{"id":4869,"date":"2021-03-23T09:41:37","date_gmt":"2021-03-23T08:41:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=4869"},"modified":"2021-03-23T09:41:37","modified_gmt":"2021-03-23T08:41:37","slug":"produzioni-agricole-al-parco-archeologico-del-colosseo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/produzioni-agricole-al-parco-archeologico-del-colosseo\/","title":{"rendered":"Produzioni agricole al Parco Archeologico del Colosseo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">NEL CUORE DI ROMA, IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO TUTELA L\u2019AREA ARCHEOLOGICA PI\u00d9 FAMOSA DEL MONDO. MA NON SOLO. ANCHE IL PAESAGGIO STORICO COSTITUISCE UN ELEMENTO DA VALORIZZARE. PER QUESTO OGGI SI PRODUCONO ANCHE OLIO, MIELE E (PRESTO) VINO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft  wp-image-4871\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/colosseo-parco1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"254\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/colosseo-parco1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/colosseo-parco1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/colosseo-parco1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/colosseo-parco1-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/colosseo-parco1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 339px) 100vw, 339px\" \/>Cos\u2019\u00e8 il Parco Archeologico del Colosseo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <a href=\"https:\/\/parcocolosseo.it\"><strong>Parco Archeologico del Colosseo<\/strong><\/a> \u00e8 nato ufficialmente nel 2017, per valorizzare l\u2019area archeologica pi\u00f9 importante del mondo \u2013 quella che comprende il Colosseo, il Foro Romano e il Palatino, la Domus Aurea \u2013 anche sotto il profilo paesaggistico. A raccontarcelo \u00e8 la direttrice del Parco, <strong>Alfonsina Russo<\/strong>, che sottolinea il valore etico e culturale di un\u2019istituzione innovativa nel suo concepire l\u2019area su cui insistono vestigia tanto preziose del passato classico di Roma non solo come importante polo archeologico, ma anche come polmone verde nel cuore della citt\u00e0, e isola di biodiversit\u00e0.\u00a0Per questo, da qualche anno, nel Parco \u00e8 <b>iniziata un\u2019intensa attivit\u00e0 di tutela e valorizzazione del verde<\/b> \u2013 a partire dal censimento di tutte le essenze arboree presenti, molte centenarie \u2013 che non pu\u00f2 prescindere dal contesto storico che caratterizza l\u2019area. Sulla base di queste premesse bisogna interpretare l\u2019attivazione di <strong>produzioni agricole<\/strong> avviate con la supervisione di <strong>Gabriella Strano<\/strong>, architetto paesaggista del Parco, e il coinvolgimento di partner\/sponsor privati di alto profilo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Produzioni agricole nel cuore della Roma classica<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dunque, all\u2019insaputa dei pi\u00f9, da qualche tempo il Parco del Colosseo \u00e8 anche un centro di produzione agricola, sebbene <strong>i prodotti non siano destinati alla vendita<\/strong>, \u201c<em>perch\u00e9 si tratta di un\u2019operazione etica, che mira a sviluppare senso civico nei confronti della cultura, e al contempo didattica, perch\u00e9 dar\u00e0 il l\u00e0 a laboratori, visite, degustazioni rivolti al pu<\/em><em>bblico che visita il parco<\/em>\u201d, spiega la Direttrice. Ma come si sta sviluppando questa attivit\u00e0 agraria? Partendo dalla storia del luogo: \u201c<em>L\u2019agricoltura era il fulcro dell\u2019economia romana. Oggi, nella piazza del Foro convivono le tre piante centrali della cultura mediterranea, il ficus ruminalis legato al mito delle origini di Roma, la vite e l\u2019ulivo<\/em>\u201d spiega Gabriella Strano. \u201c<em>Siamo partiti da l\u00ec per valorizzare un ecosistema gi\u00e0 presente nel Parco, con operazioni che fossero anche economicamente vantaggiose: penso ai problemi causati dalle olive non raccolte che prima cadevano in terra complicando la fruizione dei percorsi di visita. Oggi quelle olive vengono raccolte grazie alla collaborazione avviata con <strong>Coldiretti Lazio<\/strong>, che si preoccupa anche della potatura degli alberi sottostando a vincoli paesaggistici, e poi della spremitura per produrre <strong>l\u2019olio<\/strong> del parco<\/em>\u201d. In totale sono 190 gli ulivi presenti nel Parco, tra cui alcune piante centenarie nell\u2019area dell\u2019arco di Tito; l\u2019attivit\u00e0 di raccolta e produzione sar\u00e0 utile ad avviare laboratori legati al ciclo dell\u2019oliva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il miele del Palatino con Grabees<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi c\u2019\u00e8 <strong>il miele<\/strong>: nel 2019, nella zona del Palatino meridionale (quella che affaccia sul Circo Massimo), sono state collocate quattro arnie in collaborazione con il comitato <strong>Mura Latine<\/strong>, che cinque anni fa ha avviato il progetto <strong>Grabees<\/strong>: \u201c<em>L\u2019obiettivo \u00e8 quello di installare arnie lungo le Mura Aureliane e nelle aree archeologiche di Roma per tutelare le api urbane<\/em>\u201d racconta <strong>Annabella d\u2019Elia<\/strong>, referente del progetto \u201c<em>Oggi siamo presenti nel Parco dell\u2019Appia Antica, all\u2019acqued<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>otto