{"id":3071,"date":"2018-06-13T07:17:35","date_gmt":"2018-06-13T06:17:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=3071"},"modified":"2018-06-19T19:18:40","modified_gmt":"2018-06-19T18:18:40","slug":"raffaella-lupinacci-rossini-e-un-seduttore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/raffaella-lupinacci-rossini-e-un-seduttore\/","title":{"rendered":"Raffaella Lupinacci: Rossini \u00e8 un seduttore"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 considerata uno tra i\u00a0mezzosoprani pi\u00f9 interessanti della sua generazione. Raffaella Lupinacci, originaria di Acri, in Calabria, inaugurer\u00e0 il prossimo mese di luglio il Festival della Valle d\u2019Itria di Martina Franca nel ruolo di Romeo in Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj. Studi di canto lirico nel Conservatorio di Cosenza e la prosecuzione del percorso formativo con Fernando Cordeiro Opa. Nell\u2019estate del 2012 il debutto, selezionata da Alberto Zedda per l\u2019Accademia Rossiniana di Pesaro, nei panni della Marchesa Melibea ne Il viaggio a Reims di Rossini. Poi l\u2019affermazione nel 64\u00b0 concorso AsLiCo e il debutto in Tancredi nel Circuito Lombardo. Una carriera in ascesa, la sua: calca le scene di importanti istituzioni in Italia e all\u2019estero tra cui, per citarne alcuni, il Rossini Opera Festival, il Teatro Comunale di Firenze, il Teatro Comunale di Bologna, il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro dell\u2019Opera di Roma, il Teatro di Manacor a Palma de Mallorca e\u00a0poi Torino, Antwerpen, Piacenza e il\u00a0Wexford Festival Opera. La incontriamo, in occasione dell\u2019approssimarsi del suo prossimo impegno per la 44esima edizione del Festival della Valle d\u2019Itria di Martina Franca, per chiederle di s\u00e9 e del canto nella sua vita.<br \/>\n<strong>L\u2019incontro con il canto.<\/strong><br \/>\n\u00abSe nasci in un piccolo centro della nostra Italia, nel mio caso ad Acri in provincia di Cosenza, ti avvicini alla musica se hai una famiglia che gi\u00e0 la ama e la frequenta. Ed \u00e8 stato anche il mio caso. Ma vai avanti se inizi a fare musica con gli altri e a trarre gioia dal fatto di essere coinvolta in un \u201cgioco\u201d cos\u00ec straordinario. Altra felice combinazione, perch\u00e9 l\u2019esperienza che per anni ho fatto nel coro polifonico di Acri ha contribuito a rivelare a me stessa la mia autentica passione per il canto. Ogni piccolo paese dovrebbe avere la banda e una corale, perch\u00e9 far musica insieme da giovanissimi trasmette emozioni tali che, se hai talento e possibilit\u00e0, ti portano a desiderare d\u2019intraprendere la strada del professionismo\u00bb.<br \/>\n<strong>Selezionata da Alberto Zedda per l\u2019Accademia Rossiniana di Pesaro, nell\u2019estate del 2012 debutta come Marchesa Melibea ne Il viaggio a Reims di Rossini. Sul forte legame con la musica del \u201cCigno di Pesaro\u201d di cui quest\u2019anno ricorre il 150\u00b0 della morte?<\/strong><br \/>\n\u00abPer me Rossini fa tutt\u2019uno con Pesaro e l\u2019Accademia. A loro debbo l\u2019inizio della carriera e la rivelazione a me stessa che quello che amavo cantare fortunatamente corrispondeva a quello che la mia voce poteva cantare. L\u2019Accademia di Pesaro e il Maestro Zedda mi hanno dato basi musicali e motivazionali delle quali sar\u00f2 per sempre grata. Per non parlare dell\u2019opportunit\u00e0 di entrare nell\u2019universo rossiniano dalla porta principale, a stretto contatto con studiosi e interpreti che vivono per quelle opere e quelle musiche. E che, con la loro devozione, hanno dato vita alle celebrazioni per i 150 anni della morte di Rossini che stanno riguardando tutto il mondo. Mai visto un interesse cos\u00ec diffuso, cos\u00ec partecipe! Rossini \u00e8 un seduttore\u00bb.<br \/>\n<strong>Una figura determinante nel suo percorso di crescita professionale?<\/strong><br \/>\n\u00abOggi sicuramente quella di Fernando Cordeiro Opa, il mio Maestro di tecnica vocale. Sono in stretto contatto con lui, il confronto \u00e8 a tutto campo sulla vocalit\u00e0, ma anche sulla definizione dei personaggi.