{"id":5733,"date":"2021-06-01T15:28:57","date_gmt":"2021-06-01T14:28:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=5733"},"modified":"2021-06-01T17:58:28","modified_gmt":"2021-06-01T16:58:28","slug":"festival-dei-due-mondi-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/festival-dei-due-mondi-2021\/","title":{"rendered":"Festival dei Due Mondi 2021"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">S\u2019inaugura venerd\u00ec <strong>25 giugno 2021<\/strong> la sessantaquattresima edizione del <a href=\"https:\/\/www.festivaldispoleto.com\/\"><strong>Festival dei Due Mondi di Spoleto<\/strong><\/a>, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. Il Festival delle arti performative pi\u00f9 antico d\u2019Italia, ideato da Gian Carlo Menotti nel 1958, trasforma ancora una volta la citt\u00e0 in palcoscenico. La missione fondante rimane senza tempo, cos\u00ec come l\u2019atmosfera del luogo che per tre settimane mescola la realt\u00e0 con la finzione, la quotidianit\u00e0 con la magia del teatro, gli artisti con gli spettatori: pi\u00f9 60 spettacoli, tutti in prima italiana, con <strong>pi\u00f9 di 500 artisti da 13 paesi in 17 sedi<\/strong> sono i numeri di una proposta interdisciplinare che <strong>dal 25 giugno all\u201911 luglio<\/strong> mette in relazione Musica, Opera, Danza, Teatro, Arte attraverso la creativit\u00e0 dei migliori artisti e delle migliori compagnie internazionali.<\/p>\n<div id=\"attachment_5740\" style=\"width: 282px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5740\" class=\" wp-image-5740\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MoniqueVeaute_phMagliocchetti08-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"272\" height=\"409\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MoniqueVeaute_phMagliocchetti08-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MoniqueVeaute_phMagliocchetti08-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MoniqueVeaute_phMagliocchetti08-768x1151.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/MoniqueVeaute_phMagliocchetti08.jpg 1001w\" sizes=\"auto, (max-width: 272px) 100vw, 272px\" \/><p id=\"caption-attachment-5740\" class=\"wp-caption-text\">Monique Veaute<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gli appuntamenti si susseguono da mattina a sera, in una combinazione di generi e forme che permette al pubblico di scoprire l\u2019inatteso. Gli spettacoli e gli incontri con gli artisti, gli appuntamenti collaterali, gli approfondimenti, i dibattiti scrivono il racconto della nostra contemporaneit\u00e0, svelano il volto della nostra societ\u00e0 e ci restituiscono la complessit\u00e0 del nostro vivere affrontandone i grandi temi: la Rai presenta a Spoleto il primo<em> Festival per il sociale<\/em>, la sostenibilit\u00e0 ambientale ed economica sono al centro del dibattito culturale, e della nuova organizzazione del Festival, cos\u00ec come la coesione e l\u2019inclusione, il ruolo delle donne, quello delle nuove generazioni e il valore della memoria. Dante, Stravinskij, Strehler, Pina Bausch cos\u00ec come i grandi classici sono il ponte tra passato e futuro, proiettati in avanti dalla visione artistica dei grandi nomi che compongono il cartellone: da Iv\u00e1n Fisher ad Antonio Pappano, dalla Budapest Festival Orchestra all\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia, da Mourad Merzouki ad Angelin Preljocaj, da Francesco Tristano a Brad Mehldau, da Flora D\u00e9traz a Jonas&amp;Lander, da Liv Ferracchiati a Alan Lucien \u00d8yen, dai contributi di Romeo Castellucci e Lucia Ronchetti, cos\u00ec come dalle residenze sperimentali a cura di La MaMa Spoleto Open o dell\u2019Accademia Silvio d\u2019Amico. L\u2019artista Daniel Buren firma il Manifesto della 64\u00b0 Edizione mentre le mostre a Palazzo Collicola e in citt\u00e0 completano la proposta d\u2019arte. Sullo sfondo, gli approfondimenti culturali di Fondazione Carla Fendi e i numerosi appuntamenti collaterali sono finestre sul nostro tempo e sui meravigliosi luoghi della citt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 64\u00b0 Festival dei Due Mondi segna il ritorno