Antoniniano e nel Parco del Colosseo, in tutto parliamo di una quarantina di arnie. \u00c8 un\u2019occasione per fare monitoraggio ambientale e produrre un miele di qualit\u00e0 ribattezzato Miele di Roma<\/em>\u201d. Questa operazione ha messo in risalto l\u2019incredibile biodiversit\u00e0 vegetale di Roma, \u201c<em>siamo riusciti a censire molte specie vegetali che non rientrano nell\u2019albo del Comune di Roma<\/em>\u201d. Quello prodotto sul Palatino \u00e8 un <strong>miele millefiori con essenze di mirto e trifoglio<\/strong>, e le arnie sono state collocate in un contesto particolarmente suggestivo, \u201c<em>proprio sotto le capanne romulee, tra la cave di tufo e un paesaggio rigoglioso di piante e fiori<\/em>\u201d, spiega l\u2019architetto Strano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il Bellone nella Vigna Barberini<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-4874 alignright\" style=\"text-align: justify;\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lolio-e-il-vino-del-Palatino-246x300.jpg\" alt=\"\" width=\"271\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lolio-e-il-vino-del-Palatino-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lolio-e-il-vino-del-Palatino-839x1024.jpg 839w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lolio-e-il-vino-del-Palatino-768x937.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lolio-e-il-vino-del-Palatino-1259x1536.jpg 1259w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lolio-e-il-vino-del-Palatino.jpg 1412w\" sizes=\"auto, (max-width: 271px) 100vw, 271px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019ultimo tassello di questa operazione \u00e8 <strong>il vino<\/strong>, con il vigneto che a breve sorger\u00e0 nell\u2019area della <strong>Vigna Barberini<\/strong>, in collaborazione con l\u2019azienda vitivinicola <strong>Cincinnato<\/strong> di Cori. \u201c<em>Siamo nel contesto ideale per lavorare sul terreno senza rischi per le strutture archeologiche, perch\u00e9 nella Vigna Barberini si lavora su terra di riporto degli scavi del tempio di Eliogabalo<\/em>\u201d spiega la dottoressa Strano \u201c<em>Al contempo ci troviamo in un punto storico, ricordato per gli orti seicenteschi, la cosiddetta vigna maritata. Tutto il colle Palatino, dal Medioevo divenne vigna, ospitando orti e alberi da frutto. Per trovare tracce di impianti di vite settecenteschi, invece, dobbiamo spostarci nell\u2019area della Domus Aurea. Ma abbiamo planimetrie dell\u2019epoca che ci mostra<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>no anche la sistemazione dei vigneti nella zona dove ora pianteremo le nostra barbatelle<\/em>\u201d. Il vitigno scelto \u00e8 il <strong>bellone<\/strong>, storicamente legato alla tradizione laziale: \u201c<em>Gi\u00e0 Plinio il Vecchio lo cita come vino apprezzato dai romani, noi abbiamo creduto nel Bellone, come pure nel Nero Buono, gi\u00e0 negli anni Ottanta, quando molti cercavano chardonnay e cabernet<\/em>\u201d, racconta <strong>Giovanna Trisorio<\/strong>, responsabile commerciale di Cincinnato, che con <strong>Nazzareno Milita<\/strong>, presidente della cantina, ha aderito con entusiasmo all\u2019iniziativa. A Cori, l\u2019azienda \u00e8 in attivit\u00e0 del 1947. Ora prester\u00e0 il suo know how per impiantare una piccola vigna, secondo la logica di inizio secolo, con pali di castagno, e in produzione biologica, senza neppure avvalersi di un impianto di irrigazione: \u201c<em>L\u2019obiettivo \u00e8 impattare meno possibile sull\u2019area, lavoreremo manualmente. Ci \u00e8 sempre piaciuta l\u2019idea di ricollegarci all\u2019antichit\u00e0, non a caso in azienda produciamo vini come Castore e Polluce, la storia di Roma fa parte del nostro Dna, e questa collaborazione \u00e8 una grande opportunit\u00e0<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le prime bottiglie di una piccolissima produzione saranno pronte tra tre anni. Nel frattempo la Vigna Barberini \u2013 che ora accoglie anche diversi alberi da frutto storici, tra cui il fico ruminale, il pero e gli agrumi in arrivo dagli Horti Farnesiani \u2013 si candida a diventare un\u2019area di divulgazione importante per indagare sulla storia della viticoltura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per promuovere le sue attivit\u00e0, in concomitanza con la Giornata Nazionale del Paesaggio dello scorso 14 marzo, il Parco ha avviato il progetto <strong>PArCo Green<\/strong>, che comprende una serie di iniziative volte a ridurre l\u2019impatto ambientale, diminuire l\u2019inquinamento, conservare l\u2019ecosistema e la biodiversit\u00e0. <a href=\"https:\/\/parcocolosseo.it\/parco-green\/\">Un sito online<\/a> raccoglie tutte le attivit\u00e0 sul tema.<\/p>\n<p><em>Massimiliano Tonelli<\/em><\/p>\n<p><strong>Da <a href=\"https:\/\/www.gamberorosso.it\/notizie\/a-roma-fori-palatino-e-colosseo-sono-diventati-centri-di-produzione-agricola\/?utm_term=26982+-+A+Roma+Fori%2C+Palatino+e+Colosseo+sono+diventati+centri+di+produzione+agricola&amp;utm_campaign=NL+GIORNALIERA+ITA&amp;utm_medium=email&amp;utm_source=MagNews&amp;utm_content=3943+-+1153+%282021-03-23%29\">Gambero Rosso<\/a><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NEL CUORE DI ROMA, IL PARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO TUTELA L\u2019AREA ARCHEOLOGICA PI\u00d9 FAMOSA DEL MONDO. 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