TOP
16 Mag

Ravenna Festival porta al MAR Lelli e Masotti

Lelli e Masotti, una sigla e una coppia che da quasi quarant’anni con le loro foto ci connette con la scena e gli artisti. Internazionalmente conosciuti, Silvia Lelli e Roberto Masotti da sempre esplorano i protagonisti dello spettacolo, soprattutto della musica, producendo fotografie e organizzandole in esposizioni, installazioni e pubblicazioni. Hanno sviluppato questa attitudine per la scena regalandoci esiti molto alti, non solo con la fotografia ma anche con i video. Il loro vasto archivio è fonte inesauribile per l’editoria e la produzione discografica e le loro opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

Bene ha fatto uno dei loro ispiratori e committente, Ravenna Festival,  a dar vita al progetto “Il Festival al MAR” ovvero un duplice contenitore espositivo,  “Musiche” e “Vuoto con Memoria”, in mostra al Museo d’Arte della città di Ravenna dal 19 maggio all’11 luglio. Così l’omaggio diventa doppio, anche della città della quale Silvia e Roberto sono originari.

“Non più musica alta e bassa – scrivono Silvia Lelli e Roberto Masotti – seria, leggera, pesante, ma compresenza attiva nel paesaggio musicale che vive attorno a noi. Non c’è volontà di catalogazione, di elenco, di tassonomia, c’è una serie che si compone e si scompone, un percorso personale ed evocativo che ricorda momenti inesorabilmente fissati”: questo lo spirito che guida il viaggio in bianco e nero di “Musiche”, il cui percorso fotografico è completato da una proiezione di materiali estratti dall’archivio dei fotografi.  I protagonisti, oltre a Lelli e Masotti, sono musicisti classici, contemporanei, sperimentatori, jazzisti, coreografi e danzatori. Come Demetrio Stratos, Astor Piazzolla, Keith Jarrett, Jan Garbarek, Miles Davis, Riccardo Muti, Arvo Pärt, Mstislav Rostropovich, Leonard Bernstein, Maurizio Pollini e Claudio Abbado. Fissati  dall’obiettivo di Lelli e Masotti nel gesto supremo della musica.

Musiche viene proposto insieme a  Vuoto con Memoria, una video installazione di Silvia Lelli, con le musiche di Luigi Ceccarelli, incentrata sul seicentesco palazzo San Giacomo di Russi. La sontuosa residenza di campagna – libera da cose e persone, come si dice nella lingua giuridica – prende vita attraverso le immagini e un paesaggio sonoro. Silvia Lelli fissa in tal modo un percorso di ricerca teso all’essenziale, fatto di vuoti “cantatori” e di espressività. Il risultato è nella suggestione che una fotografa colta, elegante e intensa trasmette di sé e della sua arte.

Nessun Commento

Inserisci un tuo commento