alla socialit\u00e0 in assoluta sicurezza e affianca alla proposta dal vivo, <em>offline<\/em>, anche un calendario di appuntamenti <em>online<\/em> sul <em>Digital Stage,<\/em> per permettere di assistere agli spettacoli gi\u00e0 programmati che non possono andare in scena per le limitazioni ancora imposte dall\u2019emergenza sanitaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un festival che torna a dialogare con il territorio e le realt\u00e0 che lo animano facendosene promotore, un festival che torna a far dialogare il pubblico e le persone, creando nuove occasioni di incontro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MUSICA<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_5746\" style=\"width: 360px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5746\" class=\"wp-image-5746\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"233\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Santa-Cecilia_Pappano-Orchestra-e-Coro-2\u00a9Fabio-LovinoContrasto-1320x880.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><p id=\"caption-attachment-5746\" class=\"wp-caption-text\">Orchestra e Coro di Santa Cecilia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Musica torna al cuore del Festival 2021 con l\u2019inizio della residenza quinquennale a Spoleto di due grandi istituzioni internazionali: la <strong>Budapest Festival Orchestra<\/strong> e l\u2019<strong>Accademia Nazionale di Santa Cecilia<\/strong>. La Budapest Festival Orchestra approda per la prima volta a Spoleto al fianco dal suo direttore principale e fondatore <strong>Iv\u00e1n Fischer<\/strong>, che per il concerto inaugurale di venerd\u00ec 25 giugno in piazza Duomo sceglie la musica francese di inizio \u2019900: Darius Milhaud, Erik Satie, Maurice Ravel. Nel solco della tradizione voluta da Gian Carlo Menotti, i concerti di mezzogiorno del primo weekend (25-27 giugno) ospitano una rassegna di <strong>otto appuntamenti da camera<\/strong> a cura di <strong>musicisti ed ensemble della Budapest Festival Orchestra<\/strong>, con una proposta che dal Barocco arriva al secondo \u2019900, passando da pagine per archi di Dmitri \u0160ostakovi\u010d, Ern\u0151 Dohn\u00e1nyi e Astor Piazzolla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per la sua residenza a Spoleto, l\u2019<strong>Accademia Nazionale di Santa Cecilia <\/strong>schiera tutte le sue forze: domenica 27 giugno la Piazza del Duomo accoglie l\u2019Orchestra e il Coro, diretti da <strong>Pascal Roph\u00e9<\/strong> per l\u2019esecuzione di <em>Oedipus rex<\/em> di Igor Stravinskij, omaggio al compositore nel cinquantesimo anniversario della scomparsa, accostato ai tre <em>Nocturnes <\/em>di Claude Debussy. Cast vocale d\u2019eccezione con <strong>Allan Clayton <\/strong>(<em>Oedipus<\/em>)<strong>, Anna Caterina Antonacci <\/strong>(<em>Giocasta<\/em>)<strong> Andrea Mastroni <\/strong>(<em>Creonte\/Messagero<\/em>)<strong> Mikhail Petrenko <\/strong>(<em>Tiresia<\/em>) <strong>John <\/strong><strong>Irvin<\/strong> (<em>Il Pastore<\/em>). Voce recitante \u00e8 <strong>Pauline Cheviller<\/strong>, attrice e cantante che gi\u00e0 nel 2016 ha collaborato con Peter Sellars per <em>Pers\u00e9phone<\/em> (che ha registrato anche con Esa Pekka Salonen) e <em>Oedipus Rex<\/em> di Stravinskij. I concerti da camera (8\/10\/11 luglio) si susseguono tra la matin\u00e9e dedicata a Francis Poulenc, i Quartetti per archi e pianoforte di Gustav Mahler e Robert Schumann con i membri del <strong>Quartetto Werther<\/strong> e il trio <strong>Antonio Pappano<\/strong>, <strong>Luigi Piovano<\/strong> e <strong>Alessandro Carbonare<\/strong> per un concerto dedicato alla musica di Johannes Brahms. Il Coro di Santa Cecilia, con un ridotto organico strumentale, \u00e8 impegnato anche in un programma diretto da <strong>Alvise<\/strong> <strong>Casellati<\/strong> (8 luglio Piazza Duomo) che presenta musiche di Holst, Kancheli e Bernstein. Il gran finale, domenica 11 luglio in Piazza Duomo, \u00e8 affidato ad un programma da mille e una notte, che guarda alla relazione tra Due Mondi \u2013 Oriente e Occidente \u2013 e alle reciproche ispirazioni e suggestioni: Antonio Pappano guida l\u2019Orchestra nella <em>Sinfonia<\/em> da <em>L\u2019Italiana in Algeri<\/em> di Gioacchino Rossini e nella suite sinfonica di Nikolaj Rimskij-Korsakov <em>Sheherazade<\/em>, mentre <strong>Friedemann Eichhorn<\/strong> \u00e8 il violino solista per <em>1001<\/em> <em>Nights in the Harem<\/em> del compositore turco Faz\u0131l Say.