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24 Gen

Fiorucci. 7 curiosità che scoprirete nel documentario Free Spirit

Elio Fiorucci – Free Spirit è il documentario di Andrea Servi e Swan Bergman che sarà presentato al Fashion Film Festival di Milano. Lo abbiamo visto per voi in anteprima e qui vi raccontiamo 7 curiosità che forse ancora non sapete sullo stilista e imprenditore milanese

Elio Fiorucci 7 curiosità che abbiamo scoperto con il documentario

La mia vita è stata interessante ma non felice”, una frase pronunciata da Elio Fiorucci che sicuramente ci colpisce visto il suo successo internazionale e una vita vissuta in pieno nel nome dell’amore e della libertà di pensiero e di espressione. Elio Fiorucci – Free Spirit è infatti un frammento della sua storia, che è la storia di una rivoluzione culturale che è partita proprio da Milano e ha investito New York, Londra e Tokyo.

Questo documento vuole raccontare come Elio Fiorucci ha cambiato profondamente la cultura del Novecento: senza paura e senza rimpianti, osando con colori a neon, forme di design e arte contemporanea, le sue visioni hanno avuto la capacità di plasmare una nuova società affamata di libertà e amore.

Elio Fiorucci si racconta
Oggi i suoi negozi li ricordiamo con dolce nostalgia, e la stessa città meneghina pare aver vissuto due significativi lutti: la sua morte per un malore (19 luglio 2015) e, ancor prima, la chiusura del negozio in San Babila, in Galleria Passerella, storico ritrovo milanese che ha segnato diverse generazioni (era il 2003 quando venne ceduto al colosso H&M). La pellicola ci restituisce quella magica atmosfera giocosa e lo fa anche per volontà di Elio Fiorucci: è infatti il primo prodotto voluto dallo stesso stilista e poi completato dopo la sua morte.

Ha creato i jeans da donna perfetti (dopo un viaggio a Ibiza)
Lo stesso Calvin Klein (spoiler!) ha ammesso che i primi jeans aderenti da donna che ha visto sono i “Fiorucci”, nell’omonimo negozio di New York. L’idea nasce dopo un viaggio a Ibiza: in una caletta spagnola vede una piccola comunità hippie che indossa jeans mentre fa il bagno: il denim è azzurro (non più “blue”), aderente e viene strizzato addosso. Notando quella vestibilità perfetta (anche se bagnata), torna a Milano con l’obiettivo di creare un paio di jeans da donna aderenti.

La storia di Fiorucci diventa un documentario

Dopo diversi tentativi – incluso il lavaggio con pietre -, l’idea geniale è di un suo nuovo collaboratore, (nonché ex capo modellista di Valentino) Mario Morelli : grazie a un taglio di cavallo “alzato” di 2 centimetri trasformerà i jeans in un oggetto del desiderio femminile, perfetti per esprimere la donna moderna

… e il primo concept store
Oggi la “shopping experience” può apparire una novità, eppure è stato proprio Elio Fiorucci a trasformare il negozio, quale luogo di acquisto, in una vera e propria esperienza. Tra un ristorante, un’agenzia di viaggi e una fontana si potevano trovare i jeans e le sue iconiche magliette con angioletti. Rimangono indimenticabili gli eventi organizzati in store: delle vere e proprie feste per intrattenere i clienti e chi, semplicemente, voleva viaggiare senza avere un biglietto in tasca.

Elio Fiorucci ha co-prodotto un film
Su invito della sua storica collaboratrice Maripol –  la “ragazza delle polaroid” che immortalò le feste di Andy Warhol e Keith Haring – Elio Fiorucci ha prodotto con Angelo Rizzoli il film sperimentale Downtown ‘81 (originariamente intitolato New York Beat Movie) che mostra la scena culturale e artistica tra l’80 e l’81. Tra i protagonisti c’è anche Jean-Michel Basquiat, all’epoca un giovanissimo artista di strada.

… e ha sponsorizzato un noto disco club
Nella scena newyorchese, Elio Fiorucci era già noto nel 1977 quando gli presentarono il progetto ambizioso di un nuovo locale da recuperare da uno studio televisivo. In occasione dell’inaugurazione, l’imprenditore milanese entrò nelle prime ore della mattina: guardò con attenzione uno degli spettacoli più belli cui mai partecipò, l’arrivo delle celebrità nel leggendario Studio 54

Elio Fiorucci Andy Warhol

Elio Fiorucci e Andy Warhol

Nel segno dell’amore e della gentilezza
Nel film traspare un sincero e profondo affetto da chi ha collaborato con lui: non solo per aver preso parte a un mondo eterno e fanciullesco ma soprattutto per il rispetto e il rapporto umano che lo stesso Elio Fiorucci instaurava con ogni suo collaboratore, dalla commessa-modella ai manager di negozio.

Una scalinata per Elio Fiorucci
Come ricorda l’amico e collaboratore di Elio Fiorucci, Andrea De Crescentini, che con lui ha condiviso numerosi viaggi e organizzato due mostre per i 40 anni di attività “S’innamorò del piccolo borgo di Gradara dove organizzò una sfilata en plein air. Oggi la nota scalinata d’amore gli rende omaggio – ndr ora si chiama Scalinata dell’amore Elio Fiorucci – “e presto la vedremo ricoperta da ceramiche e accompagnata da elementi pop che ricordano la sua moda visionaria, carica di energia e amore”.

 

Selene Oliva

Da Vogue Italia

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