{"id":7680,"date":"2021-12-31T16:12:14","date_gmt":"2021-12-31T15:12:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=7680"},"modified":"2025-03-26T17:17:54","modified_gmt":"2025-03-26T16:17:54","slug":"i-10-migliori-film-del-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/i-10-migliori-film-del-2021\/","title":{"rendered":"I 10 migliori film del 2021"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Che annata!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo il 2020 delle attese c\u2019\u00e8 stato il 2021 della densit\u00e0. Con una parte dell\u2019anno in cui non \u00e8 uscito nulla perch\u00e9 le sale erano chiuse e i festival s\u00ec facevano online, la seconda parte ha compresso tantissime uscite, film nuovi e film che erano stati rimandati. Abbiamo visto poco di davvero davvero spettacolare, cio\u00e8 pochi grandi film che hanno mantenuto le aspettative, mentre come al solito il cinema pi\u00f9 ambizioso ha messo a segno dei colpi grandiosi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se una definizione occorre trovarla per forza a giudicare dai film migliori visti, il 2021 \u00e8 stato l\u2019anno delle follie irregimentate, cio\u00e8 dei film che escono dalle normali regole dello storytelling rimanendo per\u00f2 attraenti, godibili e accattivanti.<\/p>\n<p><strong>10. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=iPScwQ-FAbI\">Mad God di Phil Tippet<\/a><br \/>\n<\/strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ciakmagazine.it\/wp-content\/uploads\/2021\/10\/mad-dog-scaled.jpg\" alt=\"Sitges 2021: Mad God, la recensione del film di Phil Tippett - Ciak Magazine\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo film sta qui in decima posizione perch\u00e9 \u00e8 come se fosse fuori gara. Non \u00e8 questione di bello o brutto in questo caso, ma di impresa. Phil Tippett \u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi maestri viventi della stop motion, per tutta la vita ha lavorato agli effetti speciali. Negli anni \u201890 era diventato cos\u00ec importante che doveva animare tutti i dinosauri di<em>\u00a0Jurassic Park<\/em>\u00a0prima che Spielberg scoprisse che si poteva fare con il computer, ma comunque ha voluto lui come supervisore per i movimenti. Prima di quello aveva animato tra gli altri la partita a scacchi olografica tra D3BO e Chewbecca di\u00a0<em>Guerre stellari\u00a0<\/em>o anche l\u2019ED209 di\u00a0<em>Robocop<\/em>. Una leggenda che per 30 anni ha cercato di fare un film suo, tutto in stop motion, e siccome se l\u2019\u00e8 autofinanziato ci ha messo effettivamente 30 anni a farlo. \u00c8 uscito quest\u2019anno ed \u00e8 quello che tutti pensavano fosse: una vera e autentica follia. Un film che comprensibilmente nessuno ha mai voluto finanziare, un delirio. La prima scena dura 30 minuti ed \u00e8 un esploratore che scende. Scende in basso, sempre pi\u00f9 in basso in un mondo malato di mostri e umani schiavizzati. Non accade nulla, \u00e8 lui che scende in un mondo a livelli senza fondo apparente mentre ammira giganti e titani, schiavi e insetti nella sua discesa sempre pi\u00f9 gi\u00f9. Il resto sar\u00e0 uno dei film pi\u00f9 densi mai visti, pieno di creature sempre diverse, movimenti, oggetti, situazioni e follie che non si ripetono mai due volte. Non c\u2019\u00e8 nessuna forma di furbizia o economia produttiva, \u00e8 la metafora del delirio creativo e uno sguardo in una mente a briglia sciolta senza nessuno a mettere paletti.<br \/>\nOccorre ribadirlo: non ci sono possibili giudizi su questo film. \u00c8 un pezzo di storia del cinema che si poteva fare solo con una volont\u00e0 di ferro, una visionariet\u00e0 unica e un piano lungo 30 anni. C\u2019\u00e8 solo che da levarsi il cappello.<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: E chi lo sa!? Il film \u00e8 stato mostrato per la prima volta al festival di Locarno ma cosa far\u00e0 ora Phil Tippett non \u00e8 possibile saperlo. Prover\u00e0 a trovare un distributore? Lo metter\u00e0 a pagamento su un suo sito? Se lo compra Netflix? Ancora \u00e8 un mistero.