<\/p>\n<div id=\"attachment_5741\" style=\"width: 349px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5741\" class=\" wp-image-5741\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Budapest-Festival-Orchestra_Iva\u0301n-Fischer-1-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"339\" height=\"226\" 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Orchestra<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le promesse emergenti del pianismo internazionale <strong>Marie-Ange Nguci<\/strong> debutta al Festival dei Due Mondi (2-4 luglio, Chiesa di Sant\u2019Eufemia) per il suo primo concerto in Italia, e sceglie brani di compositori che sono stati anche grandi organisti e improvvisatori: Johann Jakob Froberger e Camille Saint-Sa\u00ebns.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il pianista e musicista sperimentale <strong>Francesco Tristano<\/strong> approda in Piazza Duomo (3 luglio) con un nuovo progetto che accosta la musica di Johann Sebastian Bach all\u2019elettronica, accompagnato da <strong>The New Bach Players<\/strong> e dal percussionista tedesco <strong>Ruven Ruppig<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalla collaborazione con\u00a0<strong>Umbria Jazz<\/strong>\u00a0nascono due appuntamenti musicali molto attesi, con il ritorno in Italia di due dei migliori pianisti jazz sulla scena intern\u00adazionale accomunati da una solidissima formazione classica:\u00a0<strong>Brad Mehldau<\/strong>, tra le voci pi\u00f9 poetiche del pianismo contemporaneo, apre il suo nuovo tour a Spoleto (4 luglio, Piazza Duomo), mentre l\u2019acclamato pianista di Cincinnati <strong>Fred Hersch<\/strong> (2 luglio, Teatro Romano) fa la sua apparizione in trio con due giganti del ritmo, Drew Gress e Joey Baron.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prevista sul palcoscenico del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti e sospesa per le limitazioni imposte dall\u2019emergenza Covid, l\u2019opera <strong><em>Jeanne d\u2019Arc au B\u00fbcher <\/em><\/strong>di Arthur Honneger, per la regia di <strong>Romeo Castellucci<\/strong>, viene proposta in video nella versione ripresa al Teatro La Monnaie De Munt di Bruxelles (26 giugno, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Debutta, sempre in versione cinematografica, la nuova creazione di <strong>Lucia Ronchetti<\/strong> <strong><em>Inferno<\/em><\/strong>, per la regia di Kay Voges e Markus Lobbes (11 luglio, San Simone), in coproduzione con Opera und Drama Theatre Frankfurt am Main, nell\u2019ambito delle iniziative del Festival di Spoleto per i settecento anni dalla morte di Dante Aligheri.<\/p>\n<div id=\"attachment_5758\" style=\"width: 339px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5758\" class=\" wp-image-5758\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fred_Hersch_Steve_J_Sherman-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"329\" height=\"219\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fred_Hersch_Steve_J_Sherman-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fred_Hersch_Steve_J_Sherman-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Fred_Hersch_Steve_J_Sherman-822x545.jpg 822w, 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generi: spettacoli internazionali che fanno convivere linguaggi multipli. Nel balletto del coreografo <strong>Mourad Merzouki<\/strong> <em>Folia<\/em> (26-27 giugno, Teatro Romano) la danza diventa un\u2019arte a mosaico, nuove sinergie emergono dalle molteplici connivenze tra hip-hop e musica barocca, tra la tarantella italiana e l\u2019elettronica, tra il balletto classico e i movimenti dei dervisci rotanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_5738\" style=\"width: 378px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5738\" class=\" wp-image-5738\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Folia-\u00a9-Gilles-Aguilar-1320x880.