del Teatro alla Scala di Milano in un altro progetto originale per il Ravello Festival.\u00a0 Zakharova\u00a0 si esibir\u00e0 con le Stelle del Teatro Bol\u2019\u0161oj di Mosca e del Mariinskij di San Pietroburgo, in Russian code, progetto originale del Ravello Festival. Si chiude con l\u2019omaggio a Rudolf Nureyev (per l\u201980\u00b0 anniversario della nascita e per il 25\u00b0 anniversario della scomparsa), protagonisti i Solisti del Teatro alla Scala introdotti da una coreografia originale commissionata dal festival ad un\u2019altra coreografa napoletana, Luna Cenere (Natural gravitation) dedicata a Isadora Duncan. La serata si intitola Rudy&amp;Isadora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quest\u2019anno previsto il progetto di formazione e internazionalizzazione del talento dei giovani danzatori della Regione Campania, Abballamm\u2019!, ideato da Laura Valente con la collaborazione di Gennaro Cimmino, che vede il coinvolgimento dei centri di eccellenza riconosciuti dal MiBACT e dalla Regione Campania e, dal 2017, con la collaborazione dell\u2019Universit\u00e0 di Salerno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ventisei appuntamenti in cartellone dal 30 giugno al 25 agosto: \u00a0il Ravello Festival giunge quest\u2019anno alla 66esima edizione e mostra personalit\u00e0 e rigore nel nome della tradizione musicale classica (apertura con il capolavoro di Wagner, Tristano e Isotta), sperimenta sul terreno del sincretismo creativo e&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":3029,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1,66,73],"tags":[804,807,654,803,805,806],"class_list":["post-3028","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-magazine-en","category-newsroom","category-spettacoli","tag-amalfi-coast","tag-danza","tag-musica","tag-ravello","tag-ravello-festival","tag-wagner"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3028","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=3028"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/3028\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/3029"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=3028"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=3028"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=3028"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}