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1 Dic

UMBERTO BOCCIONI. GENIO E MEMORIA

Non v’è né pittura, né scultura, né musica, né poesia, non v’è che creazione!

A questa citazione, bellissima, di Boccioni sarebbe proprio il caso di aggiungere: non v’è creazione senza un proprio bagaglio culturale e personale da cui trarre ispirazione.boccioni-nudo-di-spalle

La mostra Umberto Boccioni. Genio e Memoria” che dal 5 di novembre si sta svolgendo al Mart e che vi rimarrà fino al 19 febbraio, si ripropone proprio di svelare attraverso un atlante iconografico, composto da ricordi e fonti visive databili tra il 1895 e il 1909, le “citazioni” da cui Boccioni traeva spunto per le proprie opere.

Sulla scia della fortunata esposizione allestita a Milano per il centenario della sua morte, nasce questa esposizione di Rovereto, con ben 180 opere tra disegni, incisioni, fotografie, dipinti, sculture, documenti inediti e molto altro. La curatrice Francesca Rossi, con la collaborazione di Agostino Contò, grazie al rinvenimento di una serie di scritti e documenti inediti riferiti all’artista, riscoperti di recente presso la Biblioteca Civica di Verona, permette allo spettatore di seguire le orme intraprese dal Maestro lungo il corso delle sue fasi espressive attraverso cinque sezioni intitolate rispettivamente: Atlante, Sogno simbolista, Veneriamo la Madre, Fusione di una forma con il suo ambiente, Dinamismi.

Presenti alla mostra molte delle sue opere più celebri a partire dagli immancabili ritratti dedicati alle donne della sua vita, come la sorella Amelia o la madre Cecilia Forlani qui esposta ad esempio in Nudo di spalle” (1909), o ancora opere del suo periodo più propriamente Futurista come “Forze di una strada” (1911), e, ovviamente, la sua rappresentazione simbolo di movimento e fluidità per eccellenza, la scultura: Forme uniche della continuità nello spazio” (1913).

L’esposizione nella sua interezza, con l’accesso ai documenti inediti ed il confronto con opere di artisti con cui Boccioni si relazionò, quali ad esempio Previati e Rodon, diventano pertanto strumenti necessari e nuovi tasselli per meglio poter comprendere quella che fu la formazione e l’evoluzione stilistica del Genio Umberto Boccioni.

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