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><p id=\"caption-attachment-5738\" class=\"wp-caption-text\">Folia<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Artisti rivelazione e coppia affiatata sia sul palcoscenico che nella vita privata, <strong>Jonas Lopes<\/strong> e <strong>Patrick Lander<\/strong> sanno creare un mondo fantastico e surreale in cui far entrare lo spettatore: <em>Coin Operated<\/em> (3-4 luglio, Chiesa di Sant\u2019Agata) \u00e8 un\u2019installazione performativa dove il dialogo con il pubblico \u00e8 diretto e la continuit\u00e0 della performance dipende dalle dinamiche del dialogo stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La giovane coreografa franco-portoghese <strong>Flora D\u00e9traz<\/strong> esplora il rapporto tra voce e movimento ideando spettacoli dalla polifonia estrosa. In <em>Muyte Maker<\/em> (9-10 luglio, Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi) episodi divertenti, scabrosi, satirici, compongono una rappresentazione del ruolo della donna nella societ\u00e0 segnata da visioni arcaiche e patriarcali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ha bisogno di presentazioni il coreografo <strong>Angelin Preljocaj<\/strong>, che con<em> Le Lac des Cygnes<\/em> (9-11 luglio, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti) torna al balletto narrativo, ambito in cui eccelle, per rileggere il capolavoro musicale di \u010cajkovskij affiancato da arrangiamenti contemporanei.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sotto la guida ispiratrice e visionaria del direttore artistico <strong>Yaron Lifschitz<\/strong>, l\u2019ensemble australiano <strong>Circa<\/strong> (data da definire) \u00e8 la prima compagnia di circo contemporaneo a portare in scena <em>Le Sacre du Printemps<\/em> di Igor Stravinskij, proposto sul <em>Digital Stage<\/em> in questa versione imprevedibile e spettacolare.<\/p>\n<div id=\"attachment_5750\" style=\"width: 378px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5750\" class=\" wp-image-5750\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"368\" height=\"245\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-822x545.jpg 822w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-900x600.jpg 900w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Platonov-\u00a9-Luca-del-Pia-1320x880.jpg 1320w\" sizes=\"auto, (max-width: 368px) 100vw, 368px\" \/><p id=\"caption-attachment-5750\" class=\"wp-caption-text\">Platonov<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre al <em>Sacre<\/em> di Circa, Spoleto64 avrebbe dovuto ospitare <em>The Rite of Spring \/ Common Ground[s]<\/em> di Germaine Acogny e Malou Airaudo, presentato da Sadler\u2019s Wells, Pina Bausch Foundation ed \u00c9cole des Sables e coprodotto dal Festival dei Due Mondi, ma l\u2019aggravarsi della situazione pandemica mondiale ha costretto l\u2019organizzazione a sospenderne la messa in scena. Per raccontare il lavoro di questi mesi il Festival presenta il docu-film <em>Dancing at Dusk &#8211; A moment with Pina Bausch&#8217;s The Rite of Spring.<\/em> Il regista Florian Heinzen-Ziob documenta un momento unico: prima dello scioglimento nel marzo 2020, la compagnia interpreta la coreografia sulla spiaggia di Toubab Dialaw in Senegal per un\u2019ultima prova prima dell\u2019isolamento (27 giugno, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>TEATRO<br \/>\n<\/strong>L\u2019attenzione del Festival per una nuova generazione di drammaturghi \u00e8 rivolta alla scena internazionale quanto alle promesse del teatro italiano: in arrivo dalla Norvegia il coreografo e regista <strong>Alan Lucien \u00d8yen<\/strong>, tra le voci pi\u00f9 interessanti del teatro contemporaneo, che presenta a Spoleto <em>The American Moth <\/em>(2-4 luglio, Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti), una performance di narrazione, danza e teatro sul tema della rete, coniugando la tecnica di differenti discipline artistiche, compresa quella cinematografica, con la partecipazione, tra gli altri, di <strong>Liv Ullmann<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal panorama italiano <strong>Leonardo Lidi<\/strong> emerge per il suo approccio che mira a restituire il primato al testo. Lidi debutta a Spoleto con <em>La signorina Giulia<\/em> di August Strindberg in prima assoluta (26-27 giugno, San Simone).