{"id":7656,"date":"2021-12-26T15:00:14","date_gmt":"2021-12-26T14:00:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=7656"},"modified":"2025-03-26T17:17:56","modified_gmt":"2025-03-26T16:17:56","slug":"sabine-weiss-la-poesia-dellistante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/sabine-weiss-la-poesia-dellistante\/","title":{"rendered":"Sabine Weiss. La poesia dell\u2019istante"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">Unica fotografa donna del dopoguerra ad aver esercitato questa professione cos\u00ec a lungo e in tutti i campi della fotografia \u2013 dai reportage ai ritratti di artisti, dalla moda agli scatti di strada con particolare attenzione ai volti dei bambini, fino ai numerosi viaggi per il mondo \u2013 <strong>Sabine Weiss<\/strong>, oggi novantasettenne, ha aperto i suoi archivi personali, conservati a Parigi, per raccontare, per la prima volta in maniera ampia e strutturata, la sua straordinaria storia e il suo lavoro.<\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div style=\"width: 918px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.treoci.org\/templates\/yootheme\/cache\/5.%201950-France,%20Paris,%20Porte%20de%20Saint-Cloud-65cd434e.jpeg\" alt=\"Porte de Saint Cloud, France, Paris, 1950 \u00a9 Sabine Weiss\" width=\"908\" height=\"743\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Porte de Saint Cloud, Parigi 1950 \u00a9 Sabine Weiss<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Oltre 200 fotografie, delle quali decine inedite\u00a0<\/strong>\u2013 come la serie dedicata ai manicomi, realizzata durante l&#8217;inverno 1951-1952 in Francia nel dipartimento dello Cher, e rimasta parzialmente inedita fino ad oggi \u2013 ripercorrono insieme a diverse pubblicazioni e riviste dell&#8217;epoca l\u2019intera carriera di Weiss, dagli esordi nel 1935 agli anni \u201980. Fin dall&#8217;inizio, Sabine Weiss, come testimoniano in mostra le foto dei bambini e dei passanti, dirige il suo obiettivo sui corpi e sui gesti, immortalando emozioni e sentimenti, in linea con la fotografia umanista francese. \u00c8 un approccio dal quale non si discoster\u00e0 mai. Lo riafferma anche oggi quando dichiara: \u00ab<strong>Per essere potente, una fotografia deve parlarci di un aspetto della condizione umana, farci sentire l&#8217;emozione che il fotografo ha provato di fronte al suo soggetto<\/strong>\u00bb<em>.<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>\u00a0<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nata Weber a Saint-Gingolph, in Svizzera, nel 1924, Sabine, che prender\u00e0 il cognome del marito, il pittore americano Hugh Weiss (Philadelphia, 1925 \u2013 Parigi, 2007), si avvicina alla fotografia in giovane et\u00e0. Compie l\u2019apprendistato presso i Boissonnas, una dinastia di fotografi che lavorano a Ginevra dalla fine del XIX secolo. Nel 1946 lascia Ginevra per Parigi e diviene l&#8217;assistente di Willy Maywald, fotografo tedesco specializzato in moda e ritratti. Quando sposa Hugh, nel 1950, intraprende la carriera di fotografa indipendente. Insieme, si trasferiscono in un piccolo studio parigino, dove Weiss vive tuttora, e frequentano la scena artistica del dopoguerra.<\/div>\n<div>\n<div style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artslife.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/1.-1960-France-Sainte-Maries-de-la-Mer-gitans-1000x685.jpg\" alt=\"Gitans, Sainte Maries de la Mer, France. 1960 Credit: \u00a9 Sabine Weiss\" width=\"1000\" height=\"685\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Gitans, Sainte Maries de la Mer 1960 \u00a9 Sabine Weiss<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Uno dei nuclei principali della rassegna \u201c<strong>Sabine Weiss. La poesia dell\u2019istante<\/strong>\u201d racconta proprio gli anni \u201950 del Novecento, momento del riconoscimento internazionale della fotografa. Nel 1952, infatti, la sua carriera ha una svolta decisiva quando entra nell&#8217;agenzia Rapho, su raccomandazione di Robert Doisneau. Dal 1953 in poi le sue fotografie sono pubblicate da grandi giornali internazionali come \u201cPicture Post\u201d, \u201cParis Match\u201d, \u201cVogue\u201d, \u201cLe Ore\u201d, \u201cThe New York Times\u201d, \u201cLife\u201d, \u201cNewsweek\u201d. Nello stesso anno Weiss partecipa alla mostra &#8220;Post War European Photography&#8221; al Museum of Modern Art di New York (MOMA) e nel 1954 l&#8217;Art Institute di Chicago le dedica un\u2019importante personale. Nel 1955 tre dei suoi scatti sono scelti da Edward Steichen per la storica antologica \u201cThe Family of Man&#8221;, al MOMA di New York.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Dal 1952 al 1961 Sabine Weiss collabora, accanto a fotografi come William Klein, Henry Clarke e Guy Bourdin, con\u00a0<em>Vogue<\/em>, realizzando alcuni memorabili servizi di moda, di cui in mostra sono esposti vivaci scatti a colori insieme a una quindicina di numeri originali della celebre rivista.