{"id":4266,"date":"2020-09-11T20:36:10","date_gmt":"2020-09-11T19:36:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=4266"},"modified":"2020-09-14T10:26:09","modified_gmt":"2020-09-14T09:26:09","slug":"una-mostra-a-lione-celebra-vivienne-westwood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/una-mostra-a-lione-celebra-vivienne-westwood\/","title":{"rendered":"Vivienne Westwood al Museo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Fino al 17 gennaio 2021, il <a href=\"https:\/\/www.museedestissus.fr\/pages\/exposition\/25:vivienne-westwood-art-mode-subversion?close_popup=1\">Mus\u00e9e des Tissus<\/a> di Lione rende omaggio alla stilista britannica con una grande retrospettiva a cura di Esclarmonde Monteil e Juliet Ruffet-Mouss. Oltre duecento pezzi fra abiti, accessori, quadri, documenti, raccontano una delle creatrici di moda pi\u00f9 influenti della nostra epoca.<\/p>\n<div id=\"attachment_4267\" style=\"width: 302px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4267\" class=\"wp-image-4267\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/D\u00e9fil\u00e9-London-automne-hiver-2012-2013-Paris-mars-2012-\u00a9-Guy-Marineau-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"292\" height=\"438\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/D\u00e9fil\u00e9-London-automne-hiver-2012-2013-Paris-mars-2012-\u00a9-Guy-Marineau-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/D\u00e9fil\u00e9-London-automne-hiver-2012-2013-Paris-mars-2012-\u00a9-Guy-Marineau.jpg 683w\" sizes=\"auto, (max-width: 292px) 100vw, 292px\" \/><p id=\"caption-attachment-4267\" class=\"wp-caption-text\">D\u00e9fil\u00e9 London, automne hiver, 2012-2013, Paris \u00a9 Guy Marineau<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">LIONE. Per la prima volta in Francia, Vivienne Westwood \u00e8 protagonista di una retrospettiva a lei dedicata, che vanta molti pezzi inediti provenienti dalla collezione di Lee Price, gi\u00e0 collaboratore della stilista. Prima della mostra in terra francese, la Westwood ha gi\u00e0 esposto negli anni le sue creazioni in vari musei del mondo, dal Victoria&amp;Albert Museum di Londra al Museum of Fine Arts di Houston, passando per il Los Angeles County Museum of Art e il R\u00f6hss Museum di G\u00f6teborg. A Lione \u00e8 stato creato un percorso in cinque sezioni all\u2019interno del quale tessuti antichi, oggetti preziosi e accessori delle collezioni permanenti del museo dialogano con le creazioni di Vivienne, e ognuna delle sezioni \u00e8 inoltre arricchita da filmati d\u2019archivio e tracce musicali degli anni in questione. Il museo ha scelto di adottare un percorso cronologico per una vera immersione nel lavoro della designer, in cinque diverse parti che permettono di capire come lavora Vivienne Westwood, che gioca con tutti i codici grazie a una maestria tecnica sviluppata senza mai violare la sua libert\u00e0 da autodidatta. Infatti, sino al 1971 aveva lavorato come insegnante elementare, prima di aprire un negozio di abiti e dischi degli anni Cinquanta al 430 di King&#8217;s Road, Chelsea, Londra, con il suo partner Malcom McLaren. La mostra prende le mosse dagli albori della carriera di Vivienne, nella Londra di fine anni Settanta dominata dal movimento punk, al cui sviluppo lei stessa, assieme a Malcolm, dette un contributo fondamentale. Insieme crearono capi d\u2019abbigliamento che introdussero un nuovo concetto di moda, fatto di abiti in lattice e pelle, catene e tacchi a spillo, ispirati alla pornografia e al feticismo. Cos\u00ec facendo, i due riflettevano ma anche ispiravano il cambiamento estetico e sociale del movimento punk.