{"id":8779,"date":"2022-05-29T06:16:03","date_gmt":"2022-05-29T05:16:03","guid":{"rendered":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/?p=8779"},"modified":"2025-03-26T17:16:32","modified_gmt":"2025-03-26T16:16:32","slug":"una-storia-nellarte-i-marchini-tra-impegno-e-passione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pressroom.cloud\/en\/una-storia-nellarte-i-marchini-tra-impegno-e-passione\/","title":{"rendered":"Una storia nell\u2019arte. I Marchini, tra impegno e passione"},"content":{"rendered":"<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">La <a href=\"https:\/\/www.fondazionecarifol.it\/\"><strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno<\/strong><\/a> presenta dal 21 maggio al 21 agosto 2022 la mostra \u201c<strong>Una storia nell\u2019arte. I Marchini, tra impegno e passione\u201d<\/strong>. Dopo l\u2019esposizione di successo all\u2019Accademia Nazionale di San Luca a Roma, da cui promana l\u2019operazione culturale conclusasi lo scorso aprile, la mostra \u00e8 ospitata al Centro Italiano Arte Contemporanea (CIAC). Un progetto unico e ambizioso, realizzato con la curatela di Fabio Benzi, Arnaldo Colasanti, Flavia Matitti, Italo Tomassoni e con il coordinamento di Gianni Dess\u00ec.<br \/>\n<strong>Grazie alla generosit\u00e0 di numerosi prestatori, saranno esposte a Foligno pi\u00f9 di settanta opere selezionate<\/strong>\u00a0fra quelle della collezione di Alvaro Marchini e della sua famiglia con una incisivit\u00e0 specifica per l\u2019aspetto pi\u00f9 contemporaneo della Collezione.<\/p>\n<div id=\"attachment_8784\" style=\"width: 915px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8784\" class=\" wp-image-8784\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/CollezioneMarchini_foto_storica_Nuova-Pesa_Roma-300x227.jpg\" alt=\"\" width=\"905\" height=\"684\" \/><p id=\"caption-attachment-8784\" class=\"wp-caption-text\">Collezione Marchini, foto storica, Nuova Pesa, Roma<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong>La storia di Alvaro Marchini \u00e8 stata scandita dall\u2019impegno imprenditoriale e politico<\/strong>\u00a0(comandante partigiano, medaglia d\u2019argento della Resistenza, cofondatore della societ\u00e0 che edit\u00f2 \u201cl\u2019Unit\u00e0\u201d, organo del Partito Comunista) e dalla passione per l\u2019arte, che lo porta a collezionare e ad aprire nel 1959 a Roma la galleria <strong><a href=\"http:\/\/www.nuovapesa.it\/\">La Nuova Pesa<\/a><\/strong>, con sede, prima in via Frattina e dall\u2019autunno 1961, in via del Vantaggio. L\u2019esperienza ricca e complessa nasce come tentativo cruciale di annodare e promuovere un\u2019idea di possibile prassi estetica all\u2019insegna della figurazione.<br \/>\nLa prima stagione della galleria, tra il 1959 e il 1976, vede coinvolto un gruppo di artisti e intellettuali, da Antonello Trombadori a Renato Guttuso, da Corrado Cagli a Pier Paolo Pasolini, da Alberto Moravia a Carlo Levi, legati ad Alvaro Marchini da amicizia, oltre che da una familiarit\u00e0 culturale e ideologica. Anche Simona e Carla, le due giovani figlie di Alvaro, partecipano attivamente alla gestione della galleria. Chiusa La Nuova Pesa nel 1976, Alvaro Marchini continua l\u2019attivit\u00e0 imprenditoriale e collezionistica sino alla morte, avvenuta il 24 settembre 1985.<br \/>\nUn mese dopo la figlia Simona, quasi a lenirne la perdita, apre una nuova galleria nella stessa citt\u00e0 e con lo stesso nome, ma nuovo indirizzo, via del Corso. In un\u2019ideale continuit\u00e0 sentimentale, si avvia a farsi testimone del proprio tempo sino a giungere ai nostri giorni.