{"id":7665,"date":"2021-12-28T16:21:40","date_gmt":"2021-12-28T15:21:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=7665"},"modified":"2025-03-26T17:17:55","modified_gmt":"2025-03-26T16:17:55","slug":"palazzo-martinengo-le-donne-nellarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/palazzo-martinengo-le-donne-nellarte\/","title":{"rendered":"Palazzo Martinengo. Le donne nell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">La mostra <a href=\"https:\/\/amicimartinengo.it\/?page_id=3010\"><strong>\u201cDonne nell\u2019Arte. Da Tiziano a Boldini\u201d<\/strong><\/a> , al Palazzo Martinengo di Brescia dal 22 gennaio al 12 giugno 2022, documenta quanto la rappresentazione dell\u2019universo femminile abbia giocato un ruolo determinante nella storia dell\u2019arte italiana lungo un periodo di quattro secoli, dagli albori del Rinascimento al Barocco, fino alla Belle \u00c9poque.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La mostra presenta oltre 90 capolavori di artisti quali Tiziano, Guercino, Pitocchetto, Appiani, Hayez, Corcos, Zandomeneghi e Boldini che, con le loro opere, hanno saputo rappresentare la personalit\u00e0, la raffinatezza, il carattere, la sensualit\u00e0 e le pi\u00f9 sottili sfumature dell\u2019emisfero femminile, ponendo particolare attenzione alla moda, alle acconciature e agli accessori tipici di ogni epoca e contesto geografico.<\/p>\n<div style=\"width: 930px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/4c\/98189-Vittorio-Matteo-Corcos.jpg\" alt=\"Vittorio Matteo Corcos (Livorno, 1859 - Firenze, 1933), Colibr\u00ec, Collezione privata\" width=\"920\" height=\"690\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Vittorio Matteo Corcos, Colibr\u00ec<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grazie alla collaborazione con la Fondazione Marcegaglia Onlus, \u00e8 possibile approfondire tramite appositi pannelli di sala alcune tematiche di grande attualit\u00e0 sociale e mediatica quali le disparit\u00e0 tra uomini e donne, il lavoro femminile, le violenze domestiche, l\u2019emarginazione sociale e le nuove povert\u00e0. Le opere d\u2019arte diverranno quindi formidabili veicoli per sensibilizzare il pubblico \u2013 soprattutto quello pi\u00f9 giovane \u2013 verso argomenti di grande importanza socio-culturale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il percorso espositivo \u00e8 suddiviso in otto sezioni tematiche \u2013 Sante ed eroine bibliche; Mitologia in rosa e storia antica; Ritratti di donne; Natura morta al femminile; Maternit\u00e0; Lavoro; Vita quotidiana; Nudo e sensualit\u00e0.<\/p>\n<div style=\"width: 919px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/dc\/98185-Antonio-Rizzi_Nudo-su-lenzuola-gialle.jpg\" alt=\"Antonio Rizzi (Cremona, 1869 - Firenze, 1940), Nudo su lenzuola gialle, Collezione privata\" width=\"909\" height=\"682\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Antonio Rizzi, Nudo su lenzuola gialle<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl tema della donna \u2013 afferma il curatore Davide Dotti \u2013 \u00e8 cos\u00ec affascinante e coinvolgente che gli artisti, soprattutto tra XVI e XIX secolo, lo hanno indagato da ogni prospettiva iconografica, eternando le \u201cdivine creature\u201d in capolavori che tutt\u2019oggi seducono fatalmente il nostro sguardo. Per il visitatore \u00e8 l\u2019occasione di compiere un emozionante viaggio ricco di sorprese, impreziosito da dipinti inediti scoperti di recente in prestigiose collezioni private, opere mai esposte prima d\u2019ora, e incontri ravvicinati con celebri donne del passato, tra cui la bresciana Francesca (Fanny) Lechi, ritratta nel 1803 dal grande Andrea Appiani in una straordinaria tela che dopo oltre venticinque anni dall\u2019ultima apparizione torna visibile al pubblico\u201d.<\/p>\n<div style=\"width: 990px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.artribune.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Gaetano-Bellei-Colpo-di-vento.