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7 Ago

Eterna bellezza. Il Mart di Rovereto esalta un periodo esaltante dell’arte italiana del Novecento

Dopo la devastazione della Prima Guerra Mondiale, nel clima europeo del ritorno all’ordine, si affermano ricerche e movimenti che – come la Metafisica, Valori Plastici, il Novecento italiano e il Realismo magico – recuperano temi e soluzioni formali della tradizione artistica. I soggetti allegorici, il ritratto, la figura, il paesaggio e la natura morta sono interpretati secondo un nuovo linguaggio che declina in chiave moderna i valori dell’arte antica e rinascimentale. In questo contesto si consolida l’importanza della conoscenza tecnica intesa come strumento di restituzione e trasfigurazione del reale, alla ricerca di una dimensione trasognata e senza tempo. Attraverso capolavori assoluti del primo Novecento, Un’eterna bellezza. Il canone classico nell’arte italiana del primo Novecento, curata da Beatrice Avanzi e Daniela Ferrari e in mostra al Mart fino al 5 novembre,  propone un percorso tra le opere dei Maestri dell’arte italiana che guardano al passato come fonte di ispirazione. Il percorso espositivo è articolato in sette sezioni: Metafisica del tempo e dello spazio; Evocazioni dell’antico; Paesaggi; Poesia degli oggetti; Ritorno alla figura. Il ritratto; Il nudo come modello; Le stagioni della vita. In mostra oltre cento opere di alcuni tra i più significativi protagonisti dell’arte italiana: Carrà, Casorati, de Chirico, de Pisis, Savinio, Severini, Sironi, Bucci, Cagnaccio, Donghi, Dudreville, Funi, Malerba, Martini, Marussig, Oppi e Wildt.

L’esposizione, che ha già avuto un grande successo a Madrid dove è stata in mostra grazie alla collaborazione tra il Mart e la Fundación MAPFRE, qui ha il valore aggiunto dato dalla fitta rete di rimandi visivi con le magnifiche opere delle collezioni permanenti del Museo di Rovereto.

Imperdibili capolavori di Maestri nazionali di statura internazionale: un’eterna bellezza.

 

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