<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>9. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=C1nO9N0J2K8\">Freaks Out di Gabriele Mainetti<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i2.wp.com\/www.rivistastudio.com\/wp-content\/uploads\/2021\/11\/freaks-2.jpg?fit=1200%2C620&amp;ssl=1\" alt=\"Freaks Out \u00e8 un film che d\u00e0 di matto \u2022 Rivista Studio\" \/><br \/>\n<\/strong>Per il cinema italiano \u00e8 stato il film dell\u2019anno, anche pi\u00f9 di un altro che trovate una posizione pi\u00f9 in alto di questo. Ed \u00e8 stato<a class=\"body-link\" href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37524876\/mainetti-cover-esquire-movie-confidence\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37524876\/mainetti-cover-esquire-movie-confidence\/\">\u00a0<strong>il<\/strong> <strong>film dell\u2019anno<\/strong><\/a>\u00a0perch\u00e9\u00a0<em>Lo chiamavano Jeeg Robot\u00a0<\/em>circa 6 anni fa fu una scossa che cambi\u00f2 le fondamenta del cinema italiano avviando una fase di mutamento che \u00e8 lungi dall\u2019essere finita e che con una lentezza esasperante sembra poter introdurre il cinema spettacolare in Italia.\u00a0<em>Freaks Out<\/em>\u00a0in questa dinamica \u00e8 un passo in avanti pi\u00f9 grande, fare un film epico, a grande budget, pieno di fantasia, idee e senso del divertimento, pieno di personaggi, sentimenti e azione. Qualcosa che parli una lingua internazionale ma che possa avere una personalit\u00e0 in tutto e per tutto italiana. Non lo sapevamo se era possibile. Adesso sappiamo che lo \u00e8.<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: ancora da nessuna parte, \u00e8 in quel limbo tra il passaggio in sala e l\u2019arrivo in noleggio<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p class=\"body-h3\" style=\"text-align: justify;\"><strong>8. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ahJbjvSjFGo\">\u00c8 stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/pad.mymovies.it\/filmclub\/2020\/09\/090\/coverlg_home.jpg\" alt=\"\u00c8 stata la mano di Dio - Film (2021) - MYmovies.it\" \/><br \/>\n<\/strong>Che stile! Paolo Sorrentino ricorre all\u2019espediente di parlare di s\u00e9 per girare il suo film pi\u00f9 tenero. E come spesso accade un cineasta noto per i suoi film rigorosi e molto cerebrali, visionari e fondati su personaggi duri e potenti, quando lavora sui toni opposti<a class=\"body-link\" href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37464506\/e-stata-la-mano-di-dio-com-e-recensione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37464506\/e-stata-la-mano-di-dio-com-e-recensione\/\"><strong>\u00a0si dimostra bravissimo<\/strong><\/a>. Non ci sono figure potenti stavolta, ma anzi il protagonista (Fabietto) \u00e8 un ragazzo che \u00e8 l\u2019opposto del potente, uno dentro al quale batte poco ma che ha attorno a s\u00e9 un mondo fenomenale a sospingerlo. I genitori ovviamente (e che tenerezza che c\u2019\u00e8 nel loro fare da commedia!) ma anche una citt\u00e0 intera con cui curare un rapporto.<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: su Netflix<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p class=\"body-h3\" style=\"text-align: justify;\"><strong>7. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=kexHM_H7kZI\">Il collezionista di carte di Paul Schrader<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/st.ilfattoquotidiano.