-Collezione-privata.jpg\" alt=\"Gaetano Bellei (Modena, 1857 - Modena, 1922), Colpo di vento, Collezione privata\" width=\"980\" height=\"1300\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Gaetano Bellei, Colpo di vento<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra i capolavori della mostra, si segnala la Maddalena penitente, un olio su tela di Tiziano, firmato per esteso, proveniente da una collezione privata tedesca, esposto per la prima volta in Italia. A proposito di questo dipinto, Peter Humfrey, una delle massime autorit\u00e0 a livello internazionale di Tiziano e autore del catalogo ragionato delle sue opere, ha scritto che \u201csi tratta di una variante di alta qualit\u00e0 di una delle composizioni pi\u00f9 avidamente ricercate di Tiziano. Le altre redazioni autografe sono state dipinte non solo per i suoi pi\u00f9 importanti committenti \u2013 come il re Filippo II di Spagna \u2013 ma anche per altri illustri personaggi del suo tempo, quali Antoine Perrenot de Granvelle \u2013 consigliere dell\u2019imperatore Carlo V d\u2019Asburgo nonch\u00e9 vicer\u00e9 del regno di Napoli \u2013 e il potente cardinale Alessandro Farnese. Le vigorose pennellate frante e il denso impasto cromatico, suggeriscono una datazione al 1558-1563 circa, in prossimit\u00e0 della realizzazione della versione della Maddalena penitente dipinta per Filippo II nel 1561\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A questa, si aggiunge Coppia di amanti in piedi, un disegno di Gustav Klimt (1862-1918), principale esponente dell\u2019avanguardia viennese, che anticipa le soluzioni stilistiche de Il bacio e de L\u2019Abbraccio del Fregio Stoclet, due tra i capolavori pi\u00f9 conosciuti di Klimt.<\/p>\n<div style=\"width: 926px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/ac\/98191-Francesco-Vinea_Il-ballo-sul-prato.jpg\" alt=\"Francesco Vinea (Forl\u00ec, 1845 - Firenze, 1902), Il ballo sul prato, Collezione Segalini\" width=\"916\" height=\"687\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Francesco Vinea, Il ballo sul prato<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Traendo ispirazione da testi sacri e libri agiografici, gli artisti hanno licenziato tele oggetto di secolare devozione che raffigurano le pi\u00f9 famose sante della cristianit\u00e0 insieme al proprio attributo iconografico: Maddalena col vasetto di unguenti; Caterina con la ruota dentata; Barbara con la torre; Margherita con il drago; Cecilia con gli strumenti musicali. Senza dimenticare le eroine bibliche quali Giuditta, Salom\u00e8, Dalila, Susanna e Betsabea, le cui tormentate vicende personali sono narrate nell\u2019Antico Testamento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche la letteratura classica e la mitologia hanno fornito agli artisti infiniti spunti di riflessione, come nel caso delle storie che riguardano divinit\u00e0 (Diana, Venere, Minerva, Giunone), celebri figure mitologiche (Leda, Europa, Onfale, Circe, Dafne) e illustri donne del mondo antico che, con coraggio e drammatica determinazione, hanno preferito la morte al disonore. Si pensi, a tal proposito, alla regina d\u2019Egitto Cleopatra, che decise di togliersi la vita, dopo il suicidio dell\u2019amato Antonio, per non consegnarsi viva nelle mani dell\u2019acerrimo nemico Ottaviano e subire la pubblica umiliazione; a Lucrezia, che si trafisse il petto con il pugnale dopo essere stata avvilita e violentata da Sesto Tarquino; e a Sofonisba, che bevve il veleno inviatogli dal marito Messinissa per non vivere un\u2019esistenza mortificata come schiava dei romani.<\/p>\n<div style=\"width: 921px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.arte.it\/foto\/600x450\/0b\/95405-4_Stefano_Novo.jpg\" alt=\"Stefano Novo (Cavarzere, 1862 - Padova, 1927), Conversazione al balcone, Collezione privata\" width=\"911\" height=\"683\" \/><p class=\"wp-caption-text\">Stefano Novo, Conversazione al balcone<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto nell\u2019ambito della pittura dell\u2019Ottocento, vera protagonista della rassegna, la donna \u00e8 stata colta nella sua dimensione quotidiana, alle prese con le faccende della vita domestica e del lavoro; nei panni di madre affettuosa che accudisce con amore i propri figli; ma anche in atteggiamenti maliziosi e in situazioni intime per esaltarne la carica sensuale, come testimoniano gli straordinari capolavori di Giovanni Boldini, il pi\u00f9 grande artista italiano della Belle \u00c9poque.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra \u201cDonne nell\u2019Arte. 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