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra voce del teatro nazionale \u00e8 il regista umbro <strong>Liv Ferracchiati<\/strong> che presenta <em>La tragedia \u00e8 finita, Platonov <\/em>(9-11 luglio, Auditorium della Stella) in collaborazione con il Teatro Stabile dell\u2019Umbria. Dopo <em>Trilogia sull\u2019identit\u00e0<\/em>, Ferracchiati si \u00e8 imposto nel panorama della nuova drammaturgia. Con <em>Platonov <\/em>di Cechov si confronta in modo diretto, convincente e toccante con il protagonista di un testo classico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Torna a Spoleto la regista <strong>Lucia Calamaro<\/strong> con il suo nuovo <em>Darwin Inconsolabile (Un pezzo per anime in pena)<\/em> (2-4 luglio, Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi) interrogandosi sugli esiti dell\u2019evoluzione della specie umana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Massimo Recalcati<\/strong> debutta a Spoleto come autore teatrale con lo spettacolo <em>Amen <\/em>(8 luglio, Teatro Romano), in forma di concerto per voci ed elettronica, per la regia di Valter Malosti. A partire dall\u2019esperienza di una Milano deserta durante la pandemia lo psicanalista, presente in scena come voce narrante, si interroga sull\u2019ineluttabilit\u00e0 della fine per l\u2019essere umano e sulla necessit\u00e0 di affermare la vita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Festival dedica una serata a <strong>Giorgio Strehler<\/strong> (10 luglio, Teatro Romano), in occasione del centenario della nascita. La moglie <strong>Andrea Jonasson<\/strong> ripercorre, insieme a <strong>Margherita Di Rauso<\/strong>, la vita artistica del grande regista italiano attraverso lettere autografe, brani teatrali e appunti di prove, accompagnata dal quartetto del <strong>Teatro Regio Torino <\/strong>e dal pianista<strong> Carlo Caputo<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>SPOLETO64 PER DANTE<br \/>\n<\/strong>Nel settimo centenario della scomparsa, il Festival dei Due Mondi celebra Dante tra letture, teatro, musica e approfondimenti: il regista <strong>Piero Maccarinelli<\/strong> porta in scena la parola dantesca, scandagliando il testo de <em>La Divina Commedia<\/em> (8-10 luglio, San Simone). Sul palcoscenico Fausto Cabra, Massimo De Francovich, Luca Lazzareschi, Manuela Mandracchia. L\u2019<strong>Ensemble Micrologus<\/strong> ci conduce tra le musiche del XIII secolo, quelle dei poeti lirici, i \u201ctrovatori\u201d, che Dante ben conosce e cita, innalzandoli a suoi Maestri, accanto alla pi\u00f9 antica produzione di canzoni e ballate (9 luglio, Chiesa di Sant\u2019Eufemia). Un <strong>convegno di studi<\/strong> (9 luglio, Museo Diocesano) organizzato dall\u2019Accademia Nazionale di Santa Cecilia a cura di Agostino Ziino, ne svela aspetti storici, estetici e esecutivi per una comprensione dell\u2019universo letterario e musicale del Sommo. L\u2019Opera-film di <strong>Lucia Ronchetti<\/strong> <em>Inferno<\/em> (San Simone, 11 luglio) ripercorre la prima cantica della commedia in una nuova produzione di teatro musicale. La mostra <strong><em>Dante nelle terre del Ducato<\/em><\/strong> a Palazzo Mauri (dal 25 giugno all\u201911 luglio) racconta i legami tra il poeta e l\u2019antico Ducato di Spoleto, con preziosi incunaboli, edizioni illustrate della Commedia e carte geografiche del XVI e XVII secolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>PROGETTI SPECIALI<br \/>\n<\/strong>La <strong>Fondazione Carla Fendi<\/strong>, Main Partner del Festival, con un omaggio a Spoleto dedica il progetto <strong>Art&amp;Science into Spoleto<\/strong> a due grandi artisti che hanno vissuto e lavorato nel territorio dalla fine degli anni Sessanta agli anni Ottanta: Sol LeWitt, tra i massimi esponenti del concettualismo e Anna Mahler, scultrice figlia di Gustav e Alma Mahler. Alla presentazione dei video sugli artisti (dal 27 giugno, Teatro Caio Melisso Spazio Carla Fendi poi a Palazzo Collicola) con gli interventi del critico Achille Bonito Oliva e del neuro-scienziato cognitivo Vittorio Gallese, seguono il percorso di visita alle residenze d\u2019artista Mahler &amp; LeWitt Studios, da Piazza Duomo alla torre Bonomo, e la consegna del Premio Carla Fendi a Carol LeWitt e Marina Mahler, in occasione del concerto che chiude il Festival 2021 (11 luglio).