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/02\/the-card-counter-1200.jpg\" alt=\"Mostra del Cinema di Venezia, l&amp;#39;America colpevole e dolente di Paul Schrader  rivive ne &amp;quot;Il collezionista di carte&amp;quot; - Il Fatto Quotidiano\" \/><br \/>\n<\/strong>Il mondo del poker professionistico senza niente della grande tensione verso la vittoria, senza il compiacimento della bravura e senza l\u2019eccitazione della competizione. Il mondo del poker professionistico come pratica ascetica, imparata e affinata in carcere come fosse un monastero\u00a0<strong><a class=\"body-link\" href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37479644\/il-collezionista-di-carte-il-poker-e-una-religione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37479644\/il-collezionista-di-carte-il-poker-e-una-religione\/\">e il protagonista un monaco<\/a><\/strong>\u00a0con qualcosa da espiare nel suo passato che invece di rivolgersi alla religione si rivolge ad una pratica storicamente perduta, al vizio che tuttavia interpreta con rigore. Non gioca cifre grandi, non partecipa a tornei, non si fa notare. Non gioca per il piacere ma perch\u00e9 nel suo passato \u00e8 accaduto qualcosa che sta cercando di espiare. Ma \u00e8 davvero possibile purificarsi ad azioni immonde?<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: in Italia ancora non \u00e8 uscito in noleggio mentre all\u2019estero s\u00ec.<\/p>\n<p><\/em><\/p>\n<p class=\"body-h3\" style=\"text-align: justify;\"><strong>6. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=72Cev3owMag\">Vengeance Is Mine All Others Pay Cash di Edwin<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/scontent.ccdn.cloud\/image\/nospoiler\/864241cb-e81a-4e3f-bce3-5ee5b0405ee8\/nos-vengeance.jpg\" alt=\"Vengeance is Mine, All Others Pay Cash, la recensione del film di Edwin\" \/><br \/>\n<\/strong>Con un titolo cos\u00ec c\u2019\u00e8 davvero bisogno di poco altro. Cinema indonesiano con volti e luoghi indonesiani, esattamente quello che in molti non toccherebbero nemmeno con un bastone da 20 metri. E invece \u00e8 una cavalcata incredibile in una zona dove il cinema non ci mette mai, in un punto strano tra il melodrammone (\u00e8 la storia di un ragazzo e una ragazza che vogliono amarsi ma non ci riescono), il cinema di arti marziali (si conoscono menandosi in una cava lungo una scena pazzesca, filmata davvero, senza controfigure), i film popolari (lei per corteggiarlo gli dedica canzoni alla radio e i villain sembrano usciti da Supercar) e infine cinema d\u2019autore con viaggi e scoperte lungo i paesaggi dell\u2019Indonesia e una gran cura per la messa in scena.<\/p>\n<p>Tutto quello che pensate del cinema indonesiano smentito da un film solo, divertente, appassionante, sorprendente e con un protagonista affetto da disfunzione erettile (ma come dice una frase del film: \u201cUn uomo che non riesce a farselo alzare \u00e8 un uomo che non teme niente\u201d).<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: \u00c8 un anno che gira i principali festival del mondo, dopodich\u00e8 in qualche paese uscir\u00e0 in sala (difficile accada da noi) e finalmente sar\u00e0 in noleggio.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"body-h3\" style=\"text-align: justify;\"><strong>5. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=AYm2RETn_oQ\">Titane di Julia Ducournau<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.cinematographe.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/Titane1.jpg\" alt=\"Titane: recensione del film di Julia Ducournau - Cinematographe.it\" \/><\/strong>Nel circolo del cinema da festival \u00e8 stato il film pi\u00f9 discusso dell\u2019anno. Perch\u00e9\u00a0<strong><a class=\"body-link\" href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37057845\/cannes-2021-premiazione-palma-oro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37057845\/cannes-2021-premiazione-palma-oro\/\">ha vinto Cannes<\/a><\/strong>, ovviamente, ma anche perch\u00e9 \u00e8 il secondo film di una regista in un circolo di quasi soli uomini e soprattutto vecchi. Che vinca una donna giovane alla seconda opera non pu\u00f2 che infastidire. E con che film poi. Non uno simile agli altri, rassicurante e tradizionale, ma uno schiaffo in faccia.\u00a0<em>Titane<\/em>\u00a0non risponde alle solite regole dei film di donne, ma anzi, racconta di una ragazza con una placca di titanio in testa che fa sesso con un automobile e ne rimane incinta, che si finge uomo per nascondere la gravidanza (mentre perde olio motore invece di sangue) e si spaccia per il figlio perduto di un pompiere tornato anni dopo.