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10 Dic

Antinori Art Project, oltre il vino e una storia lunga sei secoli

La Marchesi Antinori, nell’ambito di Antinori Art Project, apre per la prima volta le porte di Palazzo Antinori a Firenze all’arte contemporanea con un progetto speciale dell’artista svizzero Nicolas Party.

L’occasione della mostra è data dall’acquisizione dell’opera di Nicolas Party, “Giant Fruit”, che entra ufficialmente a far parte della collezione permanente della famiglia Antinori nella cantina del Chianti Classico, in località Bargino a Firenze.

L’opera “Giant Fruit” è un lavoro site-specific realizzato nel 2015 per la collettiva Still-life Remix, che si è tenuta nel contesto altamente suggestivo della cantina inaugurata tre anni fa. Una gigantesca Natura Morta in risposta all’architettura innovativa della cantina – costruita con materiali naturali e incentrata sul legame profondo e radicato con la terra, nel rispetto della bellezza del luogo che ha da sempre accolto i vigneti della famiglia Antinori – che ne trasforma la percezione con un imprevisto cambio di scala.

Per celebrare questa importante inclusione, la famiglia Antinori ha deciso di presentare al pubblico fiorentino, nella sede storica di Palazzo Antinori, dal 23 novembre 2016 al 14 gennaio 2017, un nuovo progetto speciale, “Nicolas Party in the Garden Room”, anch’esso curato da Ilaria Bonacossa.

Nicolas Party presenta una serie di lavori prodotti tra il 2013 e il 2016. Un insieme di 6 opere pittoriche – 3 nuovi acquerelli e 3 sassi-scultura – che illustrano come il genere della Natura Morta sia oggi più che mai vivo e capace di trasmettere emozione. L’artista si riappropria con ironia di un’iconografia classica. I suoi lavori lasciano ben trasparire come i valori della composizione e dell’equilibrio cromatico siano reinventati, completamente trasformati e tradotti nella contemporaneità, per conservare l’efficacia dell’indagine.

La volontà di Nicolas Party di rimescolare i limiti tra arte e decorazione rendono i suoi interventi negli spazi ancora più incisivi, per questo motivo la scelta di presentare le sue opere nella ‘boschereccia’, la saletta di palazzo Antinori completamente affrescata alla fine del ‘700 con vedute tratte da un paesaggio bucolico e boschivo, diventa una dichiarazione d’intenti e si inserisce in maniera puntuale nella pratica artistica di questo giovane talento.

L’idea di trasformare gli affreschi del paesaggio toscano in una sorta di carta da parati che faccia da sfondo agli acquerelli dell’artista, nasce dal fatto che Nicolas Party spesso ha dipinto gli sfondi prima di allestire le sue opere sulle pareti mettendo così in discussione il rapporto tra opera unica e decorazione e tra prospettiva e bidimensionalità.

Ceramiche e stoviglie sono soggetti ricorrenti nella produzione artistica di Nicolas Party e denotano l’interesse dell’artista nei confronti dei precedenti storici della pittura, richiamando alla memoria pittori come Giorgio Morandi. Tuttavia i dipinti e i pastelli dell’artista, connotati da proporzioni spesso improbabili, sono portati in vita da sfumature di colori brillanti e vitali capaci di alterare, trasformare e attivare le più svariate superfici, pietre comprese.

Prima di frequentare l’Accademia di Belle Arti, Nicolas Party dipinge graffiti sui vagoni dei treni e negli spazi urbani degradati: la grande piramide di frutta gigante dai colori simbolici realizzata dall’artista nella cantina Antinori nel Chianti Classico con bombolette spray è testimonianza concreta della sua esperienza da street artist.

In occasione della mostra sarà presentato al pubblico la nuova opera site-specific “Portal del Angel” dello scultore Jorge Peris, che si inserisce nel percorso di commissioni promossa della famiglia Antinori, il prosieguo contemporaneo della sua secolare tradizione di committenza.

 

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