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spoleto ospita la prima edizione del <strong>Festival Rai per il Sociale<\/strong>, dedicato alla sostenibilit\u00e0 in ambito economico, ambientale e sociale. In tre giornate (2-4 luglio, Complesso di San Nicol\u00f2) firme autorevoli della redazione Rai accompagnano i partecipanti nel dialogo con personalit\u00e0 illustri delle istituzioni nazionali ed europee, per riflettere sull\u2019Agenda 2030 in un momento in cui l\u2019Europa si appresta a destinare ingenti risorse ai paesi membri per uscire dalla crisi. Realizzato in collaborazione con il Festival \u00e8 anche lo spettacolo <em>La leggenda dell\u2019Olandese Volante<\/em> (2-4 luglio, Auditorium della Stella), dedicato ai giovani delle scuole di Spoleto per affrontare insieme il tema della sostenibilit\u00e0 ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quest\u2019anno Spoleto \u00e8 luogo di adozione per la sperimentazione di giovani attori e registi della rassegna teatrale e dei laboratori internazionali, organizzati dall\u2019<strong>Accademia Nazionale d\u2019Arte Drammatica Silvio d\u2019Amico <\/strong>dal 25 giugno all\u201911 luglio. La XII edizione del progetto Accademia \u00e8 dedicata alla presentazione dei migliori lavori del 2020 e 2021 mentre l\u2019European Young Theatre, alla sua VIII edizione, vede attori e registi allievi delle pi\u00f9 importanti scuole internazionali proporre studi e performance in una Group Competition, partendo da una terzina dantesca scelta liberamente dal gruppo di lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Raccoglie le migliori esperienze di talentuosi attori, registi e compagnie emergenti del panorama italiano e internazionale anche la rassegna di <strong>La MaMa Spoleto Open <\/strong>(dal 25 giugno all\u201911 luglio), dieci spettacoli a cura di La MaMa Umbria International, residenza artistica, centro studi e produzione fondata nel 1990 da Ellen Stewart, gi\u00e0 fondatrice e direttrice artistica del Teatro La MaMa E.T.C. di New York.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>MOSTRE<br \/>\n<\/strong>A 33 anni dal suo <em>Plan inclin\u00e9 pour un paysage<\/em>, realizzato presso gli spazi di Villa Redenta, il Festival commissiona a <strong>Daniel Buren <\/strong>un nuovo intervento di dimensioni architettoniche, che sar\u00e0 inaugurato nel 2022, destinato questa volta al Foyer del Teatro Nuovo luogo dell\u2019immediato incontro con il pubblico. Gli spazi del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti ospitano la mostra <strong><em>Pina Bausch e la sua rivoluzione: il teatro della commedia umana<\/em><\/strong> (dal 24 giugno) che raccoglie gli scatti di Piero Tauro alla grande coreografa e al suo Wuppertal Tanztheater.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Chiostro di San Nicol\u00f2 ospita <strong><em>Windows<\/em><\/strong>, prima di una serie di esposizioni a cura di Teodora di Robilant in collaborazione con la Galleria Alessandra Bonomo (dal 24 giugno). La mostra include una selezione di lavori di artisti internazionali che si interrogano sull\u2019attuale stato della natura e sul rapporto con l\u2019uomo attraverso l\u2019utilizzo di supporti quali video, installazioni, foto e dipinti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Presso la Galleria d\u2019Arte Moderna di <strong>Palazzo Collicola<\/strong>, dal 25 giugno sar\u00e0 possibile visitare quattro mostre: <em>Disegni<\/em> di <strong>Giuseppe Penone<\/strong>, un viaggio nel pensiero visivo dell\u2019artista a cura di Marco Tonelli; <em>Work in progress<\/em>, i dipinti e disegni antichi tratti dalla collezione spoletina della Fondazione Marignoli di Montecorona; la personale <em>Stefano Di Stasio: Astanze<\/em>, dipinti di grande formato dalla collezione della storica galleria dell\u2019Attico di Roma; e <em>Resistenze<\/em>, sculture site specific dell\u2019artista Jos\u00e8 Angelino.