{"id":7421,"date":"2021-11-22T14:47:41","date_gmt":"2021-11-22T13:47:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=7421"},"modified":"2025-03-26T17:18:10","modified_gmt":"2025-03-26T16:18:10","slug":"antonietta-raphael-attraverso-lo-specchio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/antonietta-raphael-attraverso-lo-specchio\/","title":{"rendered":"Antonietta Rapha\u00ebl attraverso lo specchio"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La <a href=\"https:\/\/lagallerianazionale.com\/\"><strong>Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea<\/strong><\/a> inaugura la mostra\u00a0<strong><em>Antonietta Rapha\u00ebl. Attraverso lo specchio<\/em><\/strong>, curata da\u00a0<strong>Giorgia Cal\u00f2<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Alessandra Troncone<\/strong>\u00a0e promossa in collaborazione con l\u2019<strong>Istituto Lituano di Cultura<\/strong>\u00a0e l\u2019Ambasciata di Lituania in Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Questa mostra restituisce i frammenti di un corpus di opere molto articolato e di una vita intensa, piena, operosa e devota all\u2019arte. Racconta di un\u2019artista che ha detto la verit\u00e0, in modo olimpico, animale senza illusioni, con ferocia e con determinazione, quella che ha speso nelle lotte dei suoi incubi (sempre definiti sogni) e quella che ha profuso per plasmare la materia, dura come quella della pietra e del palissandro o tenera come l\u2019argilla o la pasta di colore sulla tela<\/em>\u201d Cristiana Collu, Direttrice della Galleria Nazionale.<\/p>\n<div style=\"width: 1930px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.raicultura.it\/dl\/img\/2021\/11\/18\/1637229637464_copertina4-Antonietta-Raphael-Sirena-1943-olio-su-tavola-cm-20x33.jpg\" alt=\"Antonietta Raphael. Attraverso lo specchio | Arte | Rai Cultura\" width=\"1920\" height=\"1148\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Antonietta Rapha\u00ebl &#8220;Sirena&#8221;, 1943. Galleria del Laocoonte, Roma\/Londra<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La figura di Antonietta Rapha\u00ebl (Kaunas 1895 \u2013 Roma 1975), l\u2019artista di origini lituane esponente di spicco della Scuola romana, viene raccontata attraverso dipinti, sculture e opere su carta, accompagnati da documenti, fotografie di famiglia, lettere e pagine dei suoi diari. Completa l\u2019esposizione una selezione di opere di Mario Mafai \u2013 compagno di una vita \u2013 unitamente a un video documentario inedito realizzato per la mostra.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Attraverso lo specchio<\/em>\u00a0allude all\u2019attitudine di Rapha\u00ebl a trasformare la pratica artistica in uno strumento di indagine sul proprio mondo interiore, ed evoca dimensioni oniriche e immaginifiche in cui la figura femminile \u00e8 protagonista. Lo\u00a0<strong>specchio<\/strong>, inteso come autorappresentazione, sdoppiamento, soglia da attraversare, diventa quindi il filo conduttore di un percorso che esplora la ricca produzione dell\u2019artista, con una serie di nuclei tematici individuati dalle curatrici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019<strong>autoritratto<\/strong>, pratica che segna tutta la produzione di Rapha\u00ebl e mette al centro il tema dell\u2019identit\u00e0 esplorata dall\u2019artista attraverso il racconto di s\u00e9. Numerosi autoritratti la vedono all\u2019opera con gli strumenti da lavoro, come Autoritratto con tuta blu degli anni Quaranta che introduce lo sguardo \u201calternativo\u201d dell\u2019artista sul suo lavoro e sulla scultura.<\/p>\n<div style=\"width: 929px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"\" src=\"https:\/\/www.arte.go.