Annalisa Stroppa torna a vestire i panni di Carmen, della quale è interprete di riferimento, nel capolavoro omonimo di Bizet che il 10 e 12 aprile chiude la stagione lirica del Teatro Comunale di Modena. Lo spettacolo è una coproduzione con i teatri di Piacenza e Ravenna, dove approderà rispettivamente il 17 e 19 aprile e il 24 e 26 aprile. Il nuovo allestimento, realizzato in collaborazione con il circuito di OperaLombardia, vede la direzione di Audrey Saint-Gil e la regia di Stefano Vizioli.
«Ogni volta che sto per interpretare Carmen, oltre ad entrare con mente e cuore nel nuovo allestimento e a prepararmi alla musica sublime e raffinata di Bizet, mi ritrovo a cercare le ragioni del fascino di questo personaggio – ha dichiarato la Stroppa, molto attesa in questa produzione. Una zingara sigaraia che seduce senza ritegno, che insegue i capricci erotici incurante del costo che dovrà pagare per questa scelta di libertà, che non si preoccupa di vivere nell’illegalità, era (ed è) una figura potentissima. Non perché positiva ma perché simbolo perfetto di anticonformismo. La modernità sempre richiamata di Carmen, riposta soprattutto nel suo anelito alla libertà, ci dimostra che dei destini come il suo la storia si è ripetuta e, purtroppo, continuerà a ripetersi. È il motivo della nostra attrazione per Carmen: prima Mérimée, poi Meilhac e Halévy e Bizet con la sua musica profondamente partecipe, le regalano il diritto all’autodeterminazione e una coscienza lancinante del suo potere sessuale che ne fanno un’eroina tragica e per questo sempre contemporanea. Non vedo l’ora di essere la protagonista di una Carmen che si annuncia potente, diretta da una straordinaria direttrice come Audrey Saint-Gil e con la regia visionaria di Stefano Vizioli. Il tutto in un contesto che trovo esaltante perché ci permetterà di portare il nuovo spettacolo al pubblico di Modena, Piacenza e Ravenna nel giro di tre settimane».
(foto © Rolando Paolo Guerzoni)

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