\u00a0<em>Titane<\/em>\u00a0\u00e8 un film furioso di lamiere e carne, in cui la materia fredda, il metallo, \u00e8 vitale molto pi\u00f9 di quella calda (i nostri corpi) e in cui tutti possono diventare tutto.<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: in Italia \u00e8 uscito in sala ma ancora non in noleggio, all\u2019estero invece \u00e8 andato in streaming legale.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>4. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0TPLgUTRAvc\">La persona peggiore del mondo di Joachim Trier<\/a><\/strong><br \/>\n<strong><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/mr.comingsoon.it\/imgdb\/PrimoPiano\/130285_ppl.jpg\" alt=\"La persona peggiore del mondo: il trailer italiano del film di Joachim Trier  con Renate Reinsve, migliore attrice a Cannes\" \/><\/strong>Ci provano tutti i cineasti, prima o poi nella loro carriera, a fare un film cos\u00ec. Un film su un personaggio, che non ne racconti tanto la storia ma che riesca a descrivere una tipologia umana. Il pubblico tende ad avere una cattiva opinione di questi film e ha ragione, perch\u00e9 la maggior parte sono orrendi. Ogni tanto per\u00f2 ne esce uno che ricorda a tutti come mai ogni cineasta ci prova, uno che ricorda che cosa pazzesca possano essere questo tipo di storie umane se centrate.<em>\u00a0La persona peggiore del mondo<\/em>\u00a0\u00e8 questo. Un film sul nostro tempo, su una ragazza piena di contraddizioni ma cos\u00ec vitale da far venire a tutti la voglia di incontrare nuove persone. In pi\u00f9<em>\u00a0La persona peggiore del mondo<\/em>\u00a0contiene la scena di rimorchio ad una festa pi\u00f9 coinvolgente dell\u2019anno, una in cui invece di ammirare personaggi fuori dalla nostra portata abbiamo l\u2019impressione di guardare un nostro ricordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>DOVE TROVARLO: Non pi\u00f9 in sala, non ancora in noleggio e nemmeno uscito in altri paesi. Di nuovo, tocca attendere l\u2019arrivo on demand.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"body-h3\" style=\"text-align: justify;\"><strong>3. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=qUUzKVZP5FA\">Official Competition di Mariano Cohn e Gaston Duprat<\/a><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter\" src=\"https:\/\/cineuropa.org\/imgCache\/2021\/09\/05\/1630830597176_0620x0435_26x0x1001x702_1630830680637.jpg\" alt=\"Recensione: Competencia oficial - Cineuropa\" width=\"919\" height=\"645\" \/><\/strong><strong><a class=\"body-link\" href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37480209\/competencia-oficial-film-recensione\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a37480209\/competencia-oficial-film-recensione\/\">Ve l\u2019avevamo detto gi\u00e0<\/a>\u00a0<\/strong>quando debutt\u00f2 al festival di Venezia: \u00e8 probabilmente il film pi\u00f9 divertente dell\u2019anno. Una commedia potentissima su due attori che devono lavorare con una regista fuori dagli schemi. Lei \u00e8 Penelope Cruz (per una volta in un ruolo in cui non somiglia a Penelope Cruz) e uno dei due attori \u00e8 Antonio Banderas. A differenza di qualsiasi altra commedia stantia questo film di Mariano Cohn e Gaston Duprat (<a class=\"body-link\" href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a25237829\/mariano-cohn-gaston-duprat\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-vars-ga-outbound-link=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a25237829\/mariano-cohn-gaston-duprat\/\"><strong>due geni del cinema umoristico<\/strong><\/a>, si veda il loro<em>\u00a0Il cittadino illustre<\/em>) \u00e8 capace di far ridere in tantissimi modi diversi. Con i dialoghi, ovviamente, ma anche con un rumore, con un\u2019immagine muta o con uno stacco di montaggio dove non crederemmo di trovarlo, con un cartellone pubblicitario o un taglio di inquadratura. Un film che attiva tutti i neuroni.