Il Maestro Frizza presenta i concerti sinfonici prossimamente in agenda, scendendo nel dettaglio dei programmi scelti.
«Tra le recite di gennaio di Nabucco al Teatro di San Carlo e le prove di Pagliacci e Cavalleria rusticana al Teatro del Maggio agli inizi di febbraio, dirigerò due concerti sinfonici con programmi di grande presa per il pubblico ed elettrizzanti per me e per le orchestre con le quali li realizzeremo. E, in mezzo, il 6 febbraio, è prevista l’uscita del mio album sinfonico “Italian Perspectives”. Il sinfonismo occupa una parte importante della mia agenda e un pezzo speciale del mio cuore ma è anche un volano per la necessità di esprimere la mia maturità musicale in questo periodo nel quale celebro i miei venticinque anni con la bacchetta. I due concerti sono previsti rispettivamente al Teatro di San Carlo il 24 gennaio e alla Liszt Academy di Budapest il 14 febbraio, il primo con l’Orchestra del San Carlo e il pianista Federico Colli, il secondo con la Hungarian Radio Symphony Orchestra della quale sono il direttore onorario e con la quale avremo modo di rivederci nei prossimi mesi per affrontare insieme altre immense pagine sinfoniche. A Napoli il programma comprende Les Préludes di Liszt, il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra di Schumann e la Sinfonia n. 9 in mi minore “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák. A Budapest, la Serenata n. 1 in re maggiore di Brahms e il Concerto per orchestra di Bartók. Fili sottili tessono tessuti sinfonici densi come nel capolavoro schumanniano e nella sinfonia più celebre di Dvořák, ma anche trame di più eterea bellezza come nella giovanile serenata di Brahms o potenti manti sonori come nei Préludes dell’amato Liszt».
(Foto in copertina: Riccardo Frizza © Luciano Romano)


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