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/antonietta-raphael-attraverso-lo-specchio_00.jpg\" alt=\"Antonietta Rapha\u00ebl \u201cAutoritratto con tuta blu\u201d, 1940 ca. Olio su tavola, cm 77 x 63. Galleria del Laocoonte, Roma\/Londra\" width=\"919\" height=\"919\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Antonietta Rapha\u00ebl \u201cAutoritratto con tuta blu\u201d, 1940 ca. Galleria del Laocoonte, Roma\/Londra<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Femminilit\u00e0 e maternit\u00e0<\/strong>, concetti-chiave ricorrenti nell\u2019opera dell\u2019artista, che pi\u00f9 volte nei suoi scritti accomuna la donna a Dio per la capacit\u00e0 di \u201ccreare qualcosa dal nulla\u201d, e che ritornano in chiave pi\u00f9 strettamente autobiografica nei ritratti dedicati alle figlie Miriam, Simona e Giulia, le Tre sorelle a cui \u00e8 dedicata la scultura omonima del 1936, parte della collezione della Galleria Nazionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le\u00a0<strong>origini ebraiche<\/strong>, altra grande presenza nel lavoro dell\u2019artista, tema di numerose opere che offrono nuovi spunti sulla rappresentazione femminile in particolare attraverso le figure di Giuditta e Tamar: eroine bibliche, donne indipendenti e volitive, in grado di declinare grazia e bellezza in forza e combattimento e di sovvertire con le loro azioni un contesto dominato da logiche patriarcali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infine, uno sguardo all\u2019<strong>entourage<\/strong>\u00a0dell\u2019artista. Una sezione della mostra esplora i rapporti di Antonietta Rapha\u00ebl con figure e personalit\u00e0 cruciali della sua epoca: gli artisti Giacomo Manz\u00f9, Renato Guttuso, Katy Castellucci, Helenita Olivares, ma anche mecenati e collezionisti che hanno sostenuto la sua pratica. La narrazione della mostra si intreccia cos\u00ec con la struttura aperta e permeabile di Time is Out of Joint, stabilendo connessioni con opere e artisti della collezione della Galleria Nazionale e suggerendo nuove letture dell\u2019opera di Antonietta Rapha\u00ebl.<\/p>\n<div style=\"width: 1930px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.raicultura.it\/dl\/img\/2021\/11\/18\/1637229637464_02%20Antonietta%20Raphael%20nello%20studio_Archivio%20Mario%20Carbone.jpg\" alt=\"Antonietta Rapha\u00ebl nel suo studio, Roma 1966. Foto Alfio Di Bella\" width=\"1920\" height=\"2841\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Antonietta Rapha\u00ebl nel suo studio, Roma 1966. Foto Alfio Di Bella<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019inaugurazione della mostra il 17 novembre 2021 sar\u00e0 l\u2019occasione per rendere omaggio a\u00a0<strong>Giulia Mafai<\/strong>, scomparsa lo scorso 25 settembre, che ha fortemente voluto questa mostra e la cui supervisione scientifica \u00e8 stata preziosa durante tutte le fasi di sviluppo del progetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019evento di presentazione della mostra\u00a0<em>Antonietta Rapha\u00ebl. Attraverso lo specchio<\/em>, alle ore\u00a0<strong>17.30<\/strong>, vedr\u00e0 la partecipazione della Direttrice Cristiana Collu, dell\u2019Ambasciatore di Lituania in Italia Ri\u010dardas \u0160lepavi\u010dius, delle curatrici Giorgia Cal\u00f2 e Alessandra Troncone, degli storici dell\u2019arte Giuseppe Appella, Giovanna Coltelli, Giedr\u0117 Jankevi\u010di\u016bt\u0117, Federica Pirani e di Ariel Mafai Giorgi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra gode del patrocinio del Primo Ministro di Lituania Ingrida \u0160imonyt\u0117.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Galleria Nazionale d\u2019Arte Moderna e Contemporanea inaugura la mostra\u00a0Antonietta Rapha\u00ebl. 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