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30 Mar

Charlotte Salomon, Vita? o Teatro?

“Charlotte Salomon, Vita? o Teatro?”, finalmente anche in Italia in mostra l’universo a tempera di un’artista straordinaria: al Palazzo Reale di Milano, dal 30 marzo al 25 giugno. L’inferno della Shoah restituisce un sorprendente poema allo stesso tempo pittorico, teatrale, narrativo e musicale. Charlotte Salomon è una giovane ebrea berlinese che va incontro ad un tragico destino. Prima di morire ad Auschwitz, Charlotte affida il racconto di tutta la sua vita a centinaia di tempere, raccolte sotto il titolo Vita? o Teatro? Miracolosamente sopravvissuto alle persecuzioni e alla guerra, questo lascito artistico si rivelerà un autentico canto del destino, che vede proiettata la biografia di Charlotte sullo scenario più tragico del Novecento.

Dagli anni Sessanta le tempere di Charlotte Salomon sono state esposte in forma antologica in alcuni importanti musei ma sino ad oggi mai in Italia: al Centre Pompidou e al Museo Ebraico di Parigi, alla Whitechapel Art Gallery e alla Royal Academy di Londra, al Museo Ebraico di Berlino e in varie altre città tedesche, a Bruxelles, Tel Aviv, Chicago, New York, San Francisco, Tokyo…

La mostra, a cura di Bruno Pedretti, è promossa e prodotta dal Comune di Milano | Cultura, Palazzo Reale e Civita Mostre, in collaborazione con il Jewish Historical Museum di Amsterdam. Nelle Sale al piano terra di Palazzo Reale, l’esposizione presenta circa 270 tempere, insieme a decine di fotografie storiche che illustrano la vita di Charlotte e gli avvenimenti del suo contesto, in parallelo alle scene rappresentate nel suo poema autobiografico e ad un filmato che introduce il visitatore nel mondo dei suoi affetti.

“Questa mostra propone ai visitatori il racconto inedito di una storia tristemente nota a tutti, che rappresenta una cicatrice nella storia dell’umanità, svelando però al pubblico per la prima volta il talento di un’artista sconosciuta ai più, che ha vissuto l’esperienza dei lager nazisti fino all’epilogo più tragico – dichiara l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno –. L’arte si conferma così strumento di testimonianza e al tempo stesso di speranza e di riscatto, capace di ammonire e confortare, denunciare e consolare, con un linguaggio universale in grado di raggiungere chiunque, al di là di ogni confine fisico e culturale”. 
Sull’opera di Charlotte esistono ormai numerosi libri, filmati e naturalmente cataloghi che ne hanno accompagnato le esposizioni, tra cui anche alcune edizioni integrali delle tempere, a cui si sono recentemente aggiunti altri tributi a questa figura eccezionale, di genere sia letterario, sia operistico, sia filmico.

La figura di Charlotte Salomon è anche la protagonista del romanzo del curatore della mostra milanese, Bruno Pedretti: Charlotte. La morte e la fanciulla (prima ed. Giuntina, Firenze 1998; ed. francese Robert Laffont, Parigi 2006; nuova ed. Skira, Milano 2015).

Informazioni su Charlotte Salomon e la sua opera sono reperibili nel sito del Jewish Historical Museum di Amsterdam.

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