{"id":5194,"date":"2021-04-20T06:58:20","date_gmt":"2021-04-20T05:58:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=5194"},"modified":"2021-04-20T07:06:03","modified_gmt":"2021-04-20T06:06:03","slug":"fondazione-maeght-il-giardino-segreto-di-joan-miro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/fondazione-maeght-il-giardino-segreto-di-joan-miro\/","title":{"rendered":"Fondazione Maeght. Il giardino segreto di Mir\u00f2"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La\u00a0<strong>Fondazione Marguerite et Aim\u00e9 Maeght<\/strong>\u00a0vanta nella sua collezione di arte moderna e arte contemporanea un suggestivo giardino segreto: il\u00a0<em>Labirinto<\/em>\u00a0ideato da\u00a0<strong>Joan Mir\u00f2.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_5192\" style=\"width: 418px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5192\" class=\" wp-image-5192\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/aHR0cDovL3N0YXRpYy5hcGlkYWUtdG91cmlzbWUuY29tL2ZpbGVzdG9yZS9vYmpldHMtdG91cmlzdGlxdWVzL2ltYWdlcy85My8zNy8zMzUxOTAxLmpwZw-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"408\" height=\"230\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/aHR0cDovL3N0YXRpYy5hcGlkYWUtdG91cmlzbWUuY29tL2ZpbGVzdG9yZS9vYmpldHMtdG91cmlzdGlxdWVzL2ltYWdlcy85My8zNy8zMzUxOTAxLmpwZw-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/aHR0cDovL3N0YXRpYy5hcGlkYWUtdG91cmlzbWUuY29tL2ZpbGVzdG9yZS9vYmpldHMtdG91cmlzdGlxdWVzL2ltYWdlcy85My8zNy8zMzUxOTAxLmpwZw-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/aHR0cDovL3N0YXRpYy5hcGlkYWUtdG91cmlzbWUuY29tL2ZpbGVzdG9yZS9vYmpldHMtdG91cmlzdGlxdWVzL2ltYWdlcy85My8zNy8zMzUxOTAxLmpwZw-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/aHR0cDovL3N0YXRpYy5hcGlkYWUtdG91cmlzbWUuY29tL2ZpbGVzdG9yZS9vYmpldHMtdG91cmlzdGlxdWVzL2ltYWdlcy85My8zNy8zMzUxOTAxLmpwZw-1536x864.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/aHR0cDovL3N0YXRpYy5hcGlkYWUtdG91cmlzbWUuY29tL2ZpbGVzdG9yZS9vYmpldHMtdG91cmlzdGlxdWVzL2ltYWdlcy85My8zNy8zMzUxOTAxLmpwZw.jpg 1600w\" sizes=\"auto, (max-width: 408px) 100vw, 408px\" \/><p id=\"caption-attachment-5192\" class=\"wp-caption-text\">Fondazione Maeght<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Ceci n\u2019est p<\/em>as un mus\u00e9e\u201d:<\/em><span style=\"text-align: justify;\">\u00a0la frase pronunciata da\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify;\">Andr\u00e9 Malraux<\/strong><span style=\"text-align: justify;\">\u00a0durante il discorso di inaugurazione, era il 1964, sintetizza la vitalit\u00e0 della creazione, simbolo e cuore della<\/span><strong style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.saint-pauldevence.com\/it\/fiches\/musees-et-lieux-de-visites\/la-fondazione-maeght-2\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">\u00a0Fondazione Maeght<\/a>\u00a0<\/strong><span style=\"text-align: justify;\">di\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify;\">Saint-Paul-de-Vence, Francia<\/strong><em style=\"text-align: justify;\">.<\/em><span style=\"text-align: justify;\">\u00a0L\u2019edificio, disegnato da\u00a0<\/span><strong style=\"text-align: justify;\">J. Lluis Sert<\/strong><span style=\"text-align: justify;\"> nel centro di una pineta di propriet\u00e0 dei mercanti d\u2019arte parigini Aim\u00e8e e Marguerite Maeght avrebbe conosciuto un grande avvenire. <\/span>Casa-madre, casa-paesaggio, casa-arte, la storia della Fondazione racconta, a pi\u00f9 di mezzo secolo dalla sua creazione, di una straordinaria simbiosi tra luogo, edificio e collezioni d\u2019arte, di un\u2019esaltante avventura resa possibile dalla connivenza dei fondatori con una \u201cfamiglia\u201d di pittori e scultori fra i pi\u00f9 importanti del secolo. Ne \u00e8 venuto fuori un grande \u201catelier della modernit\u00e0\u201d dove un inatteso dialogo di amici-artisti ha permesso una lettura complementare e differente dell\u2019arte del XX secolo. Protagonista di questo inedito percorso, vale ricordarlo, \u00e8 stato <strong>Aim\u00e9 Maeght<\/strong><em>.<\/em>\u00a0 Editore d\u2019avanguardia, mercante d\u2019arte, collezionista audace, produttore di film, Maeght divenne il compagno di strada di\u00a0<strong>Braque, Matisse, Mir\u00f2, L\u00e9ger, Chagall, Giacometti<\/strong> e dei principali artisti del dopoguerra.