<\/div>\n<div>\n<div style=\"width: 1034px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.anordestdiche.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/7.-1980-Paris-Saint-Sylvestre-1024x747.jpg\" alt=\"Saint-Sylvestre, Paris, France, 1980, Credit: \u00a9 Sabine Weiss\" width=\"1024\" height=\"747\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Saint-Sylvestre, Parigi 1980 \u00a9 Sabine Weiss<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una sezione del percorso \u00e8 poi dedicata ai suoi ritratti di pittori, scultori, attori e musicisti. Per cinque anni, Hugh Weiss \u00e8 il mentore dell\u2019artista Niki de Saint Phalle, mentre Sabine \u00e8 vicina ad Annette Giacometti, la moglie del grande scultore Alberto. In mostra non mancano i loro ritratti accanto a quelli di altre personalit\u00e0 come Robert Rauschenberg, Fran\u00e7oise Sagan, Romy Schneider, Ella Fitzgerald, Simone Signoret e Brigitte Bardot.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019America, raggiunta nel 1955 sul transatlantico\u00a0<em>Libert\u00e9\u00a0<\/em>in compagnia del marito Hugh, la impressiona fortemente, e i scuoi scatti realizzati a New York nelle sue strade brulicanti di dettagli, dal Bronx af Harlem, da Chinatown alla Ninth Avenue, sono pubblicati dal\u00a0<em>New York Times<\/em>\u00a0in un ampio servizi dal titolo &#8220;I newyorkesi (e la Washington) di una parigina&#8221;. Sono immagini che raccontano l\u2019America con un punto di vista francese, dall\u2019umorismo spiccato,\u00a0<strong>molte delle quali vengono esposte solo oggi, per la prima volta in Italia, in occasione della rassegna ai <a href=\"https:\/\/www.treoci.org\/it\/\">Tre Oci<\/a>.<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div>\n<div style=\"width: 1010px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/artslife.com\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/6.-1958-France-Paris-chez-Dior-1000x978.jpg\" alt=\"6.Chez Dior, Paris, France. 1958 Credit: \u00a9 Sabine Weiss\" width=\"1000\" height=\"978\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Chez Dior, Parigi 1958 \u00a9 Sabine Weiss<\/p><\/div>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il percorso riserva ampio spazio anche ai lavori realizzati a partire dagli anni \u201880, all\u2019et\u00e0 di sessant\u2019anni, durante i suoi viaggi in Portogallo, India, Birmania, Bulgaria ed Egitto.\u00a0<strong>Come osserva la curatrice Virginie Chardin<\/strong>, \u00abin essi si registra una straordinaria vivacit\u00e0 intellettuale con note sentimentali, incentrate sulla solitudine, sulla fede e sui momenti di riflessione dell\u2019esistenza\u00bb.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Oltre alle fotografie, in mostra verranno presentati anche alcuni estratti da film documentari a lei dedicati (&#8220;La Chambre Noire&#8221; del 1965; \u201cSabine Weiss\u201d nel 2005; &#8220;Il mio lavoro come fotografa&#8221; del 2014) nei quali la fotografa ha raccontato, in diversi periodi della sua vita, il suo percorso artistico, le sue esperienze di viaggio e la difficolt\u00e0 di essere una fotografa donna.\u00a0<strong>La forza della sua curiosit\u00e0 per il mondo e la sua gioia di vedere e documentare fanno oggi di Sabine Weiss un simbolo di coraggio e di libert\u00e0 per tutte le donne fotografe.<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il catalogo, pubblicato da\u00a0<strong>Marsilio Arte<\/strong>, propone molte immagini inedite, i testi di Virginie Chardin, curatrice della rassegna, e di Denis Curti, direttore artistico della Casa dei Tre Oci.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Unica fotografa donna del dopoguerra ad aver esercitato questa professione cos\u00ec a lungo e in tutti i campi della fotografia \u2013 dai reportage ai ritratti di artisti, dalla moda agli scatti di strada con particolare attenzione ai volti dei bambini, fino ai numerosi viaggi per&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":7657,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[67,69,66],"tags":[499,784,1175,1506,321],"class_list":["post-7656","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arte","category-cultura","category-newsroom","tag-fotografia","tag-mostre","tag-musei","tag-sabine-weiss","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7656","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7656"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7656\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":22477,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7656\/revisions\/22477"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/7657"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7656"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7656"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7656"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}