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18 Giu

I sigari dei Maya

Maya Selva

Qualche settimana fa un’amica honduregna, bravissima giornalista qui in Italia, con gentile insistenza ha più volte sollecitato la nostra presenza alla presentazione del sigaro “Grand Pressé”  Flor de Selva: ospiti Maya Selva (presidente e fondatrice della Maya Selva Cigares) e l’Ambasciatrice dell’Honduras in Italia S.E. Eleonora Ortéz Williams. Impossibile accettare l’invito, per quanto stuzzicante l’idea di una festa all’Ambasciata dell’Honduras in Italia. È solo per scrupolo che ne abbiamo parlato con il direttore, fumatrice di sigaro toscano. “Scherziamo? Vanno provati. Fateci inviare qualcuno di questi sigari”. E così che in tre siamo state iniziate al fumo dei Maya… ma non divaghiamo… Chi scrive si è ritrovata tra le mani una scatola elegantissima, contenente la Flor de Selva Colección Aniversario N. 20, un viaggio esaltante nella regione di Danlì, dove vengono manufatti  ogni anno oltre 50 milioni di sigari arrotolati a mano che fanno dell’Honduras il terzo produttore al mondo. Per questo, la manifattura dei sigari honduregni è stata dichiarata Patrimonio Culturale dell’Honduras.

Maya Selva è l’anima e la migliore Ambassador della omonima manifattura: i suoi sigari continuano a ricevere premi e a essere distribuiti in trenta paesi nel mondo con tre diversi marchi, Flor de Selva (Honduras), Villa Zamorano (Honduras) e Cumpay (Nicaragua).

Maya è figlia di madre francese e padre honduregno. Cresciuta a Tegucigalpa e laureatasi in Francia, è una delle poche produttrici al mondo di sigari fatti interamente a mano. E soprattutto, è anche, di fatto,  Ambassador dell’Honduras, della terra rossa dei suoi antenati dove, ogni anno, rinasce un tabacco dai sapori intensi e dagli aromi eleganti. Un tabacco degno dei Maya.

 

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