\u00a0 Con lungimiranza visionaria chiam\u00f2 l\u2019architetto catalano J.Lluis Sert amico di Mir\u00f2 e allievo di Le Corbusier per far costruire la Fondazione destinata a divenire famosa (accoglie in media pi\u00f9 di 200.000 visitatori all\u2019anno, i<em>nfo@fondation-maeght.com).<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla sua messa a punto contribuirono gli amici-artisti,\u00a0<strong>Braque<\/strong>\u00a0disegn\u00f2 una vasca mosaicata e le vetrate della Cappella,\u00a0<strong>Calder<\/strong>\u00a0sistem\u00f2 fra gli alti pini i suoi poetici Mobiles,\u00a0<strong>Bury<\/strong>\u00a0disegn\u00f2 la fontana,\u00a0<strong>Giacometti<\/strong>\u00a0riemp\u00ec il cortile che adesso porta il suo nome con filiformi, gigantesche sculture, uomini e donne che camminano solitari ed assorti,\u00a0<strong>Mir\u00f2<\/strong>\u00a0concep\u00ec uno strano<strong>\u00a0Labirinto di sculture<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>MIR\u00d2 E I MAEGHT<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il folgorante incontro di Joan Mir\u00f2 (Barcellona 1893- Palma di Maiorca 1983) con i Maeght avvenne nell\u2019estate del 1947. Di quella lunghissima amicizia rimane la straordinaria testimonianza di un numero rilevante di dipinti, grafica, sculture. Negli spazi della Fondazione incontriamo un artista padrone assoluto della sua arte pronto ad immettere nel ventesimo secolo la libert\u00e0 delle emozioni e dell\u2019invisibile, il prodigio della mitologia che \u00e8 nella natura e nelle cose attraverso i segni e i colori di acqueforti, disegni, gouaches, pochi segni grafici, deformazioni fantastiche fortemente evocative di elementi naturali, resi con colori accesi e intonati alla gamma primaria dello spettro cromatico. I temi che lo ispirano,\u00a0<strong>la donna, l\u2019uccello, la stella, il cielo, le costellazioni, il sole, la luna<\/strong>\u00a0si rifanno ai grandi miti fondatori e trovano nel suo immaginario espressioni sempre diverse. Nato da padre orafo, l\u2019artista ha praticato da artigiano rigoroso, da colorista affermato e disegnatore visionario pittura e scultura, ceramica ed incisione, sorprende la variet\u00e0 di tecniche e di materiali usati per un\u2019arte ludica che permette all\u2019artista una grande libert\u00e0 di invenzione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il mite, timido, melanconico Mir\u00f3<em>\u00a0\u201cun innocente col sorriso sulle labbra che passeggia nel giardino dei suoi sogni\u201d\u00a0<\/em>come lo defin\u00ec Jacques Prevert<em>,<\/em>\u00a0offre un\u2019interpretazione originale del Surrealismo affidata a una concezione fantastica della realt\u00e0 a cui sa dare, malgrado fosse spesso preda dei mostri della depressione, una rappresentazione leggera, gioiosa, ricca di memorie, di richiami all\u2019inconscio, \u00a0alle visioni del mondo onirico,\u00a0 (emblematico in tal senso Il Carnevale di Arlecchino 1924-25).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>IL LABIRINTO<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Fondazione Maeght fu il giardino segreto dove coltiv\u00f2 i suoi sogni e diede libero corso all\u2019immaginazione. Testimonianza privilegiata del lungo processo creativo, del suo stesso itinerario mentale \u00e8 il\u00a0<strong>Labirinto<\/strong><strong>,<\/strong>\u00a0il giardino di sculture e ceramiche monumentali immaginato dall\u2019artista negli anni \u201960 in intimo legame con l\u2019architettura e l\u2019ambiente naturale.<\/p>\n<div id=\"attachment_5193\" style=\"width: 413px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5193\" class=\"wp-image-5193 \" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maeght.1593257-300x200.jpg\" alt=\"photo Fondazione Maeght\" width=\"403\" height=\"269\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maeght.1593257-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maeght.1593257-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maeght.1593257-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maeght.1593257-1536x1025.