<br \/>\n<strong>Riferimenti tra i mostri sacri del\u00a0passato?<\/strong><br \/>\n\u00abQuanti nomi potrei fare! Da ognuno delle grandi cantanti del passato che amo ho avuto qualcosa e non solo a livello emotivo. E ovviamente, per caratteristiche legate al repertorio che hanno cantato. Sicuramente Lucia Valentini Terrani \u00e8 un riferimento per la sua bellezza timbrica e la capacit\u00e0 di comunicare. Per questo, basta ascoltare la sua esecuzione dell\u2019Agnus Dei della Petite Messe Solennelle di Rossini. Ma adoro anche Shirley Verrett per la vocalit\u00e0 cos\u00ec particolare, la padronanza tecnica e le grandi doti interpretative che in lei andavano in armonia con la ricerca sempre puntuale del fraseggio e degli accenti pi\u00f9 adatti al ruolo\u00bb.<br \/>\n<strong>Suggerimenti per coloro che, guardando al suo esempio, vorrebbero intraprendere la carriera di cantante lirico?<\/strong><br \/>\n\u00abTre, i classici punti fermi: cervello, disciplina e coraggio. \u00c8 importante studiare sempre e avere rispetto del proprio strumento, assecondarne lo sviluppo con la tecnica e con tanta pazienza. E, ultimo ma molto importante, sognare i ruoli pi\u00f9 amati ma iniziarne lo studio solo quando sono giusti per il proprio percorso vocale e interpretativo. Si, bisogna essere anche saggi\u00bb.<br \/>\n<strong>Sulle regie d\u2019opera: tradizione o innovazione. Quale la sua opinione a riguardo?<\/strong><br \/>\n\u00abAscolto e leggo sia le prese di posizione del pubblico pi\u00f9 appassionato che dei miei colleghi. Posso dire che mi colloco nel mezzo? Tra tradizione o innovazione non mi schiero n\u00e9 da una parte n\u00e9 dall\u2019altra. Se c\u2019\u00e8 un\u2019idea che funziona, va bene tutto. L\u2019opera \u00e8 musica e teatro, leggere le due componenti separatamente \u00e8 sbagliato, avere dei pregiudizi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9\u00bb.<br \/>\n<strong>Nel luglio 2018 inaugurer\u00e0 il Festival della Valle d\u2019Itria di Martina Franca nel ruolo di Romeo in Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj: qualche anticipazione a riguardo?<\/strong><br \/>\n\u00ab\u00c8 un\u2019opera bellissima, degna di inaugurare il prestigioso Festival della Valle d\u2019Itria. Ovviamente sono lusingata d\u2019essere una delle protagoniste, cantando Romeo en travesti. Sto studiando con grande piacere, forse non m\u2019aspettavo una scrittura cos\u00ec elegante nel suo equilibrio classico ma proiettato in una inedita atmosfera romantica. I melomani, che conoscono alcune parti vocali a partire dalla splendida aria di Romeo \u201cAh, se tu dormi svegliati\u201d, rimarranno sorpresi dalla bellezza complessiva dell\u2019opera. Sar\u00e0 anche un\u2019occasione speciale perch\u00e9 utilizzeremo l\u2019edizione critica di Ilaria Narici. Un\u2019ulteriore garanzia \u00e8 la direzione affidata al Maestro Sesto Quatrini, con le cui scelte musicali sono in sintonia. Canter\u00f2 con ottimi colleghi e potremo contare sull\u2019Orchestra dell\u2019Accademia del Teatro alla Scala e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza\u00bb.<br \/>\n<strong>Sogni ancora da realizzare?<\/strong><br \/>\n\u00abHo ancora tanti sogni da realizzare essendo, anche artisticamente, piuttosto giovane. Li concentro in uno solo, quello di una carriera puntellata di traguardi ma sempre stimolante\u00bb.<br \/>\n<strong>Impegni imminenti?<\/strong><br \/>\n\u00abDopo Martina Franca volo a Seul per Cos\u00ec fan tutte. In ottobre debutto in Italiana in Algeri, perch\u00e9 Rossini resta il mio nume tutelare\u00bb.<\/p>\n<p>Photo by Andrea Chemelli\u00a9<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 considerata uno tra i\u00a0mezzosoprani pi\u00f9 interessanti della sua generazione. Raffaella Lupinacci, originaria di Acri, in Calabria, inaugurer\u00e0 il prossimo mese di luglio il Festival della Valle d\u2019Itria di Martina Franca nel ruolo di Romeo in Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj. 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