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra a cura di <strong>Piero Maccarinelli<\/strong> <em>Frammenti di un percorso teatrale<\/em>, a Palazzo Collicola dal 24 giugno all\u201911 luglio, \u00e8 la prima tappa espositiva di un processo di ricerca che nei prossimi anni riorganizzer\u00e0 gli archivi del Festival per riportare alla luce documenti, fotografie, bozzetti d\u2019epoca, costumi e arredi scenici che sono veri e propri pezzi d\u2019arte realizzati dalle sapienti mani delle maestranze che si sono susseguite di edizione in edizione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><strong>INCONTRI<br \/>\n<\/strong>In un fitto calendario giornaliero di incontri trasmessi in diretta streaming, il pubblico potr\u00e0 conoscere i protagonisti degli spettacoli: Iv\u00e1n Fischer, Leonardo Lidi, Mourad Merzouki, Lucia Calamaro, Alan Lucien \u00d8yen, Jonas&amp;Lander, Francesco Tristano, Michele Dall\u2019Ongaro, il team artistico del Ballet Preljocaj, Liv Ferracchiati e Antonio Pappano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Associazione <strong>Donne per<\/strong> \u2013 gruppo di giornaliste, storiche, letterate, economiste e scienziate \u2013 condivide attraverso parole e immagini le esperienze di lavoro e di vita. Un incontro (2 luglio, in diretta streaming dal Museo Diocesano) fra grandi temi: la scuola, l\u2019arte, l\u2019economia, la letteratura, la storia, il lavoro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019Ufficio culturale dell\u2019Ambasciata di Spagna in Italia e l\u2019Instituto Cervantes di Roma dedicano un appuntamento a <strong>Federico Garc\u00eca Lorca<\/strong> (3 luglio, in diretta streaming dal Museo Diocesano) e al suo rapporto con l\u2019Italia, con la partecipazione della nipote Laura Garc\u00eda Lorca e di Juan Carlos Reche, Direttore dell\u2019Instituto Cervantes di Roma.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partendo dall\u2019analisi dell\u2019impatto della pandemia sul settore culturale italiano, l\u2019<strong>Associazione per l\u2019Economia della Cultura <\/strong>propone una riflessione strategica (4 luglio, in diretta streaming dal Museo Diocesano) sulle possibilit\u00e0 del settore nella ripresa dell\u2019economia e per raggiungere nuovi obiettivi di sostenibilit\u00e0 sociale e ambientale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Sezione dell\u2019<strong>Archivio di Stato di Spoleto<\/strong> prosegue la ricerca sulle origini del Festival dei Due Mondi attraverso la conferenza <strong>Coltivare la memoria<\/strong> (8 luglio, in diretta streaming dal Palazzo Collicola), un libro \u2013 il volume <em>Spoleto 1961. Il quarto Festival dei Due Mondi<\/em> \u2013 e una mostra, allestita nei locali dell\u2019istituzione archivistica e visitabile fino al 30 settembre 2021.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche quest\u2019anno l\u2019Associazione \u201cPaolo Ettorre\u201d promuove il <strong>Concorso \u201cSocially Correct\u201d<\/strong> (10 luglio, San Nicol\u00f2): i partecipanti \u2013 studenti di corsi nel settore della comunicazione \u2013lavoreranno alla realizzazione di una campagna per sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sul valore delle Cure Palliative Pediatriche (CPP) e saranno premiati con uno stage lavorativo presso il reparto creativo dell&#8217;agenzia Saatchi &amp; Saatchi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nell\u2019incontro al Museo Diocesano (in diretta streaming, 10 luglio)<strong> Sergio Frau<\/strong>, giornalista, scrittore e curatore del Museo di Sorgono restituisce alla Sardegna la sua posizione al Centro del Mondo, quale fu nell\u2019antichit\u00e0 secondo una teoria supportata da precisi riferimenti letterari e scientifici ed esposta nel libro <em>Le Colonne d&#8217;Ercole. Un\u2019inchiesta<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Festival incontra il mondo della scuola, incentivando lo scambio e il confronto con le arti performative, grazie al progetto <em>Il Festival Siamo Noi<\/em> (Auditorium della Stella, 2-4 luglio) rivolto agli alunni delle scuole primarie del territorio con l\u2019intento di stimolarli alla conoscenza della storia del Festival.