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maeght.1593257-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/maeght.1593257.jpg 1908w\" sizes=\"auto, (max-width: 403px) 100vw, 403px\" \/><p id=\"caption-attachment-5193\" class=\"wp-caption-text\">Fondazione Maeght<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal mito di Dedalo ai giorni nostri il\u00a0<strong><em>labirinto<\/em><\/strong> \u00e8 luogo enigmatico e misterioso per eccellenza. A partire dalle interpretazioni di Freud il viaggio nel labirinto conduce simbolicamente all\u2019interno di s\u00e9 stessi, nella memoria, nell\u2019inconscio, nella parte pi\u00f9 misteriosa e segreta di ognuno di noi, da sempre \u00e8 stato utilizzato come mezzo iniziatico, creativo, spirituale per ritrovare il centro nel diluvio emozionale e creativo, simbolo di un mondo in cui gli schemi e la cui logica sono oscuri e perfino incomprensibili. Mir\u00f2 re-invent\u00f2 nel suo personale labirinto un luogo magico popolato di sculture dai materiali pi\u00f9 diversi \u2013 marmo, bronzo, ferro, ceramica \u2013 concepito con la complicit\u00e0 dei suoi amici ceramisti Joseph Llorens Artigas<em>\u00a0e\u00a0<\/em>il figlio Joan Gardy, un luogo dove si incontrano\u00a0 personaggi fantastici: la\u00a0<em>Fourche, l\u2019Arc, Gargouille, Personage, le Lezard, l\u2019Oeuf et la d\u00e8esse, la femme \u00e0 la chevelure d\u00e8faite, le cadran solaire<\/em>\u00a0risplendono fra la rigogliosa vegetazione ed il fresco scorrere delle acque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Labirinto Mir\u00f2 ha creato un mondo con minimi mezzi, seguendo le stesse regole che teorizzava per la pittura: \u201c<em>Il quadro deve essere fecondo. Deve far nascere un mondo. Che vi si vedano fiori, personaggi, cavalli poco importa, purch\u00e9 riveli un mondo, qualcosa di vivente<\/em>\u201d. L\u2019arte qui, destrutturando il suo percorso tradizionale, accede al mito, fonda un territorio magico come luogo della totalit\u00e0, diviene lo strumento che consente di aprire il reale verso relazioni inedite, immaginifiche, imprevedibili.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si incontra, in questo limpido, magico angolo di Provenza spesso battuto dal Mistral, il Mir\u00f3 scultore capace di interpretare la realt\u00e0 con la sua vulcanica fantasia, il suo amore per la vita, il senso profondo della materia, laddove si disvela lo scarto che mette a nudo la verit\u00e0 irresistibile dell\u2019arte come continua sperimentazione e consapevolezza, un impegno praticato continuamente, al fine di giungere al centro, di accedere all\u2019ambiguit\u00e0 dell\u2019inconscio. Ben sottolineava la poesia, l\u2019essenza dell\u2019arte di questo grande sognatore\u00a0<em>Eugene Ionesco quando\u00a0<\/em>nel \u201972 scriveva, in uno speciale Omaggio uscito sulla Rivista \u201cXX\u00e8me si\u00e8cle\u201d: \u201c<em>Portiamo tutti dei mostri dentro di noi, rammarichi, amarezze, dolori. In Mir\u00f3 i mostri vengono esorcizzati, diventano gli esseri sereni e liberi di una festa in movimento in una fioritura ascensionale\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Francesca Graziano<\/em><\/p>\n<p>Da <a href=\"https:\/\/artslife.com\/2021\/04\/18\/labirinto-fondazione-maeght-miro\/\"><strong>ArtsLife<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La\u00a0Fondazione Marguerite et Aim\u00e9 Maeght\u00a0vanta nella sua collezione di arte moderna e arte contemporanea un suggestivo giardino segreto: il\u00a0Labirinto\u00a0ideato da\u00a0Joan Mir\u00f2. \u201cCeci n\u2019est pas un mus\u00e9e\u201d:\u00a0la frase pronunciata da\u00a0Andr\u00e9 Malraux\u00a0durante il discorso di inaugurazione, era il 1964, sintetizza la vitalit\u00e0 della creazione, simbolo e cuore&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5193,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[67,1,71],"tags":[184,1278,579],"class_list":["post-5194","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-magazine-en","category-sapori-e-passioni","tag-arte-contemporanea","tag-fondazione-maeght","tag-miro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5194"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5194\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}