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31 Dic

I 10 migliori film del 2021

Che annata!

Dopo il 2020 delle attese c’è stato il 2021 della densità. Con una parte dell’anno in cui non è uscito nulla perché le sale erano chiuse e i festival sì facevano online, la seconda parte ha compresso tantissime uscite, film nuovi e film che erano stati rimandati. Abbiamo visto poco di davvero davvero spettacolare, cioè pochi grandi film che hanno mantenuto le aspettative, mentre come al solito il cinema più ambizioso ha messo a segno dei colpi grandiosi.

Se una definizione occorre trovarla per forza a giudicare dai film migliori visti, il 2021 è stato l’anno delle follie irregimentate, cioè dei film che escono dalle normali regole dello storytelling rimanendo però attraenti, godibili e accattivanti.

10. Mad God di Phil Tippet
Sitges 2021: Mad God, la recensione del film di Phil Tippett - Ciak Magazine

Questo film sta qui in decima posizione perché è come se fosse fuori gara. Non è questione di bello o brutto in questo caso, ma di impresa. Phil Tippett è uno dei più grandi maestri viventi della stop motion, per tutta la vita ha lavorato agli effetti speciali. Negli anni ‘90 era diventato così importante che doveva animare tutti i dinosauri di Jurassic Park prima che Spielberg scoprisse che si poteva fare con il computer, ma comunque ha voluto lui come supervisore per i movimenti. Prima di quello aveva animato tra gli altri la partita a scacchi olografica tra D3BO e Chewbecca di Guerre stellari o anche l’ED209 di Robocop. Una leggenda che per 30 anni ha cercato di fare un film suo, tutto in stop motion, e siccome se l’è autofinanziato ci ha messo effettivamente 30 anni a farlo. È uscito quest’anno ed è quello che tutti pensavano fosse: una vera e autentica follia. Un film che comprensibilmente nessuno ha mai voluto finanziare, un delirio. La prima scena dura 30 minuti ed è un esploratore che scende. Scende in basso, sempre più in basso in un mondo malato di mostri e umani schiavizzati. Non accade nulla, è lui che scende in un mondo a livelli senza fondo apparente mentre ammira giganti e titani, schiavi e insetti nella sua discesa sempre più giù. Il resto sarà uno dei film più densi mai visti, pieno di creature sempre diverse, movimenti, oggetti, situazioni e follie che non si ripetono mai due volte. Non c’è nessuna forma di furbizia o economia produttiva, è la metafora del delirio creativo e uno sguardo in una mente a briglia sciolta senza nessuno a mettere paletti.
Occorre ribadirlo: non ci sono possibili giudizi su questo film. È un pezzo di storia del cinema che si poteva fare solo con una volontà di ferro, una visionarietà unica e un piano lungo 30 anni. C’è solo che da levarsi il cappello.

DOVE TROVARLO: E chi lo sa!? Il film è stato mostrato per la prima volta al festival di Locarno ma cosa farà ora Phil Tippett non è possibile saperlo. Proverà a trovare un distributore? Lo metterà a pagamento su un suo sito? Se lo compra Netflix? Ancora è un mistero.

9. Freaks Out di Gabriele Mainetti
Freaks Out è un film che dà di matto • Rivista Studio
Per il cinema italiano è stato il film dell’anno, anche più di un altro che trovate una posizione più in alto di questo. Ed è stato il film dell’anno perché Lo chiamavano Jeeg Robot circa 6 anni fa fu una scossa che cambiò le fondamenta del cinema italiano avviando una fase di mutamento che è lungi dall’essere finita e che con una lentezza esasperante sembra poter introdurre il cinema spettacolare in Italia. Freaks Out in questa dinamica è un passo in avanti più grande, fare un film epico, a grande budget, pieno di fantasia, idee e senso del divertimento, pieno di personaggi, sentimenti e azione. Qualcosa che parli una lingua internazionale ma che possa avere una personalità in tutto e per tutto italiana. Non lo sapevamo se era possibile. Adesso sappiamo che lo è.