<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: ancora non \u00e8 uscito in Italia ma uscir\u00e0 presto.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"body-h3\" style=\"text-align: justify;\"><strong>2. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=LSXpCIejBxk\">Inu-oh di Masaaki Yuasa<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i1.wp.com\/www.sentieriselvaggi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/09\/inu-oh-2.jpg?ssl=1\" alt=\"Inu-Oh. La recensione del film di Masaaki Yuasa\" \/><\/strong>Non c\u2019\u00e8 niente di appassionante nella storia, animata, di due artisti del teatro No del 1300 giapponese. Almeno in teoria. Perch\u00e9<em>\u00a0Inu-oh<\/em>\u00a0non rispetta nessuna regola del cinema, se ne frega di quello che si fa di solito e della coerenza. Racconta due artisti teatrali cambiando tutto, rendendoli il frutto di due patti con il demonio e rendendoli rockstar moderne. Ma sempre nel 1300 (l\u2019avevo scritto che non rispettano nessuna regola). Fanno concerti di massa con proiezioni e installazioni, con cavi che li fanno volare, si truccano come Bowie e infiammano la folla come Mick Jagger, sono cool e sono mutanti. Ci sono intere performance da concerto in questo film animato e tutto per raccontare con un\u2019allegoria larghissima l\u2019influenza, la modernit\u00e0 e la potenza di due artisti che facevano altro ed erano altro. La creativit\u00e0, la potenza della performance e la capacit\u00e0 di allargare le tecniche di racconto che questo film esibisce fanno volare.<\/p>\n<p><em>DOVE TROVARLO: Non ci sono notizie di una possibile uscita italiana e in patria uscir\u00e0 a Luglio. Non c\u2019\u00e8 niente da fare. Bisogna aspettare tantissimo.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p class=\"body-h3\"><strong>1. <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=rs5uRuPyz4Q\">Scompartimento n.6 di Juho Kuosmanen<\/a><br \/>\n<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/quinlan.it\/upload\/images\/2021\/07\/compartment-no6-2021-juho-kuosmanen-03.jpg\" alt=\"Scompartimento n. 6 (2021) di Juho Kuosmanen - Recensione | Quinlan.it\" \/><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esistono dei film che non solo raccontano una storia, ma che ti fanno vivere la loro storia. Film guardando i quali si ha l\u2019impressione e l\u2019illusione di aver avuto esperienza di quel che accaduto, di non aver solo assistito ma di aver partecipato. Avviene quando l\u2019immersione \u00e8 totale e quello che sta sullo schermo \u00e8 capace di risvegliare i fantasmi dal passato dello spettatore, di evocare sensazioni sopite dentro di lui con un taglio di luce, un gesto, un dettaglio di recitazione o un\u2019atmosfera. E anche se probabilmente non siete mai stati su un treno diretto in Russia negli anni \u201890 (come i due protagonisti), lo stesso questa storia di due sconosciuti che non si sopportano ma la cui relazione lentamente s\u00ec scalda \u00e8 travolgente nella maniera in cui conquista cuori e spiriti. Un film di un\u2019umanit\u00e0 devastante.<\/p>\n<div class=\"screen-reader-only\" style=\"text-align: justify;\">This content is imported from YouTube. You may be able to find the same content in another format, or you may be able to find more information, at their web site.<\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>DOVE TROVARLO: \u00c8 uscito da poche settimane nei cinema, non tanti cinema, quindi \u00e8 troppo presto perch\u00e9 s\u00ec trovi in noleggio. Ma arriver\u00e0.<\/em><\/div>\n<div><\/div>\n<div><\/div>\n<div>Da <a href=\"https:\/\/www.esquire.com\/it\/cultura\/film\/a38635705\/migliori-film-2021\/?utm_source=nli-esquire&amp;utm_medium=newsletter\"><strong>Esquire<\/strong><\/a><\/div>\n<div class=\"embed embed-iframe embed-youtube show-on-consent media-loader media-loaded lazyloaded\">\n<div class=\"embed-inner\"><\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Che annata! Dopo il 2020 delle attese c\u2019\u00e8 stato il 2021 della densit\u00e0. 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