<\/p>\n<div id=\"attachment_4268\" style=\"width: 320px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-4268\" class=\"wp-image-4268\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Vivienne-Westwood-Malcolm-McLaren-SEX-1974-Collection-Lee-Price-\u00a9-Lyon-mus\u00e9e-des-Tissus-\u2212-Pierre-Verrier-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"465\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Vivienne-Westwood-Malcolm-McLaren-SEX-1974-Collection-Lee-Price-\u00a9-Lyon-mus\u00e9e-des-Tissus-\u2212-Pierre-Verrier-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Vivienne-Westwood-Malcolm-McLaren-SEX-1974-Collection-Lee-Price-\u00a9-Lyon-mus\u00e9e-des-Tissus-\u2212-Pierre-Verrier.jpg 683w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/><p id=\"caption-attachment-4268\" class=\"wp-caption-text\">Vivienne Westwood-Malcolm McLaren, SEX, 1974, Collection Lee Price \u00a9 Lyon Mus\u00e9e des Tissus, Pierre Verrier<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma gi\u00e0 nel 1981 Vivienne firma da sola la sua prima collezione <em>Pirates<\/em>, ispirata ai costumi maschili del XVIII secolo;\u00a0si trattava di un nuovo look pre-romantico che appariva sulla scena della moda londinese, ed \u00e8 uno dei \u201ccapitoli\u201d pi\u00f9 interessanti della mostra al Mus\u00e9e des Tissus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poco dopo, nel 1983, la Westwood interruppe il suo sodalizio artistico e sentimentale con Malcolm McLaren e per le sue collezioni, seguendo la strada aperta nell\u201981 e fino alla fine degli anni &#8217;90, svilupp\u00f2 collezioni legate alla rilettura della moda in chiave storica, interpretando pezzi iconici della storia del costume come crinoline o corsetti, che riflettevano il suo gusto per i dipinti e le arti decorative del XVIII secolo, scoperti alla Wallace Collection di Londra.\u00a0Alcuni di questi manufatti sono esposti a Lione, accanto a tessuti selezionati e pezzi di arti decorative provenienti dalle collezioni del Museo del tessuto. Vivienne Westwood ha approfondito fonti iconiche, ricercando antiche tecniche di cucito, fogge di abiti e motivi decorativi. Con Lacroix, Gaultier e Galliano condivide il fascino e l\u2019interesse per le \u201cfashion victim\u201d del Settecento, l&#8217;eccesso e la frivolezza della nobilt\u00e0 francese dell\u2019epoca, e ha riletto in chiave contemporanea quelle storiche tendenze, dando avvio a un\u2019eleganza sensuale e aggressiva. Nel 1990, per la collezione <em>Portrait<\/em>, si ispir\u00f2 alla pittura dell\u2019Et\u00e0 Vittoriana, portando un tocco di decadenza sulle passerelle, in cui si respirava la letteratura di Wilde e Shaw.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non solo abiti, perch\u00e9 anche le calzature per Vivienne sono parte integrante della moda.\u00a0Le \u00a0scarpe e gli stivali da lei disegnati sono autentiche sculture che completano ogni look.\u00a0C\u2019\u00e8 anche un po\u2019 d\u2019Italia, perch\u00e9 fra i vari maestri calzolai con cui la stilista ha collaborato figura anche l\u2019italiano\u00a0MEG\u00a0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla met\u00e0 degli anni Duemila, la stilista \u00e8 diventata un\u2019attivista impegnata sui temi dei diritti umani e dell&#8217;ecologia, e le sue sfilate diventano i principali mezzi di diffusione delle idee che teorizza nei suoi manifesti o nelle dichiarazioni alla stampa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una personalit\u00e0 vulcanica, costantemente in bilico fra la creativit\u00e0 britannica e francese, portatrice di un\u2019eleganza piena di humour, e capace di dimostrare come la moda possa essere un non troppo approssimativo specchio della societ\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In copertina:\u00a0Vivienne Westwood, d\u00e9fil\u00e9 WWW, automne hiver, 2011-2012 \u00a9 Guy Marineau<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fino al 17 gennaio 2021, il Mus\u00e9e des Tissus di Lione rende omaggio alla stilista britannica con una grande retrospettiva a cura di Esclarmonde Monteil e Juliet Ruffet-Mouss. 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