DOVE TROVARLO: ancora da nessuna parte, è in quel limbo tra il passaggio in sala e l’arrivo in noleggio

8. È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino
È stata la mano di Dio - Film (2021) - MYmovies.it
Che stile! Paolo Sorrentino ricorre all’espediente di parlare di sé per girare il suo film più tenero. E come spesso accade un cineasta noto per i suoi film rigorosi e molto cerebrali, visionari e fondati su personaggi duri e potenti, quando lavora sui toni opposti si dimostra bravissimo. Non ci sono figure potenti stavolta, ma anzi il protagonista (Fabietto) è un ragazzo che è l’opposto del potente, uno dentro al quale batte poco ma che ha attorno a sé un mondo fenomenale a sospingerlo. I genitori ovviamente (e che tenerezza che c’è nel loro fare da commedia!) ma anche una città intera con cui curare un rapporto.

DOVE TROVARLO: su Netflix

7. Il collezionista di carte di Paul Schrader
Mostra del Cinema di Venezia, l'America colpevole e dolente di Paul Schrader  rivive ne "Il collezionista di carte" - Il Fatto Quotidiano
Il mondo del poker professionistico senza niente della grande tensione verso la vittoria, senza il compiacimento della bravura e senza l’eccitazione della competizione. Il mondo del poker professionistico come pratica ascetica, imparata e affinata in carcere come fosse un monastero e il protagonista un monaco con qualcosa da espiare nel suo passato che invece di rivolgersi alla religione si rivolge ad una pratica storicamente perduta, al vizio che tuttavia interpreta con rigore. Non gioca cifre grandi, non partecipa a tornei, non si fa notare. Non gioca per il piacere ma perché nel suo passato è accaduto qualcosa che sta cercando di espiare. Ma è davvero possibile purificarsi ad azioni immonde?

DOVE TROVARLO: in Italia ancora non è uscito in noleggio mentre all’estero sì.

6. Vengeance Is Mine All Others Pay Cash di Edwin
Vengeance is Mine, All Others Pay Cash, la recensione del film di Edwin
Con un titolo così c’è davvero bisogno di poco altro. Cinema indonesiano con volti e luoghi indonesiani, esattamente quello che in molti non toccherebbero nemmeno con un bastone da 20 metri. E invece è una cavalcata incredibile in una zona dove il cinema non ci mette mai, in un punto strano tra il melodrammone (è la storia di un ragazzo e una ragazza che vogliono amarsi ma non ci riescono), il cinema di arti marziali (si conoscono menandosi in una cava lungo una scena pazzesca, filmata davvero, senza controfigure), i film popolari (lei per corteggiarlo gli dedica canzoni alla radio e i villain sembrano usciti da Supercar) e infine cinema d’autore con viaggi e scoperte lungo i paesaggi dell’Indonesia e una gran cura per la messa in scena.

Tutto quello che pensate del cinema indonesiano smentito da un film solo, divertente, appassionante, sorprendente e con un protagonista affetto da disfunzione erettile (ma come dice una frase del film: “Un uomo che non riesce a farselo alzare è un uomo che non teme niente”).

DOVE TROVARLO: È un anno che gira i principali festival del mondo, dopodichè in qualche paese uscirà in sala (difficile accada da noi) e finalmente sarà in noleggio.

 

5. Titane di Julia Ducournau
Titane: recensione del film di Julia Ducournau - Cinematographe.it
Nel circolo del cinema da festival è stato il film più discusso dell’anno. Perché ha vinto Cannes, ovviamente, ma anche perché è il secondo film di una regista in un circolo di quasi soli uomini e soprattutto vecchi. Che vinca una donna giovane alla seconda opera non può che infastidire. E con che film poi. Non uno simile agli altri, rassicurante e tradizionale, ma uno schiaffo in faccia. Titane non risponde alle solite regole dei film di donne, ma anzi, racconta di una ragazza con una placca di titanio in testa che fa sesso con un automobile e ne rimane incinta, che si finge uomo per nascondere la gravidanza (mentre perde olio motore invece di sangue) e si spaccia per il figlio perduto di un pompiere tornato anni dopo. Titane è un film furioso di lamiere e carne, in cui la materia fredda, il metallo, è vitale molto più di quella calda (i nostri corpi) e in cui tutti possono diventare tutto.

DOVE TROVARLO: in Italia è uscito in sala ma ancora non in noleggio, all’estero invece è andato in streaming legale.