<\/p>\n<div id=\"attachment_8782\" style=\"width: 924px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8782\" class=\" wp-image-8782\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Simona-Marchini_direttrice-La-Nuova-Pesa-300x169.jpg\" alt=\"\" width=\"914\" height=\"515\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Simona-Marchini_direttrice-La-Nuova-Pesa-300x169.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Simona-Marchini_direttrice-La-Nuova-Pesa-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Simona-Marchini_direttrice-La-Nuova-Pesa-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Simona-Marchini_direttrice-La-Nuova-Pesa.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 914px) 100vw, 914px\" \/><p id=\"caption-attachment-8782\" class=\"wp-caption-text\">Simona Marchini, direttrice de La Nuova Pesa<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">\u201c\u00a0<em>\u00c8 sullo svolgimento della Collezione a cura della figlia Simona Marchini<\/em>,\u00a0<strong>spiega il curatore Italo Tomassoni<\/strong>,\u00a0<em>che sofferma l\u2019attenzione della mostra di Foligno che si ricollega alla tradizione e alla vocazione del CIAC che, dalla sua istituzione (2009), \u00e8 impegnato sulle figure del contemporaneo. L\u2019area vasta sulla quale di affaccia il secondo tempo de La Nuova Pesa \u00e8 frammentata e frammentaria. Fuori da ogni assiologia, le strategie si adeguano alla retorica di un individualismo sul quale pesa la tecnologia, il virtuale, la rete e tutto ci\u00f2 che allontana il reale<\/em>.\u00a0\u00a0<strong><i>Simona Marchini, che incarna un tempo necessariamente altro, rispetto a quello del padre, dal 1985 al 2020 realizza quasi 250 esposizioni,<\/i><\/strong><em>\u00a0uno spaccato del vero, del vissuto e di ci\u00f2 che sopravvive, soprattutto a Roma, di valori artistici dispersi e difficili. Scopre realt\u00e0 creative portandosi fuori tiro dal coinvolgimento ideologico che aveva caratterizzato l\u2019attivit\u00e0 del padre Alvaro. Evita le correnti, privilegia liberamente il soggettivo, intercetta i lacerti di un\u2019arte divenuta labile, volatile, mutevole e che, tuttavia, rappresenta ci\u00f2 che \u2018passa\u2019 l\u2019esperimentazione estetica del suo tempo. Tutto resta dentro il panorama fluttuante di opere prese nel gioco rituale dell\u2019autoritratto. \u00c8 come se ogni lavoro si riflettesse su uno specchio che rimanda l\u2019autore<\/em>\u201d.<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong>Il suggestivo percorso espositivo realizzato al CIAC ricopre tutto l\u2019arco del Novecento fino ai giorni nostri.<\/strong>\u00a0L\u2019esposizione segue in linea generale il criterio cronologico: insieme a una selezione dei \u201cclassici\u201d relativi alla fase storica della Collezione, documenta la nuova ricerca artistica che rivela inedite soluzioni di figurabilit\u00e0.<\/p>\n<div id=\"attachment_8783\" style=\"width: 942px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8783\" class=\" wp-image-8783\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6.-Juan-Gris_Violin-et-livre_1924_olio-su-tela_collezione-privata-300x234.jpg\" alt=\"\" width=\"932\" height=\"727\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6.-Juan-Gris_Violin-et-livre_1924_olio-su-tela_collezione-privata-300x234.jpg 300w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6.-Juan-Gris_Violin-et-livre_1924_olio-su-tela_collezione-privata-1024x800.jpg 1024w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6.-Juan-Gris_Violin-et-livre_1924_olio-su-tela_collezione-privata-768x600.jpg 768w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6.