Il tenore Dave Monaco è pronto per il debutto in Nord America, alla Canadian Opera Company, in uno dei suoi ruoli distintivi: il Conte d’Almaviva nel Barbiere di Siviglia, in scena il 5, 7, 11, 13 e 15 febbraio. Acclamato per l’eleganza del canto e la forte presenza scenica, Dave dona nuova energia al ruolo dell’ardente nobile, personaggio che ha già portato con successo sui palcoscenici più prestigiosi. Il debutto alla COC segna una tappa importante della sua carriera e presenta al pubblico canadese uno dei giovani tenori rossiniani più richiesti del momento.
A proposito dell’opera e del suo approccio al personaggio, Dave ha dichiarato: «Un capolavoro di sagacia, gaiezza e stile che inizia con una serenata d’amore era destinato a sconvolgere le regole teatrali in voga negli Anni 10 dell’Ottocento, proponendo con irruenza tutta rossiniana la corda del realismo grazie ad una storia credibile e animata da figure credibili. E forse, quel primo famoso fiasco del 20 febbraio 1816 altro non fu che la sorpresa del pubblico di trovarsi di fronte ad un meccanismo teatrale e a un fiume di musica come mai si erano visti fino ad allora. Il successo travolgente dell’opera, già a partire dalla seconda rappresentazione, ci dice che quando un capolavoro riflette il proprio tempo viene recepito dal pubblico e trasmesso con identico entusiasmo alle generazioni successive. Il Barbiere di Siviglia da oltre due secoli diverte e fa riflettere i pubblici di tutto il mondo. Cambiano le messe in scena, cambia la visione sonora e architettonica del direttore, ma il Barbiere continua a far bene la barba, a tutte le latitudini. Il Conte di Almaviva che sto per portare in scena alla Canadian Opera Company sarà un vulcano di frenesia dal punto di vista teatrale, sarà vestito con i colori più pazzi del mondo ma la musica con la quale Rossini ha descritto il suo essere un nobile costretto “a fare i conti” con il nuovo che avanza è sempre la stessa, perfetta e irresistibile. Ho tanta voglia di conquistare il pubblico canadese, perciò in bocca al lupo a me, alla direttrice d’orchestra Daniela Candillari, al regista Joan Font e al cast di amici e colleghi con i quali mi sto rossinianamente divertendo in questo periodo di prove».


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