Dopo aver affrontato la Terza di Mahler con la Hungarian Radio Symphony Orchestra e Choir, il 22 aprile Riccardo Frizza torna sul podio dei complessi ungheresi per un’altra opera monumentale, il Christus di Liszt.
«L’idea di dirigere per la prima volta l’oratorio Christus e di farlo alla Liszt Academy di Budapest, in una perfetta fusione di storia musicale e nazionale ungherese mi riempie di orgoglio e di onore – ha dichiarato il Maestro Frizza. Di questo oratorio per soli, coro e orchestra mi emoziona ogni singola nota, ogni tema, lo stesso monumentale taglio compositivo. Qui tutto parla di un’ispirazione profonda, perfettamente calata nel clima spirituale nel quale era immerso Liszt in quel fatidico decennio degli Anni Sessanta del 1800. Nondimeno, mi fa tremare i polsi la storia concertistica di Christus: sul podio Anton Rubinstein e all’organo Bruckner nella prima presentazione parziale a Vienna nel 1871, Wagner tra il pubblico nella prima esecuzione completa di qualche anno dopo, diretta dallo stesso Liszt. Christus ripercorre la storia della vita di Gesù dalla nascita alla passione e resurrezione, utilizzando testi biblici scelti da Liszt attingendo alle Sacre Scritture in latino: un percorso che, in circa tre ore di narrazione musicale, ci fa toccare con cuore e orecchie l’impressionante forza rappresentativa e lo spirito fervidamente religioso di Liszt, dando all’orchestra il ruolo di forza motrice del superbo sviluppo e non più di semplice commentario della narrazione corale. L’ispirazione è profonda, alcuni temi vengono adottati sin dall’inizio e poi trasformati per dare coerenza all’ordito: è il caso dei richiami al canto gregoriano e di quella quinta ascendente che, simboleggiando nel grandioso finale la resurrezione di Cristo, fa di quest’opera anche il mezzo scelto dall’autore per tradurre in musica i suoi messaggi teologici».
Il concerto verrà trasmesso in diretta sulla Bartok Radio il 22 aprile alle 19.
(cover photo © MRME)

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