-Juan-Gris_Violin-et-livre_1924_olio-su-tela_collezione-privata-1536x1200.jpg 1536w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6.-Juan-Gris_Violin-et-livre_1924_olio-su-tela_collezione-privata-1320x1031.jpg 1320w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/6.-Juan-Gris_Violin-et-livre_1924_olio-su-tela_collezione-privata.jpg 1772w\" sizes=\"auto, (max-width: 932px) 100vw, 932px\" \/><p id=\"caption-attachment-8783\" class=\"wp-caption-text\">Juan Gris, Violin et livre, 1924<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">Il visitatore potr\u00e0 ammirare, tra le altre, opere di\u00a0<strong>Giacomo Balla, Georges Braque, Carlo Carr\u00e0, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Ren\u00e9 Magritte, Pablo Picasso, Giorgio Morandi, Renato Guttuso\u00a0<\/strong>continuando poi con i lavori contemporanei di\u00a0<strong>Carla Accardi, Luca Maria Patella, Cesare Tacchi, Mimmo Jodice, Enrico Castellani, Stefano Di Stasio, Felice Levini, Vettor Pisani, Maurizio Mochetti e Salvo.<\/strong><br \/>\nTra gli importanti nuclei in mostra, si segnala una significativa raccolta dei\u00a0<strong>disegni magistrali di George Grosz, Otto Dix e Scipione<\/strong>, che si potranno ammirare in dialogo con le opere pittoriche dei grandi maestri del Novecento. Particolarmente rara \u00e8 inoltre l\u2019esposizione dell\u2019opera su tavola di\u00a0<strong>Gino De Dominicis<\/strong>\u00a0\u201cSenza titolo\u201d, facente parte della mostra che lo stesso artista realizz\u00f2 nel 1996 nella galleria La Nuova Pesa, quando, oltre ad altre opere, espose l\u2019installazione \u201cL\u2019Appeso\u201d. Altrettanto rara in una mostra \u00e8 l\u2019opera \u201cSenza titolo\u201d di\u00a0<strong>Jannis Kounellis<\/strong>, un olio su tela, metallo e coltello del 2013.<\/p>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\"><strong>La mostra \u201cUna storia nell\u2019arte. I Marchini, tra impegno e passione\u201d<\/strong>\u00a0intende rendere omaggio a chi ha dato testimonianza attiva della cura, della conservazione e della promozione dell\u2019arte. Allo stesso tempo offre l\u2019occasione per riflettere sul Novecento, un periodo cruciale della nostra cultura.<\/p>\n<div id=\"attachment_8781\" style=\"width: 454px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-8781\" class=\" wp-image-8781\" src=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Marchini_Foligno_10-217x300.jpg\" alt=\"\" width=\"444\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Marchini_Foligno_10-217x300.jpg 217w, https:\/\/www.pressroom.cloud\/wp-content\/uploads\/Marchini_Foligno_10.jpg 740w\" sizes=\"auto, (max-width: 444px) 100vw, 444px\" \/><p id=\"caption-attachment-8781\" class=\"wp-caption-text\">Allestimento<\/p><\/div>\n<p class=\"xmprfx_MsoNormal\" style=\"text-align: justify;\">In occasione della mostra \u00e8 stato pubblicato un catalogo edito dall\u2019Accademia Nazionale di San Luca, con i testi introduttivi di Claudio Strinati, Segretario Generale dell\u2019Accademia, Umberto Nazzareno Tonti, Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, e Gianni Dess\u00ec, in qualit\u00e0 di coordinatore, nonch\u00e9 i saggi dei curatori Italo Tomassoni, Fabio Benzi, Flavia Matitti, Arnaldo Colasanti, una conversazione con Lucio Villari e le testimonianze di Carla e Simona Marchini.<br \/>\nI servizi di mostra, le visite guidate e gli approfondimenti sono a cura di Maggioli Cultura.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno presenta dal 21 maggio al 21 agosto 2022 la mostra \u201cUna storia nell\u2019arte. 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