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13 Feb

La “stretta connessione” di un caffè River

Il caffè come modo per entrare in relazione. Non solo tra amici, ma anche nel rapporto diretto consumatore/coltivatore.

Non bastano le tostature in microlotti in modo totalmente artigianale, il mantenimento degli aromi, colori e consistenze del chicco di caffè. Ciò che Caffè River offre nella sua tazzina è un’esperienza più profonda. Una connessione più stretta. “Avendo a che fare con dei caffè talmente speciali, il nostro ruolo consiste semplicemente nel mettere in stretta connessione (“closest connection”, come il nostro principio guida) il coltivatore con il consumatore, rendendo quanto più evidenti possibili la storia personale del coltivatore e della sua fattoria e le caratteristiche originarie del caffè”.
Ecco, questa è la filosofia (e la sensibilità di un gruppo) che dal 1958 ha sede ad Arezzo, in Toscana, da dove guarda al mondo con la sua grande passione per un caffè di qualità, ma senza dimenticare tutto il resto. Ossia, come dicono loro stessi, “con attenzione per l’innovazione, unita ad una matura consapevolezza di ciò che dobbiamo fare per migliorare il nostro mercato, la nostra società ed il nostro mondo”. Una volontà efficacemente riassunta dalla loro mission: “Creare valore superiore sia per il barista, facilitando il suo successo professionale, sia per il consumatore, garantendo la sua piena soddisfazione sensoriale, sia per la società, contribuendo con determinazione allo sviluppo umano e al rispetto ambientale.”

Come si traduce allora il concetto di “Closest Connection”? In un percorso nuovo e diretto verso il commercio e la produzione di caffè. Con l’obiettivo di mettere in contatto i clienti con gli uomini e donne che producono grandi caffè in tutto il mondo, persone con cui Caffè River ha stretti contatti e collaborazioni a lungo termine. Con Closest Connection, la lunga trafila della catena convenzionale del caffè diventa diretta e controllabile, tramite un passaggio molto più breve dal coltivatore al consumatore, che evita i vari intermediari che altresì solitamente si pongono lungo il percorso usuale del caffè verde. E questo porta vantaggi per tutti. Al palato del consumatore finale. Di tipo economico per i coltivatori, a cui viene garantita nell’accordo una giusta ed equa retribuzione, senza intermediari. Per l’acquirente, che ha garantito precisi standard di qualità e la sicura rintracciabilità del prodotto, potendo scegliere le migliori origini per un risultato ottimale delle sue miscele, così come per la vendita diretta di piccole quantità di caffè tostato di ogni singola origine.

Caffè River si avvia così al lancio di una nuova linea di prodotti per i palati più esigenti. Un mercato ancora in crescita in Italia, ma già molto fiorente in Nord Europa e nel resto del mondo, ove caffè di singola origine, scelti accuratamente per gusto, origine e qualità superiore, vanno per la maggiore negli scaffali delle caffetterie alla moda e nelle fiere di settore. Con un valore aggiunto che va oltre la ricerca di qualità e di prodotti unici ed esclusivi: il fattore umano. Con Closest Connection, questi caffè diventano frutto dell’interazione e del lavoro di esseri umani riconoscibili. Di famiglie con nomi e cognomi che dai loro paesi di origine, così lontani ed esotici, diventano vicini e tangibili, e ci raccontano personalmente con parole, foto e video le loro storie come coltivatori diretti e come persone in carne ed ossa. Arricchendo di calore e umanità che scalda il cuore, le tazze dei loro pregiati caffè.

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