 

4. La persona peggiore del mondo di Joachim Trier
La persona peggiore del mondo: il trailer italiano del film di Joachim Trier  con Renate Reinsve, migliore attrice a CannesCi provano tutti i cineasti, prima o poi nella loro carriera, a fare un film così. Un film su un personaggio, che non ne racconti tanto la storia ma che riesca a descrivere una tipologia umana. Il pubblico tende ad avere una cattiva opinione di questi film e ha ragione, perché la maggior parte sono orrendi. Ogni tanto però ne esce uno che ricorda a tutti come mai ogni cineasta ci prova, uno che ricorda che cosa pazzesca possano essere questo tipo di storie umane se centrate. La persona peggiore del mondo è questo. Un film sul nostro tempo, su una ragazza piena di contraddizioni ma così vitale da far venire a tutti la voglia di incontrare nuove persone. In più La persona peggiore del mondo contiene la scena di rimorchio ad una festa più coinvolgente dell’anno, una in cui invece di ammirare personaggi fuori dalla nostra portata abbiamo l’impressione di guardare un nostro ricordo.

DOVE TROVARLO: Non più in sala, non ancora in noleggio e nemmeno uscito in altri paesi. Di nuovo, tocca attendere l’arrivo on demand.

 

3. Official Competition di Mariano Cohn e Gaston Duprat
Recensione: Competencia oficial - Cineuropa
Ve l’avevamo detto già quando debuttò al festival di Venezia: è probabilmente il film più divertente dell’anno. Una commedia potentissima su due attori che devono lavorare con una regista fuori dagli schemi. Lei è Penelope Cruz (per una volta in un ruolo in cui non somiglia a Penelope Cruz) e uno dei due attori è Antonio Banderas. A differenza di qualsiasi altra commedia stantia questo film di Mariano Cohn e Gaston Duprat (due geni del cinema umoristico, si veda il loro Il cittadino illustre) è capace di far ridere in tantissimi modi diversi. Con i dialoghi, ovviamente, ma anche con un rumore, con un’immagine muta o con uno stacco di montaggio dove non crederemmo di trovarlo, con un cartellone pubblicitario o un taglio di inquadratura. Un film che attiva tutti i neuroni.

DOVE TROVARLO: ancora non è uscito in Italia ma uscirà presto.

 

2. Inu-oh di Masaaki Yuasa
Inu-Oh. La recensione del film di Masaaki Yuasa
Non c’è niente di appassionante nella storia, animata, di due artisti del teatro No del 1300 giapponese. Almeno in teoria. Perché Inu-oh non rispetta nessuna regola del cinema, se ne frega di quello che si fa di solito e della coerenza. Racconta due artisti teatrali cambiando tutto, rendendoli il frutto di due patti con il demonio e rendendoli rockstar moderne. Ma sempre nel 1300 (l’avevo scritto che non rispettano nessuna regola). Fanno concerti di massa con proiezioni e installazioni, con cavi che li fanno volare, si truccano come Bowie e infiammano la folla come Mick Jagger, sono cool e sono mutanti. Ci sono intere performance da concerto in questo film animato e tutto per raccontare con un’allegoria larghissima l’influenza, la modernità e la potenza di due artisti che facevano altro ed erano altro. La creatività, la potenza della performance e la capacità di allargare le tecniche di racconto che questo film esibisce fanno volare.

DOVE TROVARLO: Non ci sono notizie di una possibile uscita italiana e in patria uscirà a Luglio. Non c’è niente da fare. Bisogna aspettare tantissimo.

 

1. Scompartimento n.6 di Juho Kuosmanen
Scompartimento n. 6 (2021) di Juho Kuosmanen - Recensione | Quinlan.it

Esistono dei film che non solo raccontano una storia, ma che ti fanno vivere la loro storia. Film guardando i quali si ha l’impressione e l’illusione di aver avuto esperienza di quel che accaduto, di non aver solo assistito ma di aver partecipato. Avviene quando l’immersione è totale e quello che sta sullo schermo è capace di risvegliare i fantasmi dal passato dello spettatore, di evocare sensazioni sopite dentro di lui con un taglio di luce, un gesto, un dettaglio di recitazione o un’atmosfera. E anche se probabilmente non siete mai stati su un treno diretto in Russia negli anni ‘90 (come i due protagonisti), lo stesso questa storia di due sconosciuti che non si sopportano ma la cui relazione lentamente sì scalda è travolgente nella maniera in cui conquista cuori e spiriti. Un film di un’umanità devastante.

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DOVE TROVARLO: È uscito da poche settimane nei cinema, non tanti cinema, quindi è troppo presto perché sì trovi in noleggio. Ma arriverà.
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