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27 Apr

Alla 57esima Biennale di Venezia “everybody admires Palmyra’s greatness”

Insieme ad altri sette artisti, Franca Pisani sarà protagonista, alla prossima Biennale di Venezia, della mostra intitolata “Everybody admires Palmyra’s greatness”, curata del direttore del Museo di Damasco,  Emad Kashout, già Commissario del Padiglione stesso.

Alberi di pietra

La storia di Palmira costituisce un importante tassello in quella dell’umanità; preservarne la memoria e proteggerla per le generazioni presenti e future è un dovere per tutti e gli artisti operano da sempre con tenacia per difendere la civiltà e per far sì che, ancora una volta, tutti possano “ammirare la grandezza di Palmira”.

Con questo convincimento, la Pisani porta in Laguna quattro opere di recente realizzazione: la doppia versione de “L’albero di pietra”; un’opera dal titolo “Tadmor”, in pergamena di grandi dimensioni; “Archeosegno”, scultura in marmo statuario – proveniente dalla cava del Monte Altissimo, sulle Alpi Apuane, scoperta da Michelangelo nel 1517 e che doveva servire per “cavare” i materiali per la facciata della Basilica di San Lorenzo a Firenze  –  realizzata con una tecnica innovativa grazie alla quale il materiale lapideo pare perdere la sua naturale rigidità per assumere forme di impensabile morbidezza.

Archeosegno

La scelta della Biennale di dedicare un’esposizione al sito archeologico tra i più famosi del Medio Oriente, ma anche tra i più vandalizzati dalla guerra in Siria, esalta dolentemente la gloria del passato, nel tentativo di tenerne in vita il millenario respiro. Il tema della mostra è l’evoluzione ed il confronto di artisti siriani ed internazionali, come la toscana Franca Pisani. Il cambiamento del mondo artistico e contemporaneo, nel confronto delle diversità per scoprire che l’arte è oltre le barriere e le frontiere. L’arte di Franca Pisani si concretizza nella dimensione primordiale del segno che unisce tutte le culture del mondo che nascono proprio in Medio Oriente, in Mesopotamia, un mito, l’aldilà dal mondo reale, la geografia degli dei e quella degli uomini.

Palmira, la Sposa del Deserto, continua ad essere desiderata, assediata, celebrata. Palmira non deve morire.

Utilities. La mostra “Everybody admires Palmyra’s greatness” si terrà dal 13 maggio al 26 novembre 2017  nell’ex-cinema Cinema Chiesa del Redentore, sull’Isola della Giudecca, ed è visitabile dal martedì alla domenica, dalle ore 11 alle ore 17; chiusa di lunedì (eccetto il 15 di maggio, il 14 di agosto, il 4 settembre, il 30 ottobre e il 20 novembre).

 

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