<\/p>\n<div id=\"attachment_5752\" style=\"width: 369px\" class=\"wp-caption alignright\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-5752\" class=\" wp-image-5752\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Piazza-Duomo-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"359\" height=\"239\" \/><p id=\"caption-attachment-5752\" class=\"wp-caption-text\">Piazza Duomo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>SOSTENIBILIT\u00c0<br \/>\n<\/strong>Il Festival guarda alla sostenibilit\u00e0 non solo con il dibattito culturale ma anche con un impegno concreto nel misurare l\u2019impatto ambientale, sociale ed economico della sua attivit\u00e0. L\u2019eliminazione delle plastiche, l\u2019uso dell\u2019acqua pubblica, la riduzione del consumo di carta e materiali a stampa a vantaggio del digitale, l\u2019incentivo alla mobilit\u00e0 sostenibile e il turismo pulito e slow attraverso iniziative dedicate al cicloturismo nella regione come <em>La SpoletoNorcia Trail Experience<\/em> (8-10 luglio) sono misure concrete di adesione al principio sancito dall\u2019Onu: <em>Lo sviluppo sostenibile \u00e8 quello che soddisfa le necessit\u00e0 delle attuali generazioni senza compromettere la capacit\u00e0 delle future di soddisfare le proprie<\/em>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n\n\t\t<style type=\"text\/css\">\n\t\t\t#gallery-1 {\n\t\t\t\tmargin: auto;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-item {\n\t\t\t\tfloat: left;\n\t\t\t\tmargin-top: 10px;\n\t\t\t\ttext-align: center;\n\t\t\t\twidth: 33%;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 img {\n\t\t\t\tborder: 2px solid #cfcfcf;\n\t\t\t}\n\t\t\t#gallery-1 .gallery-caption {\n\t\t\t\tmargin-left: 0;\n\t\t\t}\n\t\t\t\/* see gallery_shortcode() in wp-includes\/media.php *\/\n\t\t<\/style>\n\t\t<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-5733 gallery-columns-3 gallery-size-thumbnail'><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/muyte-maker3bruno-simao-2\/'>Muyte Maker \u00a9 Bruno Simao<\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/colapesce-e-dimartino-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Colapesce-e-Dimartino-scaled-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Colapesce-e-Dimartino-scaled-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Colapesce-e-Dimartino-scaled-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, 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class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/marie-ange-nguci-2\/'>Marie-Ange Nguci<\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon portrait'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/leonardo-lidi-luigi-de-palma-2\/'>Leonardo Lidi \u00a9Luigi de Palma<\/a>\n\t\t\t<\/dt><\/dl><br style=\"clear: both\" \/><dl class='gallery-item'>\n\t\t\t<dt class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/lucia-calamaro-2\/'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"150\" height=\"150\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lucia-Calamaro-150x150.jpg\" class=\"attachment-thumbnail size-thumbnail\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lucia-Calamaro-150x150.jpg 150w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Lucia-Calamaro-550x550.jpg 550w\" sizes=\"auto, (max-width: 150px) 100vw, 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\/>\n\t\t<\/div>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>S\u2019inaugura venerd\u00ec 25 giugno 2021 la sessantaquattresima edizione del Festival dei Due Mondi di Spoleto, la prima a firma della direttrice artistica Monique Veaute. 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